Avvocati - requisito della sussistenza dell’esercizio della professione in modo effettivo, continuativo, abituale e prevalente

 Avvocati - requisito della sussistenza dell’esercizio della professione in modo effettivo, continuativo, abituale e prevalente - Foroeuropeo computer-immagine-animata-0004A tali fini l'Unione Lombarda degli Ordini Forensi ha predisposto una piattaforma Online, che sarà attivata a partire dal mese di gennaio 2020, mediante la quale ogni avvocato potrà presentare telemáticamente una dichiarazione relativa alla propria posizione. La cancellazione dall’Albo è disposta quando il consiglio dell’Ordine circondariale accerta la mancanza dell’esercizio effettivo, continuativo, abituale e prevalente della professione e l’avvocato non dimostra la sussistenza di giustificati motivi oggettivi o soggettivi.

La legge professionale subordina la permanenza dell'iscrizione all'Albo all'esercizio della professione in modo effettivo, continuativo, abituale e prevalente (art. 21).

Le modalità di verifica di tale esercizio sono individuate dal d.m. 25 febbraio 2016, n. 47, il cui art. 2 prevede che l'avvocato debba:

a) essere titolare di una partita IVA attiva (o debba fare parte di una società o associazione professionale che sia titolare di partita IVA attiva);

b) avere l’uso di locali e di almeno un'utenza telefonica destinati allo svolgimento dell'attività professionale (anche in associazione professionale, società professionale o in associazione di studio con altri colleghi o anche presso altro avvocato ovvero in condivisione con altri avvocati);

c) aver trattato almeno cinque affari (giudiziali o stragiudiziali) per ciascun anno (anche se l'incarico professionale è stato conferito da altro professionista);

d) essere titolare di un indirizzo di posta elettronica certificata, comunicato al Consiglio dell'Ordine;

e) avere assolto l‘obbligo di aggiornamento professionale;

f) avere in corso una polizza assicurativa a copertura della responsabilità civile derivante dall'esercizio della professione.

È obbligo dell'Ordine compiere ogni tre anni l'accertamento circa la sussistenza in capo agli iscritti dei richiamati requisiti.

Con la stessa periodicità deve essere eseguita anche la revisione dell'Albo, per verificare se permangano i requisiti per l'iscrizione, riepilogati all'art. 17 della legge professionale.

 

La normativa di riferimento 

Art. 21.(Esercizio professionale effettivo, continuativo, abituale e prevalente e revisione degli albi, degli elenchi e dei registri; obbligo di iscrizione alla previdenza forense)

1. La permanenza dell'iscrizione all'albo è subordinata all'esercizio della professione in modo effettivo, continuativo, abituale e prevalente, salve le eccezioni previste anche in riferimento ai primi anni di esercizio professionale. Le modalità di accertamento dell'esercizio effettivo, continuativo, abituale e prevalente della professione, le eccezioni consentite e le modalità per la reiscrizione sono disciplinate con regolamento adottato ai sensi dell'articolo 1 e con le modalità nello stesso stabilite, con esclusione di ogni riferimento al reddito professionale.

 MINISTERO DELLA GIUSTIZIA Decreto 25 febbraio 2016, n. 47 Regolamento recante disposizioni per l’accertamento dell’esercizio della professione forense. (GU n.81 del 7-4-2016) Vigente al: 22-4-2016

 IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA 

Visti gli articoli 1, comma 3, e 21, comma 1, della legge 31 dicembre 2012, n. 247; 

Acquisito il parere del Consiglio nazionale forense, espresso il 25 giugno 2015; 

Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 27 agosto 2015; 

Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni parlamentari; 

Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400; 

Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei ministri, effettuata con nota del 2 dicembre 2015; 

A d o t t a 

il seguente regolamento: 

Art. 1 Definizioni 

1. Ai fini del presente regolamento, per «legge» si intende la legge 31 dicembre 2012, n. 247. Per CNF si intende il Consiglio nazionale forense di cui al titolo III, capo III, della legge. 

Art. 2 Modalità di accertamento dell’esercizio della professione in modo effettivo, continuativo abituale e prevalente 

1. Il consiglio dell’Ordine circondariale, ogni tre anni a decorrere dall’entrata in vigore del presente regolamento, verifica, con riguardo a ciascuno degli avvocati iscritti all’Albo, anche a norma dell’articolo 6 del decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 96, la sussistenza dell’esercizio della professione in modo effettivo, continuativo, abituale e prevalente. La verifica di cui al periodo precedente non è svolta per il periodo di cinque anni dalla prima iscrizione all’Albo. La disposizione di cui al secondo periodo si applica anche all’avvocato iscritto alla sezione speciale di cui all’articolo 6 del decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 96. 

