Ordine di Roma: Il CNF al Guardasigilli: "Ordine degli Avvocati: Consiglio da sciogliere"

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Ordine di Roma: Il CNF al Guardasigilli: "Ordine degli Avvocati: Consiglio da sciogliere"

Articolo dal Corriere della sera dell' 9 giugno 2014

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"GHE PENSI MI" a farvi pagare le parcelle dal Comune di Roma disse il neo Presidente Vaglio, nel 2012, ad alcune centinaia di Avvocati romani. Ma le bufale elettorali prima o dopo vengono a galla.
 "GHE PENSI MI" disse nel 2012 il neo Presidente Vaglio, sostenuto dai suoi fidi Consiglieri, a centinaia di avvocati romani: mandatemi le sentenze con la condanna alle spese di giudizio nei confronti del Comune di Roma e vi faremo pagare. Alcune FLASH E-MAIL, del Presidente Vaglio e del Segretario Di Tosto, ci hanno informato, in questi giorni, delle presenze dei Consiglieri nelle adunanze del triennio passato, dei corsi a pagamento per diventare "avvocati telematici", e come attivare il processo esecutivo telematico. Con queste Flash e-Mail -abbiamo appreso che il Consigliere Condello ha partecipato a 122 adunanze ma è stato degradato di alcuni posti nella classifica considerati i minuti di presenza, (non è dato sapere se sono inclusi anche i minuti utilizzati per fare la Pipì e quelli dedicati alle attività di vettovagliamento); -abbiamo scoperto che nel triennio oltre ai "C.D. PUNTI MIRA-LANZA" (crediti formativi distribuiti anche negli spazi visivi) sono stati attribuiti a pagamento da una società privata i "BOLLINI BLU" agli avvocati telematici; -abbiamo studiato i protocolli per il processo esecutivo telematico che sono allegati alle eMail Flash che, dal 31 Marzo 2015 con l'entrata in vigore della obbligatorietà (fra 20 giorni), potrebbero subire modifiche; -non abbiamo però avuto notizie sulla questione relativa al mancato pagamento di centinaia di migliaia di euro promesso nel 2012 dal Comune di Roma agli avvocati Romani. Il neo eletto Mauro Vaglio, affiancato dal Consigliere Segretario Di Tosto, e da alcuni fidati Consiglieri, nel giugno 2012, pronto ad Agire e Informare, aveva sottoscritto un "protocollo d'intesa" con Roma Capitale per agevolare il pagamento delle spese giudiziali liquidate con sentenza agli avvocati romani, prima del 2008, e non pagate. Centinaia di Avvocati – sembra oltre 700 – hanno rinunciato alle azioni legali di recupero e hanno consegnato i titoli originali ad un apposito ufficio istituito presso il Consiglio dell'Ordine convinti di una sicura e veloce liquidazione. Passano gli anni (2012, 2013, 2014) e gli Avvocati cominciano a protestare per il mancato pagamento e a richiedere la restituzione dei titoli per poter proseguire con le azioni individuali. Il Presidente ed il Segretario, visto il fallimento del loro tentativo e preoccupati dei possibili smarrimenti dei titoli esecutivi in parte consegnati al Comune di Roma, nella adunanza del 28/10/2014 hanno proposto di iniziare azioni legali (civili e penali) nei confronti del Comune inadempiente all"accordo" sottoscritto nel 2012. Vengono incaricati due avvocati per esaminare la questione riguardante la possibilità di attivare azione di risarcimento per danni morali e patrimoniali causati al Consiglio ed anche per individuare azioni penali, giudizi di ottemperanza, per il mancato adempimento dell'accordo a suo tempo sottoscritto. I due colleghi, con un parere pro-veritate, evidenziano che nessun accordo era stato sottoscritto dal Presidente Vaglio con Roma Capitale ma che si trattava soltanto di Un protocollo d'Intesa con un Comune Commissariato. E' evidente che i crediti su importi liquidati in sentenze, precedenti al 2018, maturati dagli Avvocati nei confronti del Comune Commissariato non possono essere gestiti con decisioni discrezionali ma devono seguire le disposizioni normative previste. I circa settecento avvocati "bufalati" da alcuni mesi chiedono: -che fine hanno fatto i titoli che abbiamo consegnato alla segreteria del Consiglio dell'Ordine? -chi dovrà