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Il CDD può motivare per relationem

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Consiglio Nazionale Forense (pres. Melogli Gabriele, rel. Brienza Giampaolo), sentenza n. 29 del 20 Febbraio 2021 

 

In considerazione della natura amministrativa del procedimento disciplinare innanzi al Consiglio territoriale, nel caso di provvedimento motivato per relationem, non occorre necessariamente che l’atto richiamato dalla motivazione debba essere portato nella sfera di conoscibilità legale del destinatario, essendo invece sufficiente che siano espressamente indicati gli estremi o la tipologia dell’atto richiamato. Pertanto, in sede di adozione di un atto, va ammessa la motivazione per relationem, purché l’atto indicato al quale viene fatto riferimento, sia reso disponibile all’interessato o meglio come è avvenuto nella specie, in cui gli atti istruttori, anche di provenienza del ricorrente, cui il provvedimento impugnato si riferisce, sono riportati in modo specifico e circostanziato.

Consiglio Nazionale Forense (pres. Melogli Gabriele, rel. Brienza Giampaolo), sentenza n. 29 del 20 Febbraio 2021

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