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Il divieto di “pubblicizzare” i nomi dei clienti dello studio - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 8 aprile 2016, n. 55

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Il divieto di “pubblicizzare” i nomi dei clienti dello studio - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 8 aprile 2016, n. 55

Il c.d. Decreto Bersani (D.L. n. 223/2006, convertito con L. n. 248/2006), abrogando le disposizioni che non consentivano la pubblicità informativa relativamente alle attività professionali, non ha pure eliminato l’art.38 del r.d.l. 1578/1933, il quale punisce comportamenti non conformi alla dignità ed al decoro professionale, tra cui rientra il divieto, nelle informazioni al pubblico, di indicare il nominativo dei propri clienti o parti assistite, ancorché questi vi consentano (art. 35 ncdf, già art. 17 cdf), ovvero violando il dovere di riservatezza posto a carico dell’avvocato a tutela dell’interesse pubblico (Nella specie, il professionista aveva pubblicato sul proprio sito web l’elenco dei principali clienti assistiti in via continuativa o per questioni particolari).

Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 8 aprile 2016, n. 55

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