risarcire i danni se i titoli sono stati smarriti o i crediti sono prescritti? -chi ci risarcisce per i tre anni persi? Si racconta che uno dei colleghi, esperto in OSA (opposizioni a sanzioni amministrative), grande sostenitore della lista Vaglio nel 2012, e creditore di un rilevante importo per onorari dovuti del Comune di Roma preso atto "dell'accordo" sottoscritto e sicuro dell'immediato incasso, aveva investito immediatamente il suo credito in un "favoloso viaggio in Giappone con famiglia" e nell'acquisto di una barchetta a vela, facendosi anticipare, il rilevante importo, da una finanziaria. A distanza di tre anni il collega sovra-indebitato, letta la comunicazione fatta dal Presidente, dal Segretario e dal Tesoriere, pubblicata sul sito del Consiglio, (in calce alla presente) scoperto che nessun accordo era stato mai sottoscritto e preoccupato anche per il recupero dei titoli esecutivi, nei giorni scorsi si è attivato per individuare gli altri "avvocati bufalati" per organizzare una spedizione a Palazzaccio per ..... (omissis). Chi ha pagato il personale dipendente che in orario di lavoro ordinario antimeridiano (informazioni, chiarimenti, prenotazioni) e in orario di lavoro straordinario (verifica della correttezza dei dati e dei documenti consegnati) per 3 pomeriggi a settimana per molti mesi? Chi pagherà i possibili danni causati dalla Bufala Elettorale ? E' in arrivo un altro "buco nero" nel bilancio del Consiglio? Domenico...
Dopo l’allontanamento dei sostenitori Dopo l’allontanamento dei sostenitori "PON PON" e dei Candidati "VASA-VASA" anche i 9 Candidati overbooking delle liste a 25 corrono lo stesso rischio?
OSSERVATORIO FORENSE ROMANO: dopo l'allontanamento dei sostenitori PON PON e dei Candidati VASA-VASA anche i Candidati overbooking delle liste a 25 corrono lo stesso rischio?  Spigolature elettorali Il Regolamento elettorale (D.M. 170/2014) ha introdotto importanti nuovi principi per eliminare i sostenitori "PON PON" - distributori di materiale pubblicitario nel corridoi della Cassazione - ed i Candidati "VASA VASA" davanti ai seggi elettorali (DM 170/2014: "E' comunque vietata, in qualsiasi forma, nel luogo e nel tempo in cui si svolgono le operazioni di voto e nelle sue immediate vicinanze) e per evitare agli elettori la imbarazzante presenza del Presidente e del Consigliere Segretario nel seggio a caccia di voti ( ".. Il presidente del consiglio e il consigliere segretario non possono far parte della commissione elettorale nel caso in cui risultano candidati) Il Procuratore generale della Corte di Cassazione ha dato disposizione alla Forza Pubblica di allontanare dalla Cassazione i sostenitori "PON PON", i candidati "VASA VASA" ed il Presidente ed il Consigliere Segretario candidati uscenti e di non far superare la scalinata di piazza Cavour. I sostenitori "PON PON" ed i Candidati "VASA VASA", alla prossima competizione elettorale per l'elezione del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma, per evitare la Forza Pubblica della Cassazione si disporranno nella piazza per "braccare" gli elettori e distribuire materiale elettorale? + + + + + + + + + + + L'articolo 28 c. 3 della legge 247/2012 consente di esprimere al massimo preferenze per 2/3. Il sistema ipotizzato dal Regolamento Ministeriale, D.M.  70/2014, prevede invece la possibilità di esprimere preferenze per tutti i 25 Consiglieri da eleggere votando anche l'intera lista senza nemmeno scrivere i nomi dei prescelti. Secondo detto D.M, noto come porcellum.totalitario, la lista che riporta anche un solo voto in più rispetto a ciascuna concorrente, esprime l'intero Consiglio. La maggioranza consiliare, che governa da tre anni l'Ordine forense romano, ha tentato di approfittare di questo sistema totalitario, presentando una lista di 25 candidati e costituendosi ad opponendum nel giudizio del Consiglio di Stato. Il tentativo golpista, di eleggere con una lista bloccata a 25 nomi l'intero Consiglio non ha avuto successo poiché il sovietichellum totalitario (DM 170/2014) è stato stroncato