svolgimento del tirocinio per l’accesso alla professione forense Consiglio di Stato parere numero 02705 del 25/09/2015

svolgimento del tirocinio per l’accesso alla professione forense Consiglio di Stato parere numero 02705 del 25/09/2015

Consiglio di Stato parere numero 02705 del 25/09/2015

REPUBBLICA ITALIANA

Consiglio di Stato

Sezione Consultiva per gli Atti Normativi

Adunanza di Sezione del 10 settembre 2015

NUMERO AFFARE 00994/2015

OGGETTO:
Ministero della giustizia ufficio legislativo.

Schema di regolamento ministeriale recante la disciplina per lo svolgimento del tirocinio per l’accesso alla professione forense ai sensi dell’art. 41, co. 13, della legge 31 dicembre 2012, n. 247.

LA SEZIONE

Vista la relazione dell’8 giugno 2015 senza numero, trasmessa con nota n_dg_LEG.0005641.U del 9 giugno 2015 e pervenuta in pari data in Segreteria, con la quale il Ministero della Giustizia (Ufficio Legislativo) chiede il parere del Consiglio di Stato sull’affare in oggetto;
Vista la propria pronuncia del 18 giugno 2015;
Vista la nota dell’Amministrazione n. 007493.U del 3 agosto 2015, che trasmette un nuovo testo del regolamento in oggetto, e l’annessa relazione;
Esaminati gli atti ed udito il relatore ed estensore, Consigliere Damiano Nocilla;

Premesso:
Scopo, contenuto e problemi affrontati dal regolamento in oggetto sono stati esposti nel parere reso dalla Sezione il 18 giugno 2015, parere al quale l’Amministrazione, nella nuova relazione illustrativa, dichiara espressamente di essersi uniformata in larga parte. Sicchè il presente parere può limitarsi ad illustrare le novità che contraddistinguono il nuovo testo rispetto a quello esaminato nell’adunanza del 18 giugno 2015.

Il nuovo testo, infatti, consta di 10 articoli; e non più, come il precedente, di otto articoli. I due nuovi articoli sono: a) l’art. 4, che disciplina la durata del periodo di tirocinio, che deve svolgersi per un periodo di tempo ininterrotto di 18 mesi (fatte salve le ipotesi specificamente indicate nella normativa vigente); b) l’art. 5 che disciplina l’anticipazione di un semestre di tirocinio durante gli studi universitari.

Va inoltre notato come sia l’art. 3, che l’art. 8 contengono una disciplina più dettagliata rispettivamente dell’art. 3 e dell’art. 6 del precedente regolamento, pur essendo dedicati allo stesso tema, e cioè alle modalità di svolgimento del tirocinio, l’art. 3, ed ai poteri di vigilanza e controllo ed al rilascio del certificato di compiuta pratica, l’art. 8 (ex art. 6).
Peraltro, in via generale, va notato come tutti gli articoli del regolamento in esame abbiano subito modifiche rispetto al testo trasmesso a suo tempo con la nota del 9 giugno 2015.

Considerato:
La Sezione prende atto con soddisfazione dello sforzo fatto dall’Amministrazione per attuare una riflessione globale sulle osservazioni contenute nel parere del 18 giugno 2015 e soprattutto del fatto che la relazione illustrativa del nuovo testo abbia accolto la raccomandazione, contenuta in quel parere, di motivare espressamente le ragioni che l’hanno indotta a discostarsi dal parere del Consiglio Nazionale Forense del 22 maggio 2015.

Ciò premesso, si può procedere ad un’analitica disamina degli articoli del nuovo testo ed a formulare le eventuali osservazioni su di essi, omettendosi, peraltro, in assenza di osservazioni, di far cenno ai punti in cui l’Amministrazione si è adeguata a quanto espresso nel parere del 18 giugno 2015 e nel parere del CNF succitato.

