foroeuropeo.it

Il patto di quota lite non può derogare al divieto deontologico di richiedere compensi manifestamente sproporzionati - Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 153 del 3 agosto 2020

Print Friendly, PDF & Email

Il patto di quota lite non può derogare al divieto deontologico di richiedere compensi manifestamente sproporzionati

La proporzione e la ragionevolezza nella pattuizione del compenso rimangono l’essenza comportamentale richiesta all’avvocato, indipendentemente dalle modalità di determinazione del corrispettivo a lui spettante, sicché l’eventuale patto di quota lite non può comunque derogare al divieto deontologico di richiedere compensi manifestamente sproporzionati.

Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 153 del 3 agosto 2020

Manuali giuridici multimediali - Corsi online preparazione concorsi

MASSIME DELLA CORTE DI CASSAZIONE CLASSIFICATE PER MATERIA:

Menu Offcanvas Mobile