Sospensione cautelare - Tempestività 2-Procedimento disciplinare - giudicato penale - autonomia del procedimento disciplinare

Sospensione cautelare - Tempestività 2-Procedimento disciplinare - giudicato penale - autonomia del procedimento disciplinare, 1-La sospensione cautelare ha natura precauzionale e può essere discrezionalmente inflitta dal Consiglio dell'ordine ove ritenga possa configurarsi, a causa del comportamento del professionista, una situazione di allarme per il decoro e la dignità dell'intera classe forense. Pertanto la sospensione cautelare non può essere inflitta al professionista come conseguenza di una condanna di primo grado e a notevole distanza temporale dalla commissione del fatto disciplinarmente rilevante. (Nella specie si è individuato l'eccesso di potere da parte del C.d.O. che ha comminato la sospensione cautelare dopo ben otto anni dalla commissione del fatto, nelle more di un procedimento penale). 2-Secondo il disposto del nuovo rito penale, deve escludersi qualsiasi automatismo tra la sentenza penale di condanna e la decisione disciplinare. Il giudice disciplinare può valutare autonomamente i fatti posti a base del procedimento penale e le prove raccolte in quella sede, e può, altresì, esprimere un giudizio e pervenire a decisioni diverse rispetto al giudice penale. (C.N.F. - 20 GIUGNO 1996, N. 90 - Pres. f.f. Bonazzi - Rel. De Mauro - P.M. Nicita (conf.) - Accoglie ricorso avverso decisione C.d.O. di Santa Maria Capua Vetere, 16-21 novembre 1995).

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