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La mancata risposta dell’avvocato all’invito del COA di fornire chiarimenti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 luglio 2015, n. 119

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La mancata risposta dell’avvocato all’invito del COA di fornire chiarimenti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 luglio 2015, n. 119

L’avvocato ha il dovere di collaborare con il C.O.A. che gliene faccia richiesta per l’attuazione di finalità istituzionali, quali l’attività disciplinare, sicché, il professionista che sia invitato a fornire notizie o chiarimenti è tenuto a riscontrare l’invito pur nelle ipotesi di contemporanea pendenza di indagine penale per gli stessi fatti, potendosi limitare ad una semplice negazione, ovvero affermazione di impossibilità di riscontro per non incorrere in una violazione del dovere di verità, giacché il fatto che ci si avvalga della facoltà di non rispondere, non esime l’incolpato dal presentarsi a rendere dichiarazione di esercizio di un suo diritto.

Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 luglio 2015, n. 119

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