art. 4 - Volontarietà dell'azione (2014)

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art. 4 - volontarietà dell'azione - codice deontologico forense (2014)

articolo vigente

Articolo vigente

art. 4 - volontarietà dell'azione

1. La responsabilità disciplinare discende dalla inosservanza dei doveri e delle regole di condotta dettati dalla legge e dalla deontologia, nonché dalla coscienza e volontà delle azioni od omissioni.

2. L'avvocato, cui sia imputabile un comportamento non colposo che abbia violato la legge penale, è sottoposto a procedimento disciplinare, salva in questa sede ogni autonoma valutazione sul fatto commesso.

modifiche - note

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art. 3.Volontarietà dell'azione. [Comportamento complessivo dell'incolpato - Addebiti vari stesso procedimento]

 La responsabilità disciplinare discende dalla inosservanza dei doveri e dalla volontarietà della condotta, anche se omissiva.

Oggetto di valutazione è il comportamento complessivo dell'incolpato.

Quando siano mossi vari addebiti nell'ambito di uno stesso procedimento la sanzione deve essere unica.

la giurisprudenza 

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Avvocato – Procedimento disciplinare – Rapporti con il giudicato penale – Sentenza di patteggiamento – Valutazione del giudice disciplinare – Limiti – Giudicato – Efficacia – Ampiezza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 settembre 2011, n. 149 In tema di rapporti tra la sentenza di patteggiamento ed il grado di autonomia di valutazione in ordine al disvalore della condotta da riconoscersi al giudice disciplinare (nella specie, l’aver posto in essere una situazione di incompatibilità con l’esercizio della professione), quest’ultimo, alla luce del quadro normativo conforme a...
iscrizione all’elenco speciale annesso all’albo degli avvocati  - Consiglio Nazionaiscrizione all’elenco speciale annesso all’albo degli avvocati - Consiglio Naziona
Avvocato – Tenuta degli albi – Domanda di iscrizione all’elenco speciale annesso all’albo degli avvocati ex art. 3, co. 4 lett. b), R.D.L. n. 1578/1933 – Diniego – Impugnazione – Ricorso proposto personalmente dall’esponente privo di jus postulandi – Inammissibilità - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 luglio 2011, n. 117 È inammissibile per difetto di jus postulandi il ricorso al C.N.F. presentato personalmente dal ricorrente che non risulti iscritto all’albo degli avvocati, senza assistenza di un avvocato abilitato all’esercizio della professione. (Nella specie, la...
iscrizione all’elenco speciale annesso all’albo degli avvocati - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 luglio 2011, n. 120iscrizione all’elenco speciale annesso all’albo degli avvocati - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 luglio 2011, n. 120
Avvocato – Tenuta degli albi – Domanda di iscrizione all’elenco speciale annesso all’albo degli avvocati ex art. 3, co. 4 lett. b), R.D.L. n. 1578/1933 – Diniego – Impugnazione – Duplice successivo tempestivo ricorso anteriore alla declaratoria di improcedibilità del primo – Ammissibilità – Deroga incompatibilità  In materia disciplinare è applicabile il principio generale secondo cui l’impugnazione in due successivi ricorsi di una sentenza, e dunque della decisione del C.d.O., è ammissibile qualora l’improcedibilità del primo non sia stata dichiarata quando è notificato il secondo...
incompatibilità ex art. 3 L.P.F. - Consiglio Nazionale Forense, decisione del 1° giugno 2011, n. 84incompatibilità ex art. 3 L.P.F. - Consiglio Nazionale Forense, decisione del 1° giugno 2011, n. 84
Avvocato – Tenuta degli albi – Elenco Speciale degli Avvocati di Enti Pubblici – Regime di incompatibilità ex art. 3 L.P.F. – Eccezione – Condizioni – Indipendenza ed autonomia – Contestuale svolgimento attività legale ed amministrativa – Esclusione – Avvocato Dirigente della Segreteria Generale di Istituto bancario – Cancellazione amministrativa dall’Elenco speciale – Legittimità - Consiglio Nazionale Forense, decisione del 1° giugno 2011, n. 84 L’Ufficio Legale dell’Ente Pubblico, cui fa riferimento l’eccezione al regime delle incompatibilità disciplinato dall’art. 3 L.P.F., deve...
Tenuta degli albi – Dipendente pubblico – Incompatibilità sopravvenuta – Cancellazione – Legittimità - Consiglio Nazionale Forense, decisione del 21 aprile 2011, n. 57Tenuta degli albi – Dipendente pubblico – Incompatibilità sopravvenuta – Cancellazione – Legittimità - Consiglio Nazionale Forense, decisione del 21 aprile 2011, n. 57
Avvocato – Tenuta degli albi – Dipendente pubblico – Incompatibilità sopravvenuta – Cancellazione – Legittimità - Consiglio Nazionale Forense, decisione del 21 aprile 2011, n. 57 Secondo il condiviso insegnamento della Suprema Corte “le attività il cui esercizio è ritenuto incompatibile, a norma dell’art. 3 R.D.L. 27 novembre 1933, n. 1578, con le professioni forensi non sono caratterizzate dalla professionalità, ossia dalla normalità del loro esercizio in vista dell’attitudine a produrre reddito, bensì dalla idoneità ad incidere negativamente sulla libertà del professionista, idoneità...
Albo Avvocati – Incompatibilità – Amministratore di condominio – Cancellazione – Art. 3 co. 3 r.d.l. n. 1578/33 – Natura eccezionale – Interpretazione estensiva – Esclusione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 marzo 2010, n. 13Albo Avvocati – Incompatibilità – Amministratore di condominio – Cancellazione – Art. 3 co. 3 r.d.l. n. 1578/33 – Natura eccezionale – Interpretazione estensiva – Esclusione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 marzo 2010, n. 13
Avvocato – Tenuta albi – Albo Avvocati – Incompatibilità – Amministratore di condominio – Cancellazione – Art. 3 co. 3 r.d.l. n. 1578/33 – Natura eccezionale – Interpretazione estensiva – Esclusione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 marzo 2010, n. 13 Ad onta della sicura inadeguatezza dell’attuale sistema delle incompatibilità, lo svolgimento dell’attività di amministratore di condominio, fatto salvo il necessario dovere di adeguamento ai canoni di dignità e decoro propri dello status professionale, non può essere ritenuta incompatibile di per sé con l’iscrizione all’Albo...

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