professione forense, i giudici ed i tribunali  in Inghilterra e nel Galles

Avvocati - La professione forense, i giudici ed i tribunali  in Inghilterra e nel Galles (Redazione)"

La professione legale (Solicitors e Barristers), i giudici ed i tribunali in Inghilterra e nel Galles (1)

La Gran Bretagna, benchè abbia un unico governo, ha sistemi legali diversi.

Tanto la Scozia quanto l’Irlanda del Nord hanno leggi, magistrature e professioni legali diverse da quelle dell’Inghilterra e del Galles.

In Inghilterra e nel Galles i professionisti in campo legale si dividono in due categorie principali: i "solicitors" ed i "barristers".

A-I SOLICITORS

I Solicitors svolgono una professione legale indipendente.

Sono circa 60.000, in Inghilterra e nel Galles, i solicitors abilitati all’esercizio della professione. Hanno tutti altri livelli di istruzione e preparazione e sono tenuti ad attenersi a rigorose norme di condotta, stabilite dal loro Ordine Professionale, la Law Society.

La funzione dei solicitors è di fornire assistenza legale, inclusa la rappresentanza e la difesa in giudizio, al pubblico in genere, alle imprese, ad altri professionisti ed a clienti stranieri. il primo obbligo è verso il cliente, che rappresentano in tutti gli affari legali e nel cui interesse devono agire. Questa è la ragione per cui le loro norme di condotta includono: l’obbligo di terminare le prestazioni nel caso di conflitto d’interessi; l’obbligo di tenere il massimo riserbo sui dati attinenti il cliente (neppure un indirizzo può essere rivelato senza l’assenso del cliente); l’obbligo di tenere il denaro del cliente in un conto separato ed infine l’obbligo di onorare gli impegni assunti, anche quando siano privi di sanzione giuridica. L’unica eccezione a tale obbligo di agire nell’interesse del cliente sorge nel caso di conflitto con il dovere del solicitor di far rispettare la giustizia nella sua, veste di "funzionario della Corte Suprema". I clienti perciò possono contare sul parere obiettivo e confidenziale dei loro solicitors.

Quasi il 90% dei solicitors lavora in Studi professionali, come professionisti in proprio oppure in associazione. I primi sono solicitors che possiedono e gestiscono i loro Studi legali.

Per esercitare in proprio un solicitor deve aver conseguito la necessaria abilitazione da almeno tre anni. Si ha invece un’associazione quando la gestione dello Studio è controllata da un certo numero di solicitors-soci che dividono gli utili tra di loro. Alcuni Studi impiegano parecchio personale, fra cui altri solicitors abilitati. Talvolta vengono impiegati anche avvocati stranieri.

Fino a poco tempo addietro i solicitors non potevano formare un’associazione con chiunque non fosse un solicitor. Tuttavia nel 1992 sono state introdotte nuove norme che consentono ai solicitors di formare associazioni con avvocati abilitati in giurisdizioni straniere. Esistono oltre 10.000 Studi legali in Inghilterra e nel Galles, operanti attraverso 15.000 uffici da un capo all’altro del Paese. Inoltre alcuni Studi, che offrono consulenza legale nell’ambito della legge inglese ed internazionale, hanno uffici all’estero, particolarmente in altri Paesi europei, negli Stati Uniti, in Medio ed in Estremo Oriente. La maggior parte degli Studi sono composti da non più di quattro soci, ma si nota una tendenza in costante aumento verso Studi più grandi, man mano che la legge diviene più complessa e richiede una maggior specializzazione. Studi con una ventina di soci o più cominciano a diventare frequenti e quelli più grandi contano più di 100 soci.

I solicitors possono fare affidamento su notevoli strutture amministrative e si avvalgono degli sviluppi in campo tecnologico e delle telecomunicazioni per assicurare l’efficiente funzionamento dei loro Studi, molti dei quali operano su una base di 24 ore giornaliere, per venire incontro alle immediate necessità dei clienti in ogni parte del mondo.

Val la pena notare, tuttavia, che in Gran Bretagna non esiste un monopolio della consulenza legale. Le uniche restrizioni riguardano aree di competenza limitate per legge ai solicitors ed ai barristers, vale a dire le pratiche relative al trasferimento della proprietà di beni immobili, alle successioni ed alla rappresentanza dei clienti in giudizio. Chiunque, sia o meno un legale abilitato all’esercizio della professione, può fornire consulenza legale.

Tutti i cittadini, inoltre, possono occuparsi personalmente dei problemi legali che li riguardano, compresa la propria rappresentanza in giudizio.

