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obbligo formativo

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Il Consiglio dell’Ordine di Bologna chiede se l’assolvimento dell’obbligo formativo nel triennio precedente costituisca condizione per il mantenimento dell’iscrizione dell’avvocato negli elenchi dei difensori d’ufficio e degli avvocati abilitati al patrocinio a spese dello Stato.

Ricordato come l’obbligo di curare il continuo e costante aggiornamento della propria competenza professionale (art. 11 legge professionale) miri alla tutela del cittadino e sia quindi un requisito essenziale per il corretto svolgimento della professione, si ritiene, in linea con i pareri prima d’ora espressi (20.2.2015 n.20), che la formazione continua costituisca un “prerequisito” per la iscrizione negli elenchi succitati e non possa quindi essere ignorata anche ai fini del mantenimento della iscrizione.
La formazione continua era già prevista dalla l.n.247/2012 entrata in vigore il 2.2.13 ed il regolamento n. 6/2014 non ha fatto altro che ribadire all’art. 25 comma 7 quale sia la finalità superiore perseguita.
Si ritiene pertanto che il mancato assolvimento a tale obbligo e/o la mancanza di prova di avervi adempiuto, non consenta l’iscrizione dell’avvocato negli Elenchi precisati nel quesito.
Consiglio nazionale forense, parere 18 novembre 2015, n. 112
Quesito n. 95, COA di Bologna

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