Minimi

Minimi - deroga Ai sensi dell'articolo unico della legge 7 novembre 1957, n. 1051, i criteri della misura dei compensi per i professionisti legali vengono stabiliti dal Consiglio Nazionale Forense per mezzo di atti di natura regolamentare, recepiti in decreti ministeriali. L'art. 4, ripetuto nei decreti ministeriali via via succedutisi (nella specie trattavasi del D.M. 2 aprile 1965), prevede la facoltà del giudice di liquidare gli onorari al di sotto dei minimi tabellari, previa esibizione, dalla parte interessata, del parere non vincolante del competente Consiglio dell'ordine, parere che non menoma il potere determinativo del giudice e la cui previsione non integra un eccesso di delega da parte del Consiglio Nazionale Forense, ma rientra nel potere di quantificazione dei compensi attribuitogli dalla legge n. 1051 del 1957. Da tutto ciò consegue che, in difetto del detto parere, legittimamente il giudice non prende in considerazione l'istanza di liquidazione dei compensi in misura inferiore ai minimi tabellari. Corte di Cassazione, Sez. un., n. 2981 del 5 agosto 1975, da vedere: 1863/68

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