Quanto all’art. 2, co. 2, si nota come la disciplina si riferisca solo al caso di verifica di compatibilità dell’attività lavorativa del tirocinante con lo svolgimento del tirocinio e non al caso di accertamento della sussistenza in una ragione di conflitto di interesse, anche perché in quest’ultima ipotesi apparirebbe incongrua l’espressione “Se la verifica dà esito negativo....”. Ne deriva che, ove le due ipotesi descritte nel primo comma dovessero essere accomunate ai fini del secondo comma, occorrerebbe riformulare quest’ultimo comma, visto che la verifica della sussistenza di ragioni di conflitto di interesse dà luogo a conseguenze negative per il tirocinante se essa dia esito positivo. Si suggerisce pertanto di sostituire l’espressione: “Se la verifica dà esito negativo, .....”, con la seguente: “All’esito della verifica, ove ne ricorrano i presupposti, .....”.
Sull’art. 4 occorre svolgere alcuni rilievi. Innanzi tutto il richiamo contenuto nel co. 3 all’art. 17, co. 10, lett. b), della legge forense, va inteso alla lett. a). Infatti solo la lett. a) del predetto co. 10 dell’art. 17 della legge forense disciplina l’interruzione del tirocinio e, quindi, l’eccezione al principio di continuità del suo svolgimento. L’ipotesi di cui alla lett. b) dello stesso co. 10 costituisce eccezione al principio di durata massima del praticantato (sei anni), visto che in ogni caso l’abilitazione al patrocinio sostitutivo può avere un’efficacia fino a cinque anni anche nell’ipotesi di superamento del termine sessennale. Pertanto l’ipotesi di ultrattività nell’iscrizione all’albo dei praticanti abilitati all’esercizio in sostituzione dell’avvocato andrebbe disciplinata con apposita disposizione. Inoltre al co. 4 si suggerisce, in fine, di sostituire l’espressione “rispettata la procedura di cui al co. 12 della legge citata” con l’altra “rispettata la procedura di cui ai commi 12, 13 e 14 del medesimo art. 17”.

L’art. 5 offre l’occasione per chiarire un equivoco insorto in seguito a quanto letteralmente espresso nel parere del 18 giugno 2015. L’interpretazione datane dall’Amministrazione non ha tenuto conto della ratio sottesa al rilievo. Aderendo alla richiesta di un riferimento specifico al possesso della laurea in giurisprudenza da parte del praticante, il Consiglio di Stato condivide la preoccupazione dell’Amministrazione che senza tale riferimento si escluderebbe la possibilità di svolgere il tirocinio anticipato rispetto al conseguimento della laurea, ma nello stesso tempo non può dimenticare che, in assenza di un riferimento al compimento degli studi giuridici, si finirebbe per consentire il praticantato a quanti non abbiano ricevuto una formazione come giuristi, visto che anche il riferimento contenuto nell’ultima parte del co. 3 dello stesso art. 5 del presente regolamento, rischia di essere vanificato dall’astratta possibilità che studenti di una qualsiasi facoltà frequentino i corsi delle materie ivi elencate presso la facoltà di Giurisprudenza ed affrontino, superandolo, il relativo esame, come materie estranee alla Facoltà di appartenenza. Analogamente non costituisce garanzia sufficiente a riguardo il fatto che il co. 1 del medesimo art. 5 parli di convenzione quadro con la Conferenza dei Presidi della facoltà di Giurisprudenza.