dalla ordinanza del Consiglio di Stato. Leggende metropolitane raccontano che uno dei nove "candidati-consiglieri in pectore" - overbooking - in odore di "allontanamento" da parte del proprio capolista - deve ridurre la lista da 25 a 16 dopo la ordinanza del Consiglio di Stato -, con le lacrime agli occhi, andava dicendo in Tribunale ad alta voce: "Mi vuole cacciare dalla lista dopo che ho speso in "fettuccine, carbonare e code alla vaccinara" alcune migliaia di euro ed che gli ho presentato tutti i miei amici avvocati". La competizione elettorale quest'anno è stata infatti caratterizzata da moltissimi incontri culinari. Si racconta che i 25 candidati di una lista, da diverse settimane, incontrano periodicamente gli avvocati in un noto ristorante romano offrendo "fettuccine, carbonare e code alla vaccinara" per convincerli a far votare la "lista se magna e se beve aggratis" come denominata da un avvocato-bontempone invitato alla cena. I nove candidati-consiglieri in pectore overbooking, "impallinati" dal Consiglio di Stato, rinunceranno alla competizione elettorale o useranno la tecnica già sperimentata da un Presidente di un Consiglio dell'Ordine il quale ha presentato due liste: la lista del Presidente e la lista degli amici del Presidente. La prima di 16 e la seconda di 9, eleggendo così, con il porcellum.totalitario, il Consiglio a propria immagine e somiglianza (25 eletti su 25 Consiglieri). Il fenomeno di è ripetuto in altri Consigli ove la lista che ha preso alcuni voti in più delle altre ha fatto cappotto. Visti i risultati elettorali, alcuni politici dei regimi totalitari verranno, nei prossimi giorni, in Italia per esaminare il porcellum.totalitario, previsto dal D.M. 170/2014, per utilizzarlo alle loro elezioni. 'Non ci resta che piangere' avrebbe detto Massimo Troisi, io preferisco Charlie Chaplin: "Un giorno senza un sorriso è un giorno perso". Domenico Condello Giurisprudenza: {loadposition carica...
Rappresentanza di genere al Consiglio dell'ordine di Roma - Mercoledì 5/3 decide il Tar Lazio.Rappresentanza di genere al Consiglio dell'ordine di Roma - Mercoledì 5/3 decide il Tar Lazio.
Il Tar del Lazio alla udienza di mercoledì 3 marzo dovrà pronunciarsi sul ricorso presentato dall'Avv. Livia Rossi, prima delle elette alle scorse elezioni contro la delibera del Consiglio dell'Ordine di Roma che, a maggioranza, ha sostituto il consigliere dimissionario, perchè eletto alla Cassa forense, con il primo degli eletti candidato nella lista di maggioranza non ritenendo di applicare il principo previsto dall'art. 28 l. 247/12 sul rispetto della obbligatorietà della rappresentanza del genere meno rappresentato.   La questione era stata sollevata in adunanza (estratto verbale adunanza 9/1/2014 pubblicato sul sito):"Il Consigliere Condello deposita: 1.copia estratto del verbale dell’Ordine di Lecce, 2.copia comunicazione del 4 giugno 2013 del Ministero della Giustizia; 3.delibera Consiglio dell’Ordine di Rieti; 4.comunicazione del Consiglio Nazionale Forense del Ministero del 6 maggio 2013, 5.delibera risultati elettorali elezioni Consiglio dell’Ordine. Il Consigliere Condello rileva che da detta documentazione si evidenziano le ragioni che impediscono l’applicazione dell’istituto del “subentro” previsto dalla Legge n. 247/2012 in sostituzione dell’istituto delle “elezioni suppletive” previste dalla precedente legge professionale.L’art. 1, c. 3 L. n. 247/2012, difatti, dispone che “All’attuazione della presente legge si provvede mediante regolamenti adottati con decreto del Ministero della Giustizia, ai sensi dell’art. 17, c. 2, della Legge 23 agosto 1988 n. 400, entro due anni dalla data delle sua entrata in vigore”.Aggiunge l’art. 65, c. 1 che “Fino alla data di entrata in vigore dei regolamenti previsti nella presente legge, si applicano se necessario e in quanto compatibili le disposizioni vigenti non abrogate, anche se non richiamate”.Il legislatore della riforma ha rinviato l’entrata in vigore di tutte le norme per le quali occorre adottare decreti legislativi