Liquidazione sotto i minimi - lavoro parasubordinato

Liquidazione sotto i minimi - lavoro parasubordinato La disciplina dettata, in tema di rinunzie e transazioni, dall'art. 2113 c.c., nel testo sostituito dall'art. 6 legge 11 agosto 1973, n. 533, si estende, atteso il riferimento all'art. 409 (nuovo testo) c.p.c., anche ai rapporti dei lavoratori cosiddetti parasubordinati, considerati al n. 3 dell'art. 409 cit., fra i quali rientra l'avvocato o il procuratore legale che, con continuità e per un certo tempo, presti la sua opera professionale in favore di un soggetto privato o di un ente pubblico, per una predeterminata serie di affari, svolgendo un'attività coordinata con le esigenze e le finalità del committente; peraltro, il nuovo testo dell'art. 2113 c.c., contenendo una norma di diritto sostanziale e non processuale, qual è, invece, l'art. 409 c.p.c., non è applicabile alle rinunzie o alle transazioni che detto professionista abbia concluso prima della entrata in vigore dell'art. 6 legge n. 533 del 1973, sicché tali atti, in quanto contrastanti con la norma inderogabile dell'art. 24 legge 13 giugno 1942, n. 794 (sull'inderogabilità dei minimi della tariffa professionale forense in materia civile), restano soggetti alla disciplina generale degli artt. 1418 e seguenti c.c.

Liquidazione sotto i minimi - lavoro parasubordinato La disciplina dettata, in tema di rinunzie e transazioni, dall'art. 2113 c.c., nel testo sostituito dall'art. 6 legge 11 agosto 1973, n. 533, si estende, atteso il riferimento all'art. 409 (nuovo testo) c.p.c., anche ai rapporti dei lavoratori cosiddetti parasubordinati, considerati al n. 3 dell'art. 409 cit., fra i quali rientra l'avvocato o il procuratore legale che, con continuità e per un certo tempo, presti la sua opera professionale in favore di un soggetto privato o di un ente pubblico, per una predeterminata serie di affari, svolgendo un'attività coordinata con le esigenze e le finalità del committente; peraltro, il nuovo testo dell'art. 2113 c.c., contenendo una norma di diritto sostanziale e non processuale, qual è, invece, l'art. 409 c.p.c., non è applicabile alle rinunzie o alle transazioni che detto professionista abbia concluso prima della entrata in vigore dell'art. 6 legge n. 533 del 1973, sicché tali atti, in quanto contrastanti con la norma inderogabile dell'art. 24 legge 13 giugno 1942, n. 794 (sull'inderogabilità dei minimi della tariffa professionale forense in materia civile), restano soggetti alla disciplina generale degli artt. 1418 e seguenti c.c.

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