art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014)

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Art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine - codice deontologico forense (2014)

articolo vigente

Articolo vigente

 

 Art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine

1. L'avvocato, al momento dell'iscrizione all'albo, ha l'obbligo di dichiarare l'eventuale sussistenza di rapporti di parentela, coniugio, affinità e convivenza con magistrati, per i fini voluti dall'ordinamento giudiziario; tale obbligo sussiste anche con riferimento a sopravvenute variazioni.

2. L'avvocato deve dare comunicazione scritta e immediata al Consiglio dell'Ordine di appartenenza, e a quello eventualmente competente per territorio, della costituzione di associazioni o società professionali, dell'apertura di studi principali, secondari e di recapiti professionali e dei successivi eventi modificativi.

3. L'avvocato può partecipare ad una sola associazione o società tra avvocati.

4. L'avvocato deve assolvere gli obblighi previdenziali e assicurativi previsti dalla legge, nonché quelli contributivi nei confronti delle Istituzioni Forensi.

5. L’Avvocato deve comunicare al proprio Consiglio dell'Ordine gli estremi delle polizze assicurative ed ogni loro successiva variazione.

6. L'avvocato deve rispettare i regolamenti del Consiglio Nazionale Forense e del Consiglio dell'Ordine di appartenenza concernenti gli obblighi e i programmi formativi.

7. La violazione dei doveri di cui ai commi 1, 2, 3, 5 e 6 del presente articolo comporta l'applicazione della sanzione disciplinare dell’avvertimento; la violazione dei doveri di cui al comma 4 comporta lì applicazione della sanzione disciplinare della censura.

modifiche - note

COMMENTI

articolo previgente

PRECEDENTE FORMULAZIONE

 art. 24 Rapporti con il Consiglio dell'ordine (articolo modificato con delibera 27.01.2006 e 12.06.2008) 

L'avvocato ha il dovere di collaborare con il Consiglio dell'ordine di appartenenza, o con altro che ne faccia richiesta, per l'attuazione delle finalità istituzionali osservando scrupolosamente il dovere di verità. A tal fine ogni iscritto è tenuto a riferire al Consiglio fatti a sua conoscenzarelativi alla vita forense o alla amministrazione della giustizia, che richiedano iniziative o interventi collegiali.

I - Nell'ambito di un procedimento disciplinare, la mancata risposta dell'iscritto agli addebiti comunicatigli e la mancata presentazione di osservazioni e difese non costituisce autonomo illecito disciplinare, pur potendo tali comportamenti essere valutati dall'organo giudicante nella formazione del proprio libero convincimento.

II - Qualora il Consiglio dell'ordine richieda all'iscritto chiarimenti, notizie o adempimenti in relazione ad un esposto presentato da una parte o da un collega tendente ad ottenere notizie o adempimenti nell'interesse dello stesso reclamante, la mancata sollecita risposta dell'iscritto costituisce illecito disciplinare.

IlI - L'avvocato chiamato a far parte del Consiglio dell'ordine deve adempiere l'incarico con diligenza, imparzialità e nell'interesse generale.

IV - Ai fini della tenuta degli Albi l'avvocato ha il dovere di comunicare senza ritardo al Consiglio dell'ordine di appartenenza ed eventualmente a quello competente per territorio, la costituzione di associazioni o società professionali e i successivi eventi modificativi, nonché l'apertura di studi principali, secondari e anche recapiti professionali. 