Il 10% circa dei solicitors lavora alle dipendenze delle autorità locali o centrali, oppure di società attive nel commercio o nell’industria, che dispongono nel loro interno di un dipartimento legale. Altri 1.200 solicitors sono dipendenti a tempo pieno del "Crown Prosecution Service", un’agenzia governativa che nei casi di rilevanza penale dà corso all’azione penale per conto della polizia.

I solicitors dipendenti hanno lo stesso status di quelli che lavorano in Studi professionali: sono sottoposti alle stesse norme e sono riconosciuti come professionisti del tutto indipendenti. e’ come se avessero concordato di lavorare per un solo cliente, il loro datore di lavoro.

Vi sono uffici di solicitors in tutte le città dell’Inghilterra e del Galles.

Sono il primo punto di contatto per il pubblico che ha bisogno di consulenza legale, compreso anche il lavoro spesso svolto da notai in altri Paesi, come ad esempio il trasferimento della proprietà di beni immobili, la redazione di contratti, la gestione delle successioni.

I solicitors che lavorano in Studi legali servono la comunità locale risolvendo le vertenze legali del pubblico. Essi no sono, tuttavia, vincolati ad alcun particolare tribunale: un solicitor può operare in qualunque parte dell’Inghilterra e del Galles. Le pratiche relative al trasferimento della proprietà di beni immobili ed alle successioni costituiscono una considerevole parte del lavoro dei solicitors che lavorano in Studi legali. I solicitors inoltre seguono i casi relativi a domande di indennizzo derivanti da lesioni personali, possono essere invitati a fornire consulenza legale e, in casi penali, a difendere in giudizio il proprio cliente. Il diritto di famiglia copre una vasta area di lavoro: spesso i solicitors compaiono in giudizio come patrocinatori in cause matrimoniali. I solicitors forniscono anche consulenza alle imprese in aree come l’impiego del personale, la redazione di contratti, la creazione di società e la strategia della concorrenza.

Oltre a fornire semplicemente consulenza legale, i solicitors sono anche consulenti di fiducia su cui i clienti possono fare affidamento. una lunga familiarità con i problemi di un particolare cliente consente al solicitor di dare consigli anche su questioni che solo lontanamente si ricollegano alla legge ed in particolare su questioni di carattere fiscale e finanziario. Ad esempio, il solicitor può predisporre un mutuo ipotecario (uno speciale tipo di prestito) per l’acquisto di una casa, o dare consigli su problemi fiscali che sorgono da un testamento. I solicitors sono al centro della comunità locale ed hanno ottimi rapporti con banche, contabili ed altri professionisti. Qualora si trovasse nell’impossibilità di risolvere il problema di un cliente, il solicitor avrà sempre modo di riferire il cliente a qualche esperto nel campo specifico.

Anche se un unico Studio è in grado di offrire una vasta gamma di servizi legali, un numero crescente di solicitors che esercitano in proprio o in associazione va specializzandosi in quei settori del diritto in cui sono esperti. Questo è particolarmente vero degli Studi legali che trattano con le imprese, per lo più siti nelle città più grandi: le loro specializzazioni includono il diritto bancario, il diritto degli spettacoli, il diritto societario e commerciale, il diritto in campo edilizio ed ecologico, il diritto in materia di assicurazioni, la proprietà industriale, le imposte, la concorrenza, la marina mercantile e l’arbitrato.

LE FUNZIONI DELLA LAW SOCIETY

Tutti i solicitors devono essere iscritti all’Albo, un registro di tutte le persone abilitate all’esercizio della professione di solicitor. La Law Society regola l’ammissione all’albo, vale a dire l’ingresso nella professione, assicurandosi che tutti i nuovi solicitors siano persone degne e capaci che abbiano ricevuto la necessaria preparazione. Tutti i solicitors che desiderino praticare come tali devono ottenere ogni anno dalla Law Society un certificato di abilitazione all’esercizio della professione. Ciò garantisce che il solicitor sia debitamente abilitato ed osservi le regole professionali stabilite dalla Law Society. La Law Society pubblica una "Guida alla condotta professionale del solicitor" (che include norme regolanti l’attività legale internazionale). Qualora il solicitor non ottemperi alle regole di condotta, potrà essere passibile di una serie di punizioni, dall’ammonizione formale fino alla radiazione dall’Albo, il che significa che non potrà più esercitare la professione.