governativi, nonché decreti ministeriali (del Ministero della Giustizia) ed ha inteso dare immediata applicabilità a determinate disposizioni, l’ha affermato espressamente (cfr art. 65, c. 4, in materia di incompatibilità tra la carica di consigliere dell’ordine e quella di Delegato alla Cassa nazionale di previdenza e assistenza forense, disciplinata dall’art. 28, c. 10). Invece, per le elezioni dei Consigli dell’Ordine, espressamente l’art. 25, c. 2 dispone “Gli iscritti aventi titolo eleggono i componenti del consiglio dell’ordine, con le modalità stabilite dall’articolo 28 e in base a regolamento adottato ai sensi dall’articolo 1.” E lo stesso art. 28, c. 2, prevede che i componenti del Consiglio siano eletti dagli iscritti con voto segreto “in base a regolamento adottato ai sensi dell’articolo 1, e con le modalità nello stesso stabilite”. Ne consegue che anche il meccanismo del “subentro” del primo dei non eletti al posto dell’eletto deceduto, dimesso o decaduto non può non rimanere inciso dalla nuova filosofia del sistema elettorale scelto con la L. n. 247/2012 e da dettagliare con il regolamento ministeriale. Tale interpretazione rappresenta una delle possibili soluzioni ed è stata del resto prospettata anche nella nota del Consiglio dell’Ordine di Rieti, “... secondo cui, stante la sostanziale continuità soggettiva tra i vecchi consigli circondariali e i consigli dell’ordine di cui all’articolo 28 l. 234 del 2012, si renda invece immediatamente applicabile per il principio tempus regit actum, in considerazione del principio di economicità e di conservazione degli effetti, l’art. 28 comma 6 della l. 247/2012, che peraltro è norma già entrata in vigore, con la conseguenza che alla sostituzione del consigliere dimissionario si deve procedere con il subentro del primo dei non eletti, nel rispetto e mantenimento dell’equilibrio dei generi” (doc. 3). La proposta del Presidente di applicare l’istituto del “subentro”, pertanto, alla luce di quanto precisato, è in palese contrasto con la Legge 247/12 e con le determinazioni del Consiglio Nazionale Forense (doc 4), unico Ente giurisdizionale legittimato in materia. Al Consiglio Nazionale Forense inoltre la nuova normativa all’art. 35 comma 1 lettera F ha conferito “L’attività di coordinamento e di indirizzo dei consiglio dell’Ordine circondariale.Il Consigliere Condello evidenzia, inoltre, che in virtù di una precedente delibera del Consiglio dell’Ordine di Roma ove prevista la convocazione dell’assemblea a mezzo PEC non si ipotizzano i costi cui fa riferimento il Presidente.Il Consigliere Condello chiede, pertanto, al Consiglio di deliberare le “elezioni suppletive” ai sensi della legge vigente per la sostituzione del Consigliere dimissionario.Il Consigliere Condello chiede di procedersi prima con il voto sul problema del subentro e/o elezioni suppletive e poi votare sul problema relativo alla individuazione del primo dei non eletti.Il Consigliere Condello prende atto che, qualora la maggioranza deliberasse per l’applicazione dell’istituto del “subentro” e con riferimento...
Cosa succede al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati Romani ?Cosa succede al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati Romani ?
Cosa succede al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati Romani ? dal sito web www.avvocatiperleuropa.it 04 Giugno 2014.-  Cosa succede al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati Romani ? Lettera aperta indirizzata ai soggetti, dichiarati ed anonimi, che tentano con l’invio di email e fax di denigrare il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma, ai Colleghi che chiedono notizie, preoccupati per gli effetti negativi che si stanno verificando a livello nazionale ed ai Consiglieri eletti nella lista Mauro Vaglio  da Domenico Condello – Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Roma. apri articolo dal sito www.avvocatiperleuropa.it         Articoli precedenti pubblicati:  {loadposition carica} ...
 


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