2. La professione forense è esercitata in modo effettivo, continuativo, abituale e prevalente quando l’avvocato: 

a) è titolare di una partita IVA attiva o fa parte di una società o associazione professionale che sia titolare di partita IVA attiva; 

b) ha l’uso di locali e di almeno un’utenza telefonica destinati allo svolgimento dell’attività professionale, anche in associazione professionale, società professionale o in associazione di studio con altri colleghi o anche presso altro avvocato ovvero in condivisione con altri avvocati; 

c) ha trattato almeno cinque affari per ciascun anno, anche se l’incarico professionale è stato conferito da altro professionista; 

d) è titolare di un indirizzo di posta elettronica certificata, comunicato al consiglio dell’Ordine; 

e) ha assolto l’obbligo di aggiornamento professionale secondo le modalità e le condizioni stabilite dal Consiglio nazionale forense; 

f) ha in corso una polizza assicurativa a copertura della responsabilità civile derivante dall’esercizio della professione, ai sensi dell’articolo 12, comma 1, della legge. 

3. I requisiti previsti dal comma 2 devono ricorrere congiuntamente, ferme restando le esenzioni personali previste per legge. 

4. La documentazione comprovante il possesso delle condizioni di cui al comma 2, è presentata ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. 

L’obbligo di cui al comma 2, lettera f), decorre dall’adozione del provvedimento previsto dall’articolo 12, comma 5, della legge. 

5. Con decreto del Ministero della giustizia, da adottarsi entro sei mesi dall’entrata in vigore del presente regolamento, sono stabilite le modalità con cui ciascuno degli ordini circondariali individua, con sistemi automatici, le dichiarazioni sostitutive da sottoporre annualmente a controllo a campione, a norma dell’articolo 71 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. 

Art. 3 Cancellazione dall’Albo. Impugnazioni 

1. La cancellazione dall’Albo è disposta quando il consiglio dell’Ordine circondariale accerta la mancanza dell’esercizio effettivo, continuativo, abituale e prevalente della professione e l’avvocato non dimostra la sussistenza di giustificati motivi oggettivi o soggettivi. 

2. Il consiglio dell’Ordine circondariale, prima di deliberare la cancellazione dall’Albo invita l’avvocato, a mezzo posta elettronica certificata ovvero, quando non è possibile, con lettera raccomandata con avviso di ricevimento, a presentare eventuali osservazioni, in forma scritta, entro un termine non inferiore a trenta giorni. 

L’avvocato che ne fa richiesta è ascoltato personalmente. 

3. La delibera di cancellazione è notificata entro quindici giorni all’interessato. 

4. Si applica l’articolo 17, comma 14, della legge, nonchè, per quanto di ragione, il comma 18 del predetto articolo 17 e l’articolo 36, comma 7, della legge. 

5. La cancellazione dell’avvocato dall’Albo comporta la cancellazione dagli elenchi di cui all’articolo 15 della legge a cui è eventualmente iscritto al momento della cancellazione, fatta eccezione per gli elenchi rispetto ai quali l’esercizio dell’attività professionale non costituisce condizione per l’iscrizione.

 6. L’avvocato cancellato dall’Albo a norma del presente decreto è iscritto nell’elenco di cui all’articolo 15, comma 1, lettera e), della legge. 

Art. 4 Nuova iscrizione all’Albo 

1. L’avvocato cancellato dall’Albo nei casi previsti dall’articolo 2, comma 2, lettere a), b), d), f), ha il diritto di esservi nuovamente iscritto qualora dimostri di avere acquisito i predetti requisiti. 

2. L’avvocato cancellato dall’Albo nei casi previsti dall’articolo 2, comma 2, c), ed e) non puo’ esservi nuovamente iscritto prima che siano decorsi dodici mesi da quando la delibera di cancellazione è divenuta esecutiva.

 Art. 5 Clausola di invarianza finanziaria 

1. Dall’attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

 Roma, 25 febbraio 2016

 Il Ministro: Orlando

 

Stampa Email

Articoli collegati

eBook - manuali

 Avvocati - requisito della sussistenza dell’esercizio della professione in modo effettivo, continuativo, abituale e prevalente - Foroeuropeo puntorIl procedimento di revoca giudiziale dell’amministratore del condominio

eBook - manuali glossario

 Avvocati - requisito della sussistenza dell’esercizio della professione in modo effettivo, continuativo, abituale e prevalente - Foroeuropeo puntovGlossario - relativo alla protezione delle persone fisiche

chi siamo        contatti            collabora con noi                        pubblicità note legali -                          hanno collaborato           privacy - informativa trattamento dati
FOROEUROPEO - Settimanale di informazione giuridica - Rivista Specialistica Ordine Giornalisti Lazio - Reg. n.98/2014 Tribunale di Roma - Direttore Editoriale avv. Domenico Condello
Foroeuropeo S.r.l. - Via Cardinal de Luca 1 - 00196 Roma - C.F.- P.I . 13989971000 - Reg. Imprese Roma - Copyright © 2001 - tutti i diritti riservati