Esiste uno speciale istituto all’interno della Law Society, il Bureau dei reclami sull’operato dei solicitors, che indaga sui reclami proposti per cattiva condotta professionale. Se il Bureau ritiene si tratti di un caso serio, il solicitor può essere convocato davanti ad un tribunale speciale, il Tribunale Disciplinare dei solicitors. I solicitors devono anche avere un’assicurazione sulla responsabilità professionale e devono inoltre contribuire ad un Fondo risarcimenti che garantisce, in casi di disonestà da parte di un solicitor, che il pubblico no abbia a soffrirne finanziariamente. I solicitors hanno una responsabilità illimitata, eccezion fatta per la difesa in giudizio. Tanto l’assicurazione conto la responsabilità professionale quanto il Fondo risarcimenti sono gestiti dalla Law Society.

Il tirocinio dei solicitors è rigoroso. La maggior parte sono laureati in giurisprudenza, anche se alcuni hanno lauree in altri campi che - per rigore accademico - la Law Society considera equivalenti. Coloro che possiedono lauree in altre discipline sono tenuti a sostenere un Common Professional Examination (CPE), un corso della durata di un anno, che mira a far conoscere i principali legali. A questo punto un tirocinante può decidere se vuole diventare un solicitor o un barrister. In quest’ultimo caso, il successivo periodo di tirocinio prima dell’abilitazione sarà un po' breve.

tutti i solicitors devono anche completare un corso di un anno - Law society Finals Course - e superare esami in sette materie legali, deontologia e contabilità comprese. a partire dal 1993, tanto i laureati in giurisprudenza quanto coloro che hanno passato il CPE dovranno completare il Law Society’s Legal Practice Course, un corso di pratica legale organizzato dalla Law Society. Questo ulteriore anno di tirocinio bilancerà la conoscenza del diritto sostanziale, della pratica e della procedura, con almeno il 255 del tempo impiegato nell’acquisire le tecniche necessarie, come la redazione di documenti, i colloqui da sostenere per trovare un posto di lavoro, la contrattazione, il patrocinio e la ricerca legale. Saranno impartiti anche insegnamenti sulla tenuta della contabilità e sulla deontologia professionale, di particolare importanza dato che i solicitors, in genere, amministrano grandi somme di denaro del cliente. Alla fine dell’anno gli studenti sosterranno un esame sulle quattro materie obbligatorie di diritto sostanziale e sulla materia opzionale che può riguardare la clientela privata o il mondo delle imprese.

Superati gli esami ella Law Society, i futuri solicitors iniziano un periodo di tirocinio di due anni presso Studi di solicitors al fine di acquisire esperienza pratica in vari settori del diritto. In questa fase si parla di praticanti solicitors.

Avvocati provenienti da Paesi membri della Comunità Europea e da alcune giurisdizioni del Commonwealth che desiderino riqualificarsi come solicitors sono esenti da tale procedura a norma dei Qualified Lawyers Training Regulations (cioè le norme sul Tirocinio degli Avvocati Qualificati) che prevedono una speciale forma di test di riqualificazione.

Il tirocinio dei solicitors è controllato in tutti i suo stadi dalla Law Society. Il sistema di propone di assicurare al tirocinante un’ampia educazione in tutti gli aspetti della professione. Recentemente la Law Society ha introdotto un sistema obbligatorio di continuo aggiornamento, affinchè anche i solicitors abilitati si tengano aggiornati sulle novità in campo legale.

B-I BARRISTERS

Circa 6,500 sono i barristers che esercitano la professione in Inghilterra e nel Galles. I barristers sono consulenti legali che offrono servizi specialistici, in particolare come patrocinatori o consulenti in materia di liti giudiziarie. La loro formazione si impernia sull’arte del patrocinio, sulla procedura giudiziaria e sulle regole dell’istruzione probatoria. Per quanto la maggior parte della difesa sia di competenza del solicitor, spesso è ad un barrister che, per la sua abilità ed esperienza nel patrocinare in giudizio, viene affidata la gestione di una causa. Soltanto il barrister può comparire davanti alle autorità giudiziarie di grado più elevato come patrocinatore. Una recente legislazione ha tuttavia rimosso questo monopolio e la situazione, tra breve, ne risulterà cambiata. il solicitor può chiedere la consulenza del barrister anche quando no si preveda la necessità della comparsa in tribunale, alla luce della sua profonda conoscenza della giurisprudenza.

I barristers esercitano tutti in proprio, anche quando condividono Studi, chiamati "chambers". Data la particolare natura del lavoro del barrister, le chanbers si trovano solo in vicinanza dei tribunali più importanti.

