Acque - acquedotti – Cass. n. 8436/2020

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Piano stralcio per l’assetto idrogeologico dei quattro bacini approvato con d.P.C.M. del 2013 - Criterio di classificazione per aree fluviali -Innalzamento degli standards di pericolosità fondato sul principio di precauzione - Violazione del potere pianificatorio - Esclusione- Fondamento.

Il Piano stralcio per l'assetto idrogeologico dei bacini idrografici dei fiumi Isonzo, Tagliamento, Piave e Brenta-Bacchiglione, approvato con d.P.C.M. del 20 novembre 2013 e pubblicato il 28 aprile 2014, ha adottato un criterio di classificazione per aree fluviali, innalzando le soglie di pericolosità non oltrepassabile, senza violare il potere pianificatorio attribuito dal d.P.C.M. del 29 settembre 1998, in quanto fondato sul principio eurounitario di precauzione ritenuto idoneo, all'esito dell'adozione di una valutazione non censurabile perché esclusivamente tecnico-discrezionale, a dare risposte univoche, in termini di sicurezza, in relazione "ai livelli di probabilità delle situazioni di pericolo" e seguendo gli standards tecnico-scientifici di sicurezza più affidabili nell'attualità.

Corte di Cassazione, Sez. U , Sentenza n. 8436 del 30/04/2020 (Rv. 657605 - 02)

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