In altri termini, mentre per l’esercizio della professione di avvocato è richiesta, ai sensi dell’art. 2, co. 2, l. n. 247 del 2012, la laurea in giurisprudenza, per l’attività di praticante e lo svolgimento del relativo tirocinio non vi è la garanzia del possesso di analoga laurea o di svolgimento di studi universitari diretto al conseguimento di quest’ultima. Ad ovviare agli inconvenienti surriferiti appare sufficiente al co. 3 dell’art. 5, dopo le parole “esami di profitto”, aggiungere le altre “del corso di laurea quadriennale o quinquennale in Giurisprudenza” (del resto il principio dal quale si sono prese le mosse è implicitamente riconosciuto dall’art. 41, co. 6, lett. d) l. n. n. 247 del 2012 ). Quanto, poi, all’ultimo comma del medesimo art. 5, si osserva che la sussistenza di una convenzione apposita tra Consiglio dell’Ordine e le locali Facoltà (o Dipartimenti o Scuole) di Giurisprudenza potrebbe sembrare impeditiva dell’anticipazione del semestre di tirocinio solo per gli iscritti nelle locali Facoltà (o Dipartimenti o Scuole) di Giurisprudenza, ma non per gli studenti di Facoltà (o Dipartimenti o Scuole) di Giurisprudenza collocate in altre aree del territorio nazionale, soprattutto ove queste ultime avessero già stipulato la convenzione con il rispettivo Consiglio dell’Ordine. Si sottopone la questione all’attenzione dell’Amministrazione. Si concorda, infine, con l’Amministrazione sulle ragioni che inducono a non richiedere al neolaureato, che abbia svolto da studente il semestre di tirocinio anticipato, che trascorrano almeno altri sei mesi dalla laurea per poter essere ammesso al patrocinio in sostituzione.

Per quel che riguarda l’art. 6, co. 1, va rilevato che, se anche il Consiglio dell’Ordine non godesse di discrezionalità alcuna circa l’ammissione del praticante a svolgere il tirocinio in un altro Paese dell’U.E., sulla c.d. documentazione minima, che il praticante deve presentare al momento della comunicazione, e sulla relativa sussistenza a corredo di quest’ultima, esso ha un potere di verifica e controllo, che va esercitato – al fine di evitare all’interessato un inutile semestre di tirocinio ed in attuazione dei principi di efficienza e buon andamento dell’Amministrazione, nonché di affidamento del privato cittadino – prima che il tirocinio all’estero abbia inizio. Di qui l’esigenza che il provvedimento negativo, che può eventualmente chiudere tale fase, sia motivato ed assistito da adeguate garanzie procedimentali.

Inoltre l’Amministrazione non ha offerto una specifica argomentazione delle ragioni che l’hanno indotta a non accogliere la maggior parte delle osservazioni svolte nel parere del 18 giugno 2015, che derivano dalla necessità di chiarire se la giustificazione occorre per qualsiasi interruzione del tirocinio, anche se inferiore ai sei mesi, sicchè il Consiglio dell’Ordine potrebbe superare tale termine di sei mesi nelle sole ipotesi tassativamente previste dalla legge vigente, oppure se le interruzioni inferiori a sei mesi possono attuarsi a discrezione dell’interessato, cui incombe l’obbligo di comunicazione dell’insorgere e del venir meno della causa di interruzione, al solo fine di evitare la eventuale futura censura di discontinuità nello svolgimento del tirocinio, mentre il Consiglio dell’Ordine dovrà autorizzare preventivamente l’interruzione solo nell’ipotesi che questa superi i 6 mesi e per le sole ragioni tassativamente previste dalla legge.

Si tratta, in altri termini, di sciogliere un’ambiguità della stessa legge forense, che è stata costretta a prevedere il periodo massimo di interruzione, vista la limitatezza del tempo nel quale si può essere iscritti nel registro dei praticanti. Tuttavia la stessa legge forense fa cenno all’interruzione del tirocinio quando si tratti di interruzioni superiori a sei mesi (artt. 17, co. 10, e 41, co. 5); e solo all’art. 41, co. 13, parla di un regolamento ministeriale che disciplina “le ipotesi che giustificano l’interruzione del tirocinio... e le relative procedure di accertamento”. In tale situazione della normativa primaria l’Amministrazione, con il regolamento in esame, propende per interpretarla nel primo dei sensi più sopra descritti, estendendo peraltro il significato del co. 10 dell’art. 17 della legge forense come se quest’ultimo fosse diretto a prevedere le sole ipotesi in cui l’interruzione sia giustificabile (mentre esso, come si è visto, disciplina la giustificazione delle interruzioni ultrasemestrali). Ma se così fosse, non si capisce perché il co. 2 dell’art. 7 del regolamento in oggetto preveda – andando al di là della legge – anche l’ipotesi delle sanzioni disciplinari interdittive inflitte al praticante stesso ovvero all’avvocato presso il quale il tirocinio è svolto e come l’art. 5, co. 4, del regolamento stesso contempli l’ipotesi dello studente praticante, che chiede la sospensione del tirocinio per un periodo massimo di sei mesi al fine di conseguire la laurea quadriennale o quinquennale.

