Fatti a rilevanza penale e disciplinare - Autonomia dei giudizi

Fatti a rilevanza penale e disciplinare - Autonomia dei giudizi La condotta del professionista forense deve essere esaminata dal Consiglio dell'Ordine indipendentemente dall'apprezzamento del giudice penale ed alla luce dei principi deontologici che devono caratterizzare il comportamento del professionista, onde accertare se lo stesso abbia commesso infrazioni alle indicate norme deontologiche, tali che non lo rendano degno di appartenere ad un ordine professionale. (C.N.F. 19 APRILE 1991, N. 49 - Pres. LANDRISCINA - Rel. CARANCI - P.M. NICITA (concl. Conf.).(Rigetta ricorso contro decisione Consiglio Ordine Venezia , 7 maggio 1990).

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