art.24.Rapporti con il Consiglio dell'ordine.
L'avvocato ha il dovere di collaborare con il Consiglio dell'ordine di appartenenza, o con altro che ne faccia richiesta, per l'attuazione delle finalità istituzionali, osservando scrupolosamente il dovere di verità. 
A tal fine ogni iscritto è tenuto altresì a riferire al Consiglio fatti a sua conoscenza relativi alla vita forense o alla amministrazione della giustizia, che richiedano iniziative o interventi collegiali. 
* I. - Nell'ambito di un procedimento disciplinare, la mancata risposta dell'iscritto agli addebiti comunicatigli e la mancata presentazione di osservazioni e difese non costituisce autonomo illecito disciplinare, pur potendo tali comportamenti essere valutati dall'organo giudicante nella formazione del proprio libero convincimento. 
* II. - Tuttavia, qualora il Consiglio dell'ordine richieda all'iscritto chiarimenti, notizie o adempimenti in relazione ad un esposto presentato da una parte o da un collega tendente ad ottenere notizie o adempimenti nell'interesse dello stesso reclamante, la mancata sollecita risposta dell'iscritto costituisce illecito disciplinare. 
* III. - L'avvocato chiamato a far parte del Consiglio dell'ordine deve adempiere l'incarico con diligenza, imparzialità e nell'interesse della collettività professionale.