Si ritiene che, volendo seguire l’impostazione dell’Amministrazione, l’art. 7 dovrebbe essere diretto a disciplinare in modo distinto due fattispecie diverse. La prima sarebbe costituita dalla semplice interruzione del tirocinio per periodi di tempo consistenti (ma in ogni caso inferiori ai sei mesi), essendo lasciato all’Amministrazione di determinare nella propria discrezionalità quando il periodo possa considerarsi “consistente” (ad esempio, periodi superiori a 15 giorni), nel qual caso si dovrebbe prevedere la necessità di chiedere l’autorizzazione al Consiglio dell’Ordine, vincolando però quest’ultimo a prendere in considerazione uno spettro di ipotesi ben più ampio di quelle previste dalla legge forense (come ad esempio i c.d. “motivi personali”). La seconda, invece, dovrebbe riguardare le richieste di interruzione ultrasemestrale (o di proroga di un’autorizzazione precedente, che porti, però, a superare il semestre), nel qual caso il Consiglio dell’Ordine sarebbe vincolato alle sole ipotesi tassativamente elencate nella legge forense.

All’art. 8, co. 4, penultimo periodo, il richiamo al co. 9, lett. c), dell’art. 17 l. n. 247 del 2012 sembra dare un eccessivo spazio alla valutazione del Consiglio dell’Ordine, soprattutto per quanto riguarda il controllo sulla abitualità e prevalenza dell’esercizio della professione, ove si tenga conto che i praticanti possono, durante il praticantato, essere iscritti ai corsi per il dottorato di ricerca, frequentare le scuole di specializzazione per le professioni legali, svolgere il tirocinio formativo presso gli uffici giudiziari, completare la frequenza del corso di studi per il conseguimento della laurea.
Per ciò che riguarda il sesto comma dello stesso articolo si osserva che, dopo il terzo periodo, per un mero errore di stampa sono state inserite le seguenti parole: “Si applica la procedura di”.

Quanto all’art. 9, opportunamente l’Amministrazione ha ritenuto di non disciplinare l’esercizio della professione in sostituzione dell’avvocato, specificando eccessivamente la disposizione di rango primario, nella parte in cui fa riferimento ad affari non trattati direttamente dall’avvocato presso il quale il praticante svolge il proprio tirocinio. Infatti un’eccessiva specificazione potrebbe far insorgere dubbi e contenziosi.
P.Q.M.
Esprime parere favorevole con le osservazioni di cui in motivazione.

L'ESTENSORE IL PRESIDENTE
Damiano Nocilla Franco Frattini

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Attualità, News e Commenti in evidenza

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Da dicembre 2024 l'accesso all'esame di abilitazione, per i tirocinanti che si iscriveranno dopo il mese di marzo 2022 al registro dei praticanti avvocati, sarà possibile solo dopo un corso di formazione di 160 ore.  Lo prevede  il decreto del MINISTERO DELLA GIUSTIZIA del 9 giugno 2020, n. 80 Regolamento concernente modifiche al decreto 9 febbraio 2018, n. 17, recante la disciplina dei corsi di formazione per l'accesso alla professione di avvocato, ai sensi dell'articolo 43, comma 2, della legge 31 dicembre 2012, n. 247.

