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Radiazione per l’avvocato condannato per corruzione in atti giudiziari nell’esercizio della sua funzione di giudice onorario

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Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi, rel. Giraudo), sentenza n. 12 del 25 gennaio 2021

 

Il comportamento dell’avvocato che, nelle sue funzioni di giudice onorario, si sia macchiato del reato di corruzione in atti giudiziari, lede l’immagine e la dignità dell’intero ceto forense ed è totalmente incompatibile con il giuramento e l’impegno solenne di cui all’art. 8 L. n. 247/2012, sicché tale illecito non può che portare all’applicazione della sanzione disciplinare più grave per l’assoluta violazione dei principi di lealtà, probità, dignità, decoro e diligenza (Nel caso di specie, il professionista, che esercitava la funzione di coordinatore Giudice di Pace, era stato condannato dal tribunale penale ad anni sei di reclusione per corruzione in atti giudiziari, in concorso con altre 26 persone, tra cui avvocati e magistrati onorari del proprio e di altri uffici. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare della radiazione).

Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi, rel. Giraudo), sentenza n. 12 del 25 gennaio 2021

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