la giurisprudenza 

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La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 5 giugno 2014, n. 79 Non costituisce (più) illecito disciplinare sanzionato dal secondo capoverso dell’art. 24 del codice deontologico forense (ora art. 71 ncdf) la mancata risposta dell’avvocato alla richiesta del Consiglio dell’Ordine di chiarimenti, notizie, o adempimenti in relazione ad un esposto presentato, per fatti disciplinarmente rilevanti, nei confronti dello stesso iscritto. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 5 giugno 2014, n. 79...
avvocato - ha (tuttora) l’obbligo di riscontrare, seppur negativamente, la richiesta di chiarimenti rivoltagli dal COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 aprile 2014, n. 57avvocato - ha (tuttora) l’obbligo di riscontrare, seppur negativamente, la richiesta di chiarimenti rivoltagli dal COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 aprile 2014, n. 57
L’avvocato ha (tuttora) l’obbligo di riscontrare, seppur negativamente, la richiesta di chiarimenti rivoltagli dal COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 aprile 2014, n. 57 Ai sensi dell’art. 24 del codice deontologico, l’avvocato non ha (più) l’obbligo di esporre i fatti e le giustificazioni, ovvero a fornire le proprie difese al COA, ma è comunque tenuto al riscontro, ovvero a rispondere, seppur in forma negativa, all’invito di chiarimenti rivoltogli, così non sottraendosi al dovere di collaborazione e a quello di rispetto dell’autorità. Consiglio Nazionale Forense,...
La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2013, n. 228La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2013, n. 228
La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2013, n. 228 Non costituisce (più) illecito disciplinare sanzionato dal secondo capoverso dell’art. 24 del codice deontologico forense la mancata risposta dell’avvocato alla richiesta del Consiglio dell’Ordine di chiarimenti, notizie, o adempimenti in relazione ad un esposto presentato, per fatti disciplinarmente rilevanti, nei confronti dello stesso iscritto. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2013, n. 228...
La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2013, n. 223La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2013, n. 223
La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2013, n. 223 Non costituisce (più) illecito disciplinare sanzionato dal secondo capoverso dell’art. 24 del codice deontologico forense la mancata risposta dell’avvocato alla richiesta del Consiglio dell’Ordine di chiarimenti, notizie, o adempimenti in relazione ad un esposto presentato, per fatti disciplinarmente rilevanti, nei confronti dello stesso iscritto. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2013, n. 223...
La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 ottobre 2013, n. 192La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 ottobre 2013, n. 192
La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 ottobre 2013, n. 192 Non costituisce (più) illecito disciplinare sanzionato dal secondo capoverso dell’art. 24 del codice deontologico forense la mancata risposta dell’avvocato alla richiesta del Consiglio dell’Ordine di chiarimenti, notizie, o adempimenti in relazione ad un esposto presentato, per fatti disciplinarmente rilevanti, nei confronti dello stesso iscritto. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 ottobre 2013, n. 192...
La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 settembre 2013, n. 164La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 settembre 2013, n. 164
La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 settembre 2013, n. 164 Non costituisce (più) illecito disciplinare sanzionato dal secondo capoverso dell’art. 24 del codice deontologico forense la mancata risposta dell’avvocato alla richiesta del Consiglio dell’Ordine di chiarimenti, notizie, o adempimenti in relazione ad un esposto presentato, per fatti disciplinarmente rilevanti, nei confronti dello stesso iscritto. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 settembre 2013, n. 164...
La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 settembre 2013, n. 156La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 settembre 2013, n. 156
La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 settembre 2013, n. 156 La violazione dell’art. 24 C.D.F. trova il suo limite nel superiore esercizio del diritto di difesa innanzi al quale gli aspetti formali connessi all’obbligo di riscontrare la comunicazione del COA devono cedere le loro prerogative, se pure formalmente nella fase dei chiarimenti si notizia solo di un fatto che astrattamente potrebbe sintetizzarsi in un formale addebito di violazione deontologica. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 settembre...
La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 settembre 2013, n. 145La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 settembre 2013, n. 145
La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 settembre 2013, n. 145 Non costituisce (più) illecito disciplinare sanzionato dal secondo capoverso dell’art. 24 del codice deontologico forense la mancata risposta dell’avvocato alla richiesta del Consiglio dell’Ordine di chiarimenti, notizie, o adempimenti in relazione ad un esposto presentato, per fatti disciplinarmente rilevanti, nei confronti dello stesso iscritto. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 settembre 2013, n. 145...
La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 settembre 2013, n. 144La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 settembre 2013, n. 144