Mediazione obbligatoria –– corte di cassazione, sez. 6, ordinanza n. 10846 del 08 giugno 2020 -  commento

Amministratore – spese comuni - richiesta di pagamento di somma approvata in assemblea – mediazione obbligatoria –assenza di autorizzazione rilasciata dall’assemblea – improcedibilità della domanda -   corte di cassazione, sez. 6, ordinanza n.  10846  del 08 giugno 2020 a cura di Adriana Nicoletti – Avvocato del Foro di Roma – Commento

Comunione – Amministratore giudiziario della comunione – corte di cassazione, sez. 6, ordinanza n. 10663 del 05 giugno 2020 -  commento

Amministratore giudiziario della comunione – nomina – rigetto della domanda – compensazione delle spese processuali – sussistenza -   corte di cassazione, sez. 6, ordinanza  n.  10663 del 05 giugno 2020 a cura di Adriana Nicoletti – Avvocato del Foro di Roma – Commento

Con due preliminari una società prometteva di vendere ad altra società, titolare di un’impresa di lavanderia industriale, due diverse porzioni di un proprio fabbricato, che venivano anche concesse negli stessi atti in locazione al promissario acquirente -

Mancata stipula dei contratti definitivi e  domanda giudiziale del promissario venditore di risoluzione dei due contratti per inadempimento della controparte – Riconvenzionale dei convenuti per sentire dichiarare la nullità e la risoluzione dei preliminari ed eccependo anche la prescrizione dei diritti della parte attrice - Risoluzione o nullità dei due contratti – Inagibilità degli immobili e incompatibilità della loro destinazione urbanistica con l’attività esercitata dal promissario acquirente – Mancato riconoscimento di un indennizzo per un capannone da questi realizzato e poi venduto a terzi dalla controparte - Corte di Cassazione, sez. VI, ordinanza n. 10665 del 6 giugno 2020, a cura di Riccardo Redivo, già presidente di sezione della Corte d’Appello di Roma.

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Dal 2015 alcuni Avvocati si aggiornano, a distanza direttamente dallo studio, con i convegni di gruppo in videoconferenza accreditati dal C.N.F. utilizzando la rivoluzionaria tecnologia sviluppata dall’Ente di Formazione e Aggiornamento Foroeuropeo.

22 settembre 2020  - Convegno in videoconferenza di gruppo

22 settembre 2020-h.13.30/16.30  – Diritto Processuale Civile: La notifica in proprio L. 53/1994 - Relatori: Avv. Domenico Condello, Docente di Informatica Giuridica, Già Consigliere dell'Ordine degli Avvocati di Roma - Dott. Marco Raoul Marini, Dottore di ricerca in Informatica – Università La Sapienza, Docente di Informatica e Tecnologie della comunicazione digitale - Università La Sapienza.  Convegno in videoconferenza accreditato dal C.N.F. – due crediti formativi ordinari. 

20 ottobre 2020 - Convegno in videoconferenza di gruppo

20 ottobre 2020 h.13.30/16.30 - Informatica giuridica: Il Processo Civile telematico.  - Relatori: Avv. Domenico Condello, Docente di Informatica Giuridica, Già Consigliere dell'Ordine degli Avvocati di Roma –Foroeuropeo - Dott. Marco Raoul Marini, Dottore di ricerca in Informatica – Università La Sapienza, Docente di Informatica e Tecnologie della comunicazione digitale - Università La Sapienza.  Convegno in videoconferenza accreditato dal C.N.F. – due crediti formativi ordinari. 

10 Novembre 2020 - Convegno in videoconferenza di gruppo

10 Novembre 2020 h.13.30/16.30 - Diritto di Famiglia in preparazione  – Convegno in videoconferenza in fase di richiesta di accreditamento al C.N.F. – Richiesti due crediti formativi. 

