Massimi

Massimi - convenzione derogatoria sottoscritta In tema di onorari di avvocato, deve ritenersi valida la convenzione tra professionista e cliente che stabilisce la misura degli stessi in misura superiore al massimo tariffario, essendo solo vietato di fissare un compenso inferiore al minimo previsto nelle tariffe; l'esistenza e la portata della convenzione derogatoria deve essere provata, secondo il fondamentale criterio stabilito nell'art. 2697 c.c., dalla parte che intende giovarsene, e l'indagine sulla sussistenza della convenzione e la determinazione del suo contenuto si risolve in un tipico accertamento di fatto, istituzionalmente riservato al giudice del merito, come tale insindacabile in sede di legittimità se non per vizio di motivazione. Corte di Cassazione n. 7051 del 5 luglio 1990, da vedere: 2109/81

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