Il barrister, in genere, non ha contatti diretti con il cliente se non attraverso il solicitor che si occupa del caso. Il solicitor sceglie il barrister più adatto alle necessità del cliente. i barristers possono tuttavia accettare istruzioni direttamente da legali o clienti stranieri, nel caso in cui non siano in corso, o no siano previste, vertenze giudiziarie innanzi ad un tribunale inglese. In caso contrario il barrister accetterà istruzioni solo dal solicitor. Per poter affidare un caso ad un barrister, il cliente dovrà prima contattare il "clerK" (cioè il segretari) del barrister, che cura la gestione dei chambers.

L’organo professionale dei barristers è il General Council of the Bar, 3 Bedford Row, Londra WCIR 4DB. Telefono (00 44-71) 242 0082.

C-I GIUDICI IN INGHILTERRA E NEL GALLES

Contrariamente a molti altri Paesi europei, la magistratura in Inghilterra e nel Galles non è una carriera a parte: i giudici sono scelti fra i membri di entrambi i rami della professione legale.

Sono circa 550 i giudici a tempo pieno in Inghilterra e nel Galles. Appartengono alla Camera dei Lords (la più alta Corte di impugnazione), alla Corte d’Appello, alla High Court (cioè l’Alta Corte di Giustizia), alla Crown Court (cioè al Tribunale Penale) o alla categoria dei Circuit o District Judges (giudici cioè che amministrano la giustizia nelle circoscrizioni giudiziarie).

I Circuit Judges siedono in giudizio o nelle Crown Courts per questioni penali o nelle County Courts (trattasi di organi giudiziari locali di grado inferiore) per vertenze civili.

Ci sono anche giudici part-time, scelti fra membri di entrambe le branche della professione legale i quali operano nelle Crown Courts, nelle County Courts o in vari altri tribunali, come ad esempio quelli che trattano casi di licenziamento ingiustificato.

In effetti la maggior parte delle vertenze giudiziarie sono trattate non da giudici, ma da cittadini privati, nominati a far parte di vari tribunali per la loro particolare competenza, esperienza ed ottima reputazione. Ad esempio, gran parte dei casi penali minori sono giudicati dai 30.000 Giudici di Pace che siedono in tribunali di prima istanza (detti Magistrates’ Courts). Essi non sono nè legalmente abilitati nè retribuiti: sono rispettati membri della comunità che siedono in giudizio part- time.

Tutti i membri della magistratura sono nominati dal Lord Chancellor, che fa parte del Governo ed è anche Speaker (cioè Presidente) della Camera dei Lords.

Il Lord Chancellor ha funzioni simili a quelle del ministro della Giustizia, anche se alcuni aspetti relativi all’amministrazione della giustizia sono di competenza del ministro degli Interni.

Una volta nominati, i giudici sono completamente indipendenti tanto dal potere legislativo quanto da quello esecutivo, e sono liberi perciò di amministrare la giustizia senza timore di interferenze politiche.

D-LA STRUTTURA DEI TRIBUNALI IN INGHILTERRA E NEL GALLES

La struttura dei tribunali si divide in due sistemi: tribunali a giurisdizione civile e tribunali a giurisdizione penale.

La maggior parte delle dispute civili sono esaminate in prima istanza dalla County Court, ma i casi ove notevoli somme di denaro sono coinvolte vengono inizialmente sottoposti al giudizio della High Court.

L’appello, tanto nei confronti delle County Courts quanto della High Court, è presentato alla Court of appeal (Divisione Civile).

Tutte le questioni penali minori rientrano nella competenza della Magistrates’ Court, ma ogni caso che possa comportare una pena detentiva di più di sei mesi viene immediatamente inviato al giudizio della Crown Court.

Qui il caso verrà deciso da una giuria non togata, elemento fondamentale del sistema di Common Law. i casi possono essere appellati nei confronti della Magistrates’ Court innanzi alla Crown Court e nei confronti di questa innanzi alla Corte d’Appello (divisione Penale).

Il tribunale supremo nel Paese, non solo per l’Inghilterra ed il Galles, ma anche per la Scozia, l’Irlanda del Nord e le Isole della Manica, è la Camera dei Lords che considera unicamente ricorsi su questioni di diritto. Ogni singolo caso è di solito esaminato da una commissione composta da cinque Law Lords.

Naturalmente, quando questioni di diritto relative alla comunità Europea sono all’esame di un tribunale, quest’ultimo può riferirle alla Corte Europea di Giustizia in Lussemburgo per averne l’interpretazione.

 

(1) articolo estratto da una pubblicazione della Law Society, l'Ordine Professionale dei sollicitors in Inghilterra e nel Galles.

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