24 Novembre 2020 - Convegno in videoconferenza di gruppo

24 Novembre 2020 h.13.30/16.30 - La Legge professionale (247/2012): artt. 13 e 13 bis. I parametri D.M. 55/2014 e D.M. 37/2018 per l’attività professionale svolta. I contratti d’opera professionali. Gli articoli di riferimento del Codice Deontologico Forense. Relatori: Avv. Mauro Mazzoni, Vicepresidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma e  Avv. Domenico Condello, Già Consigliere dell'Ordine degli Avvocati di Roma ,Direttore Scientifico rivista giuridica online – Foroeuropeo – Convegno in videoconferenza in fase di accreditamento al C.N.F. – Richiesti tre crediti formativi deontologici. 

In considerazione della delibera del C.N.F. e della particolare crisi sanitaria ed economica la durata del pacchetto dei convegni di gruppo in videoconferenza viene prolungata fino al 31 dicembre 2021. . . . . . . altre informazioni, iscrizione, costi e modalità di utilizzo cliccare qui - - >

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Convegni in streaming..

ACCREDITATI DAL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE.

6 Ottobre 2020 - video seminario in streaming

Martedì, 6 Ottobre 2020 (h. 13.30-16.30 – tre ore) video seminario in diretta streaming - La notifica in proprio - L. 53/1994 -  Accreditato dal Consiglio Nazionale Forense - 3 crediti formativi.

17 novembre 2020 - video seminario in streaming a

Martedì,  17 novembre 2020 (h. 13.30-16.30 – tre ore) video seminario in diretta streaming - Il processo civile telematico - Accreditato dal Consiglio Nazionale Forense - 2 crediti formativi.

. . . . . . . altre informazioni, iscrizione, costi e modalità di utilizzo cliccare qui - - >

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Convegni, Seminari, Corsi, Eventi, ..

Mercoledì 23 Settembre 2020 h. 15/16 - Il salotto giuridico digitale foroeuropeo

Mercoledì 23 Settembre 2020 h. 15/16 - Il salotto giuridico digitale foroeuropeo - Incontro con: Prof. Giuliano Cazzola e Prof. Edoardo  Arena  - Parleremo di: SmartWork e Telelavoro al Tempo del Covid - equivoci e trappole - Video seminario gratuito trasmesso in diretta e in modalità interattiva nell'aula virtuale della Scuola di Aggiornamento e Formazione a Distanza Foroeuropeo

8 Ottobre 2020 I EDIZIONE: Corso di formazione in materia di appalti pubblici

8 Ottobre 2020 I Edizione: Corso di formazione in materia di appalti pubblici:- La gara – Il concorrente - L’offerta - Il Contratto - Relatori  Avv. Antonio Pazzaglia - Avv. Francesco Nardocci  -Avv. Eugenio Barrile - frontale (Richiesto accreditamento al COA di Roma) a distanza (aula virtuale Foroeuropeo)  

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Processo telematico - news, ..

 Decreto 22 maggio 2020 del processo amministrativo telematico

DECRETO 22 maggio 2020 - Regole tecnico-operative per l'attuazione del processo amministrativo telematico, nonchè per la sperimentazione e la graduale applicazione dei relativi aggiornamenti. (20A02846) (GU n.135 del 27-5-2020) SEGRETARIATO GENERALE DELLA GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA

Regole tecnico-operative e relative specifiche tecniche del processo amministrativo telematico ALLEGATO 1

DECRETO 22 maggio 2020 - Regole tecnico-operative per l'attuazione del processo amministrativo telematico, nonchè per la sperimentazione e la graduale applicazione dei relativi aggiornamenti. (20A02846) (GU n.135 del 27-5-2020) SEGRETARIATO GENERALE DELLA GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA

Regole tecnico-operative del processo amministrativo telematico - Allegato 3

DECRETO 22 maggio 2020 - Regole tecnico-operative per l'attuazione del processo amministrativo telematico, nonchè per la sperimentazione e la graduale applicazione dei relativi aggiornamenti. (20A02846) (GU n.135 del 27-5-2020) SEGRETARIATO GENERALE DELLA GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA

Specifiche tecniche del processo amministrativo telematico - Allegato 2

DECRETO 22 maggio 2020 - Regole tecnico-operative per l'attuazione del processo amministrativo telematico, nonchè per la sperimentazione e la graduale applicazione dei relativi aggiornamenti. (20A02846) (GU n.135 del 27-5-2020) SEGRETARIATO GENERALE DELLA GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA - Specifiche tecniche - Allegato 2

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Massime corte di cassazione

folder icon.oltre 25.000 massime della corte di cassazione in Foroeuropeo divise per materie - - >


folder icon.tutte le massime (oltre 25.000) della corte di cassazione in Foroeuropeo - - >


Procedimento civile - capacita' processuale - autorizzazione ad agire e contraddire - societa' ed altri enti - Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 6799 del 11/03/2020 (Rv. 657399 - 01)

Persona giuridica - Legale rappresentante - Fonte del potere rappresentativo soggetta a pubblicità legale - Conferimento del mandato al difensore - Contestazione della qualità di legale rappresentante - Onere probatorio a carico della parte che solleva l'eccezione - Impossibilità di individuare il nominativo di chi ha rilasciato la procura - Dichiarazione di inammissibilità del ricorso - Esclusione - Invito della parte a regolarizzare il ricorso - Necessità - Fondamento.

Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - giurisdizioni speciali (impugnabilita') - commissioni tributarie - Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Sentenza n. 6855 del 11/03/2020 (Rv. 657394 - 01)

Amministrazione finanziaria - Notificazione atti - A mezzo di messo - Limitazione a giudizio di primo e secondo grado - Sussistenza - Ricorso per cassazione - Notificazione a mezzo di ufficiale giudiziario - Necessità - Fondamento - Violazione - Conseguenze.

Agricoltura - bonifica - consorzi - contributi consorziali - Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Sentenza n. 6839 del 11/03/2020 (Rv. 657453 - 01)

Contributi consortili - Mancata contestazione o impugnazione del piano di classifica richiamato dalla cartella - Conseguenze - Contestazione della sussistenza dei benefici - Ammissibilità - Onere della prova - Poteri istruttori del giudice e disapplicazione dell'atto.

Impiego pubblico - accesso ai pubblici impieghi in genere – Corte di Cassazione, Sez. 6 - L, Ordinanza n. 5740 del 03/03/2020 (Rv. 657303 - 01)

Pubblico impiego privatizzato - Abusiva reiterazione di contratti a termine - Danno ex art. 36, comma 5, del d.lgs. n. 165 del 2001 - Natura contrattuale - Conseguenze sul regime prescrizionale.

Provvedimenti del giudice civile - "ius superveniens" - omessa pronuncia - Corte di Cassazione, Sez. 6 - L, Ordinanza n. 5730 del 03/03/2020 (Rv. 657560 - 01)

Vizio di omessa pronuncia - Configurabilità - Condizioni - Mancato o insufficiente esame delle argomentazioni delle parti - Esclusione - Vizi configurabili.

Procedimento civile - capacita' processuale - rappresentanza del procuratore e dell'institore - Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 5681 del 02/03/2020 (Rv. 657514 - 01)

"Contemplatio domini" in sede processuale - Formule sacramentali - Necessità - Esclusione - Conseguenze - Fattispecie.

Procedimento civile - litisconsorzio - necessario – Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 5679 del 02/03/2020 (Rv. 657513 - 01)

Eccezione di non integrità del contraddittorio - Oneri del deducente - Rilevabilità d'ufficio - Sussistenza - Fattispecie.