La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 settembre 2013, n. 144 Non costituisce (più) illecito disciplinare sanzionato dal secondo capoverso dell’art. 24 del codice deontologico forense la mancata risposta dell’avvocato alla richiesta del Consiglio dell’Ordine di chiarimenti, notizie, o adempimenti in relazione ad un esposto presentato, per fatti disciplinarmente rilevanti, nei confronti dello stesso iscritto. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 settembre 2013, n. 144...
La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 maggio 2013, n. 80La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 maggio 2013, n. 80
La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 maggio 2013, n. 80 Non costituisce (più) illecito disciplinare sanzionato dal secondo capoverso dell’art. 24 del codice deontologico forense la mancata risposta dell’avvocato alla richiesta del Consiglio dell’Ordine di chiarimenti, notizie, o adempimenti in relazione ad un esposto presentato, per fatti disciplinarmente rilevanti, nei confronti dello stesso iscritto. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 maggio 2013, n. 80...
avvocato - ha (tuttora) l’obbligo di riscontrare, seppur negativamente, la richiesta di chiarimenti rivoltagli dal COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 maggio 2013, n. 78avvocato - ha (tuttora) l’obbligo di riscontrare, seppur negativamente, la richiesta di chiarimenti rivoltagli dal COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 maggio 2013, n. 78
L’avvocato ha (tuttora) l’obbligo di riscontrare, seppur negativamente, la richiesta di chiarimenti rivoltagli dal COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 maggio 2013, n. 78 Ai sensi dell’art. 24 del codice deontologico, l’avvocato non ha (più) l’obbligo di esporre i fatti e le giustificazioni, ovvero a fornire le proprie difese, ma è comunque tenuto al riscontro, ovvero a rispondere, seppur in forma negativa, all’invito di chiarimenti rivoltogli, così non sottraendosi al dovere di collaborazione e a quello di rispetto dell’autorità. Consiglio Nazionale Forense, sentenza...
E’ contraddittorio valutare negativamente una condotta non rilevante disciplinarmente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 aprile 2013, n. 61E’ contraddittorio valutare negativamente una condotta non rilevante disciplinarmente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 aprile 2013, n. 61
E’ contraddittorio valutare negativamente una condotta non rilevante disciplinarmente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 aprile 2013, n. 61 E’ contraddittoria e deve essere conseguentemente riformata la decisione del Consiglio locale, la quale, dopo aver ritenuto (in adesione al più recente orientamento) che non costituisce illecito disciplinare ai sensi dell’art. 24 c.d.f. la mancata risposta dell’avvocato alla richiesta di fornire chiarimenti e notizie in relazione ad un esposto disciplinare, tenga tuttavia conto di “detto comportamento” quale elemento di valutazione...
La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 novembre 2012, n. 181La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 novembre 2012, n. 181
La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 novembre 2012, n. 181 Non costituisce illecito disciplinare la mancata risposta dell’avvocato alla richiesta del Consiglio dell’Ordine di chiarimenti, notizie o adempimenti in relazione ad un esposto presentato, per fatti disciplinarmente rilevanti, nei confronti dello stesso iscritto; ciò dovendosi valorizzare e non contraddire il principio basilare del nemo tenetur contra se edere, che vale, oltrechè per il giudizio disciplinare in senso proprio, anche per la cosiddetta fase...
Il diritto di difesa prevale sull’obbligo di rispondere alla richiesta di chiarimenti del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 ottobre 2012, n. 141Il diritto di difesa prevale sull’obbligo di rispondere alla richiesta di chiarimenti del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 ottobre 2012, n. 141
Il diritto di difesa prevale sull’obbligo di rispondere alla richiesta di chiarimenti del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 ottobre 2012, n. 141 Il principio del dovere di cooperazione dell’interessato con il proprio Consiglio dell’Ordine non può implicare violazione deontologica nell’ambito del procedimento disciplinare nel quale, per la sua natura e funzione tipicamente sanzionatoria, non può formare oggetto di sindacato la scelta di fondo – invero del tutto discrezionale – dell’interessato di partecipare attivamente ovvero di rimanere silentemente inerte. Consiglio...
Il diritto di difesa prevale sull’obbligo di rispondere alla richiesta di chiarimenti del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 17 settembre 2012, n. 117Il diritto di difesa prevale sull’obbligo di rispondere alla richiesta di chiarimenti del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 17 settembre 2012, n. 117
Il diritto di difesa prevale sull’obbligo di rispondere alla richiesta di chiarimenti del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 17 settembre 2012, n. 117 Non sempre la mancata risposta alle convocazioni del Consiglio è in grado d’integrare l’illecito disciplinare di cui all’art. 24 C.D. Infatti, l’obbligo di riscontrare le richieste del C.O.A. deve necessariamente essere contemperato con tutti gli altri diritti dell’iscritto e, dunque, la violazione deontologica si può ritenere integrata soltanto quando la stessa non rappresenti l’esercizio di un diritto, quale quello di...
Il diritto di difesa prevale sull’obbligo di rispondere alla richiesta di chiarimenti del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 aprile 2012, n. 71Il diritto di difesa prevale sull’obbligo di rispondere alla richiesta di chiarimenti del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 aprile 2012, n. 71
