La provocazione non elide la rilevanza deontologica del comportamento deontologicamente rilevante - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 aprile 2014, n. 64

La provocazione non elide la rilevanza deontologica del comportamento deontologicamente rilevante - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 aprile 2014, n. 64

Nel procedimento disciplinare (che ha cause, svolgimento e fini ben diversi da quelli del procedimento penale), la provocazione non vale come esimente, ma può solo essere considerata come possibile attenuante ai fini della riduzione della sanzione.

Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 aprile 2014, n. 64

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