Prova sussistenza dei fatti - Amnistia

30/09/1995 100/95.1-Prova sussistenza dei fatti - Amnistia 2-Mancato versamento di somme 3-Mancato pagamento onorario a collega di altro foro 1-La sanzione disciplinare può essere pronunziata nei confronti del professionista quando si sia raggiunta la piena prova della sussistenza dei fatti per cui si procede, a nulla rilevando la circostanza che per gli stessi fatti, in campo penale, sia intervenuta amnistia. 2-Costituisce violazione dei principi deontologici di lealtà e correttezza, passibile di sanzione disciplinare, il comportamento dell'avvocato che ometta di dar conto al cliente di somme presumibilmente riscosse per conto dello stesso. 3-Pone in essere un comportamento deontologicamente scorretto, e passibile di sanzione disciplinare, il professionista che dopo aver incaricato un collega di un altro foro non provveda a corrispondergli tutto quanto dovuto, a titolo di spese e competenze, per effetto del mandato conferito. (C.N.F. 30 SETTEMBRE 1995, N. 100 - Pres. f.f. PANUCCIO - Rel. GALATI - P.M. MARTONE (conf.. (Rigetta ricorso avverso decisione del C.d.O. di Firenze del 12 marzo 1994).

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