Giustizia amministrativa - obbligo della pubblica amministrazione di conformarsi al giudicato - giudicato amministrativo – Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 5678 del 02/03/2020 (Rv. 657177 - 01)

Giudizio di ottemperanza - Operato del commissario "ad acta" - Integrazione dell'accertamento reso in sede giudiziale - Esclusione - Fondamento.

Impiego pubblico - accesso ai pubblici impieghi – Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 5895 del 03/03/2020 (Rv. 657178 - 01)

Personale dipendente della pubblica amministrazione - Estinzione del rapporto a termine - Successiva assunzione in ruolo - Trattamento di fine rapporto per il primo rapporto - Liquidazione 

Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - costituzione del rapporto - assunzione - tirocinio (apprendistato) – Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 6094 del 04/03/2020 (Rv. 65717

Contratto di inserimento ex artt. 54 e ss. del d.lgs. n. 276 del 2003 - Definizione del progetto "con il consenso del lavoratore" - Interpretazione - Approvazione - Sufficienza - Negoziazione - Esclusione.

............... vedi tutte le massime della Corte di Cassazione in archivio Foroeuropeo

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Scuola Amministratori condominio

Corso abilitante online Amministratore condominio

Corso abilitante ONLINE Amministratore condominio - Viene rilasciato l'attestato di partecipazione che consente di svolgere l'attività professionale ai sensi dell'art. 71 bis disp. att. c.c. e d.m. 140/2014

Corso di aggiornamento online Amministratore condominio 2020

Corso di aggiornamento ONLINE Amministratore condominio - Viene rilasciato l'attestato di partecipazione che consente di svolgere l'attività di amministratore del condominio ai sensi dell'art. 71 bis disp. att. c.c. e d.m. 140/2014. 

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Avvocati: Osservatorio forense

(DECISIONI, PARERI, CIRCOLARI,. .C.N.F. )

Sanzioni ad avvocati che speculano sul dolore" “Forte condanna per iscritti che violano principi etici dell’avvocatura

Coronavirus, CNF: "Sanzioni ad avvocati che speculano sul dolore" “Forte condanna per iscritti che violano principi etici dell’avvocatura”

Avvocati - delibera C.N.F. riduzione obblighi formativi - Tirocinio forense richiesta deroga al Ministro della Giustizia rilascio certificato di compiuto tirocinio

Avvocati: Obblighi formativi anno 2020 ridotti a cinque  - Praticanti Avvocati : Tirocinio forense, semestre dal 1° gennaio al 30 giugno 2020, richiesta al Ministro della Giustizia, in deroga al disposto dei cui all'articolo 8 comma 4 del DM 17 marzo 2016 n. 70, di consentire il rilascio del certificato di compiuto tirocinio anche qualora il tirocinante non abbia assistito a venti udienze nel semestre dal 1° gennaio al 30 giugno 2020 - Delibera del C.N.F. del 20 Marzo 2020

..... segue tutte le massime del Consiglio Nazionale Forense in archivio Foroeuropeo

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Approfondimenti - eBook - Quaderni

Relazione - Profili penalistici in materia fiscale e per esigenze indifferibili

Profili penalistici in materia fiscale e per esigenze indifferibili - Relazione  a cura della Corte Suprema di Cassazione - ufficio del massimario e del ruolo Servizio Penale - Roma, 9 gennaio 2020 - link al sito web

Il nuovo processo civile del Ministro Buonafede. comunicato alla presidenza del Consiglio dei ministri il 9 gennaio 2020

efficienza del processo civile e revisione della disciplina degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie. Il nuovo processo civile del Ministro Buonafede. comunicato alla presidenza del Consiglio dei ministri il 9 gennaio 2020

Notifica a mezzo pec - osservatorio

Notifica a mezzo pec - osservatorio

Glossario privacy - protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali

Glossario - relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva

..... segue tutti i documenti in archivio Foroeuropeo

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eBook - manuali

puntorIl procedimento di revoca giudiziale dell’amministratore del condominio

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