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Limitazioni legali della proprieta' - rapporti di vicinato – Cass. n. 22589/2020

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Proprieta' - limitazioni legali della proprieta' - rapporti di vicinato - distanze legali (nozione) - nelle costruzioni - Piano regolatore - Efficacia di norma integrativa del codice civile - "Dies a quo" - Approvazione da parte della Regione - Necessità - Annullamento giurisdizionale - Retroattività - Sussistenza - Conseguenze. Proprieta' - limitazioni legali della proprieta' - rapporti di vicinato - norme di edilizia - violazione - norme integrative e non del cod. Civ. In genere.

In tema di distanze fra le costruzioni, le prescrizioni del piano regolatore, atto complesso risultante dal concorso della volontà del Comune e della Regione, acquistano efficacia di norme giuridiche integrative del codice civile solo con l'approvazione del piano medesimo da parte dell'autorità regionale. Qualora uno dei due atti che costituiscono l'atto complesso sia annullato a seguito di ricorso giurisdizionale, il piano regolatore decade con effetto retroattivo e non ha alcuna idoneità a regolare i rapporti in materia di distanze legali, fino a quando non intervenga una sua nuova approvazione e salva l'applicazione delle misure di salvaguardia.

Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 22589 del 16/10/2020 (Rv. 659369 - 02)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0872, Cod_Civ_art_0873

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MASSIME DELLA CORTE DI CASSAZIONE CLASSIFICATE PER MATERIA

 

 

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