crediti dei professionisti- crediti di valuta

Tariffe vigenti

I crediti dei professionisti forensi per le prestazioni eseguite a favore dei propri clienti sono crediti di valuta, soggetti, quindi al principio nominalistico e vanno liquidati, per quanto concerne i diritti di procuratore, in base alle tariffe vigenti all'epoca delle singole prestazioni e, quanto agli onorari di avvocato, in base alle tariffe vigenti nel momento conclusivo dell'opera professionale. Corte di Cassazione n. 6033 del 10 luglio 1987 Con riguardo alla tariffa forense civile, penale e stragiudiziale, la disposizione introdotta con D.M. 22 giugno 1982, secondo cui la rivalutazione monetaria, prevista dall'art. 429, terzo comma, c.p.c., si applica dopo che siano trascorsi tre mesi dall'invio della parcella o del preavviso di parcella senza che gli importi siano stati contestati quanto alla loro congruità e in caso di mancato integrale pagamento, si riferisce unicamente alle tariffe del procuratore libero professionista legato al cliente da un normale contratto d'opera intellettuale (art. 2230 c.c.), estendendo a quest'ultimo una disposizione più favorevole dettata per i rapporti di cui all'art. 409 c.p.c., ma non limita l'integrale applicabilità del meccanismo di rivalutazione contemplato dal citato art. 429 nelle ipotesi in cui l'attività forense costituisca l'oggetto della prestazione lavorativa dedotta in uno dei rapporti elencati dall'art. 409 cit., quale in particolare quello di parasubordinazione, caratterizzato da una prestazione d'opera, prevalentemente personale, continuativa e coordinata.

Corte di Cassazione, Sez. L, n. 6270 del 16 luglio 1987

 

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