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cameramen 2video evento del 29.11.2022 h. 13.30  - Focus su alcuni argomenti previsti nell’ordinamento professionale forense (L. 247/2012). Relatori: Avv. Isabella Maria Stoppani - Avvocato del Foro di Roma - Consigliere Nazionale Forense - Avv. Carlo Testa - Già Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Roma Convegno in videoconferenza di gruppo a distanza -  Accreditato dal Consiglio Nazionale Forense - 3 crediti formativi di cui 2 c.f. validi nelle materie obbligatorie (deontologia). registrazione partecipanti. . . . leggi tutto

Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi, rel. Baldassarre), sentenza n. 51 del 24 marzo 2021

 

Anche in tema di procedimento disciplinare a carico degli avvocati, il giudice non ha l’obbligo di confutare esplicitamente le tesi non accolte né di effettuare una particolareggiata disamina degli elementi di giudizio non ritenuti significativi, essendo sufficiente a soddisfare l’esigenza di adeguata motivazione che il raggiunto convincimento risulti da un esame logico e coerente , non di tutte le prospettazioni delle parti e le emergenze istruttorie, bensì di quelle ritenute di per sé sole e idonee e sufficienti a giustificarlo; in altri termini non si richiede al giudice di merito di dar conto dell’esito dell’avvenuto esame di tutte le prove dedotte o comunque acquisite e di tutte le tesi prospettategli, ma di fornire una motivazione logica ed adeguata della adottata decisione, evidenziando le prove ritenute idonee e sufficienti a suffragarla, ovvero la carenza di esse.

Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi, rel. Baldassarre), sentenza n. 51 del 24 marzo 2021

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