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incompatibilità ex art. 3 L.P.F. - Consiglio Nazionale Forense, decisione del 1° giugno 2011, n. 84

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Avvocato – Tenuta degli albi – Elenco Speciale degli Avvocati di Enti Pubblici – Regime di incompatibilità ex art. 3 L.P.F. – Eccezione – Condizioni – Indipendenza ed autonomia – Contestuale svolgimento attività legale ed amministrativa – Esclusione – Avvocato Dirigente della Segreteria Generale di Istituto bancario – Cancellazione amministrativa dall’Elenco speciale – Legittimità - Consiglio Nazionale Forense, decisione del 1° giugno 2011, n. 84

L’Ufficio Legale dell’Ente Pubblico, cui fa riferimento l’eccezione al regime delle incompatibilità disciplinato dall’art. 3 L.P.F., deve costituire un’unità organica autonoma e gli avvocati ad esso addetti devono esercitare le funzioni di competenza con sostanziale estraneità all’apparato amministrativo dell’Ente, in una posizione d’indipendenza da tutti i settori previsti dall’organico. Deve pertanto ritenersi legittimo il provvedimento di cancellazione dall’Elenco Speciale annesso all’Albo degli Avvocati, qualora, come nella specie, il ricorrente, per le importanti e peculiari diverse funzioni che esercita nell’ambito della Cassa di Risparmio, si trovi in una condizione per la quale il contemporaneo svolgimento di una attività legale e di una attività amministrativa non consenta di ritenere integrato l’essenziale requisito dell’esclusività che, inteso in senso oggettivo ed esterno, assicura l’autonomia della funzione, ne garantisce l’indipendenza e la preserva da condizionamenti derivanti dall’attività amministrativa. (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di Gorizia, 10 dicembre 2009).

Consiglio Nazionale Forense, decisione del 1° giugno 2011, n. 84

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