Il diritto di difesa prevale sull’obbligo di rispondere alla richiesta di chiarimenti del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 aprile 2012, n. 71 Non costituisce illecito deontologico sanzionato dell’art. 24 c.d.f., secondo capoverso, la mancata risposta dell’avvocato alla richiesta del C.d.O. di chiarimenti, notizie o adempimenti in relazione a un esposto presentato, per fatti disciplinarmente rilevanti, nei confronti dello stesso iscritto. Invero, una fase preliminare del procedimento disciplinare – anche in virtù della lettera dell’art. 47 del r.d. 37/34 e dell’art. 38...
Mancata risposta alla richiesta di chiarimenti del COA ed esercizio del diritto di difesa - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 aprile 2012, n. 63Mancata risposta alla richiesta di chiarimenti del COA ed esercizio del diritto di difesa - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 aprile 2012, n. 63
Mancata risposta alla richiesta di chiarimenti del COA ed esercizio del diritto di difesa - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 aprile 2012, n. 63 Non sempre la mancata risposta alle convocazioni del Consiglio è in grado d’integrare l’illecito disciplinare di cui all’art. 24 C.D. Infatti, l’obbligo di riscontrare le richieste del C.O.A. deve necessariamente essere contemperato con tutti gli altri diritti dell’iscritto e, dunque, la violazione deontologica si può ritenere integrata soltanto quando la stessa non rappresenti l’esercizio di un diritto, quale quello di difesa....
La mancata risposta dell’avvocato all’invito del COA di fornire chiarimenti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 aprile 2012, n. 61La mancata risposta dell’avvocato all’invito del COA di fornire chiarimenti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 aprile 2012, n. 61
La mancata risposta dell’avvocato all’invito del COA di fornire chiarimenti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 aprile 2012, n. 61 L’avvocato ha il dovere di collaborare con il C.O.A. che gliene faccia richiesta per l’attuazione di finalità istituzionali, quali l’attività disciplinare, sicché, il professionista che sia invitato a fornire notizie o chiarimenti è tenuto a riscontrare l’invito pur nelle ipotesi di contemporanea pendenza di indagine penale per gli stessi fatti, potendosi limitare ad una semplice negazione, ovvero affermazione di impossibilità di riscontro per...
La minaccia di adire le vie legali - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 aprile 2012, n. 60La minaccia di adire le vie legali - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 aprile 2012, n. 60
La minaccia di adire le vie legali - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 aprile 2012, n. 60 La minaccia di adire le vie legali, pur avendo un’esteriore apparenza di legalità, può integrare l’elemento costitutivo del delitto di estorsione quando sia formulata non con l’intenzione di esercitare un diritto ma con lo scopo di coartare l’altrui volontà e conseguire risultati non conformi a giustizia (Nel caso di specie, l’incolpato aveva scritto al Consiglio dell’Ordine minacciando un’azione civile per il caso di cui non avesse ricevuto a breve la comunicazione della chiusura della...
Mancata attestazione del carattere assoluto dell’impedimento – Esclusione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 dicembre 2011, n. 197Mancata attestazione del carattere assoluto dell’impedimento – Esclusione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 dicembre 2011, n. 197
Avvocato – Procedimento disciplinare – Procedimento dinanzi al C.d.O. – Impedimento a comparire – Carattere assoluto – Necessità – Certificato medico – Genericità della patologia – Mancata attestazione del carattere assoluto dell’impedimento – Esclusione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 dicembre 2011, n. 197 Legittimamente il C.d.O., a fronte della presentazione di un ulteriore certificato medico presentato dall’incolpato al fine di ottenere il rinvio dell’udienza, delibera di procedere nel caso in cui detto certificato, per l’evidente genericità della diagnosi, risulti...
Procedimento dinanzi al C.d.O. – Mancata risposta richiesta chiarimenti – Violazione obbligo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 dicembre 2011, n. 197Procedimento dinanzi al C.d.O. – Mancata risposta richiesta chiarimenti – Violazione obbligo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 dicembre 2011, n. 197
Avvocato – Procedimento disciplinare – Procedimento dinanzi al C.d.O. – Mancata risposta richiesta chiarimenti – Violazione obbligo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 dicembre 2011, n. 197 Conformemente all’orientamento recentemente assunto dalla Suprema Corte, non integra violazione del secondo capoverso dell’art. 24 c.d.f. la mancata risposta dell’avvocato alla richiesta del C.d.O. di chiarimenti, notizie o adempimenti in relazione a un esposto presentato, per fatti disciplinarmente rilevanti, nei confronti dello stesso iscritto. (Accoglie parzialmente il ricorso avverso...
Illecito deontologico – Esclusione – Art. 24 c.d.f. – Interpretrazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 ottobre 2011, n. 166Illecito deontologico – Esclusione – Art. 24 c.d.f. – Interpretrazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 ottobre 2011, n. 166
Avvocato – Norme deontologiche – Dovere di colleganza e collaborazione – Rapporti con il C.d.O. – Mancata risposta alla richiesta di chiarimenti – Fase preliminare al procedimento disciplinare – Illecito deontologico – Esclusione – Art. 24 c.d.f. – Interpretrazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 ottobre 2011, n. 166 Non costituisce l’illecito deontologico sanzionato dell’art. 24 c.d.f., secondo capoverso, la mancata risposta dell’avvocato alla richiesta del C.d.O. di chiarimenti, notizie o adempimenti in relazione a un esposto presentato, per fatti disciplinarmente...

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