giovane età - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 maggio 2013, n. 69

Quando la giovane età non comporta mitigazione ma anzi aggravamento della sanzione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 maggio 2013, n. 69

La giovane età dell’incolpato, che generalmente comporta un’attenuazione della sanzione, può invero determinare un aggravamento della sanzione stessa avuto riguardo alla gravità degli addebiti e alle reiterate condotte poste in essere in modo sistematico e continuativo nell’arco di diversi anni (Nel caso di specie, l’incolpato -appena trentenne ed iscritto all’albo solo da due anni- veniva arrestato in flagranza di reato e quindi condannato con sentenza definitiva per estorsione e turbativa d’asta. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare della radiazione dall’albo, che l’incolpato aveva ritenuto eccessiva in ragione della sua giovane età).

Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 maggio 2013, n. 69

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