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  • PROGRAMMA CONFORME AL DECRETO DIRIGENZIALE MINISTERO DELLA GIUSTIZIA 24/09/21 – CALENDARIO INCONTRI ↓ +

    PROGRAMMA CONFORME AL DECRETO DIRIGENZIALE MINISTERO DELLA GIUSTIZIA 24/09/21 – CALENDARIO INCONTRI ↓ +

    CORSO ABILITANTE PER ESPERTO NEGOZIATORE DELLA CRISI D'IMPRESA

    Programma conforme al decreto dirigenziale ministero della giustizia 28/09/21 

    Coordina e presiede gli incontri: Domenico Condello Avvocato del Foro di Roma - Già Consigliere dell'Ordine degli Avvocati di Roma e Coordinatore Commissione procedure concorsuali - Direttore Scientifico dell'Ente di Formazione Foroeuropeo - Curatore Fallimentare.

    Direzione didattica: Avv. Andrea Giordano - Magistrato 

    02.12.2021 giovedì pomeriggio, h. 15.00 – 19.00 - ore 4

    IL CONTESTO DELL’INTERVENTO NORMATIVO: PRESUPPOSTI, FINALITÀ, OBIETTIVI

    Avv. Andrea Giordano – Magistrato

    Prof. Claudia Tedeschi – Professore di diritto commerciale

    Prof. Avv. Matteo Smacchi – Professore e Avvocato

    Avv. Lorenzo D’Attilia – Avvocato 

    03.12.2021 venerdì mattina, h. 9.00 – 13.00 - ore 4

    IL SISTEMA DELLE NORME, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO A QUELLE RELATIVE ALL’INTERVENTO GIUDIZIALE

    Prof. Avv. Marina Cordopatri – Professore di diritto bancario e Avvocato

    Avv. Sveva Cordopatri – Avvocato e Dottore di ricerca 

    4.12.2021 sabato mattina, h. 9.00 – 14.00 - ore 5

    LA SOSTENIBILITÀ DEL DEBITO ED IL TEST PRATICO PER LA VERIFICA DELLA RAGIONEVOLE PERCORRIBILITÀ DEL RISANAMENTO

    Prof. Avv. Matteo Smacchi – Professore e Avvocato

    Dott. Simone Sassetti – Dottore commercialista 

    09.12.2021 giovedì pomeriggio, h. 14.00 – 19.00 - 4 ore su 7

    IL PROTOCOLLO DI CONDUZIONE DELLA COMPOSIZIONE NEGOZIATA (PRIMA PARTE)

    Avv. Paolo Rossi, Expert della Banca d’Italia e dottore di ricerca 

    10.12.2021 venerdì mattina, h. 9.00 – 13.00 - 3 ore su 7

    IL PROTOCOLLO DI CONDUZIONE DELLA COMPOSIZIONE NEGOZIATA (SECONDA PARTE)

    Avv. Giovanna Zampogna, Avvocato 

    10.12.2021 venerdì pomeriggio, h. 14.00 – 19.00 - 5 ore su 10

    LA GESTIONE DELLE TRATTATIVE CON LE PARTI INTERESSATE. FACILITAZIONE DELLA COMUNICAZIONE E DELLA COMPOSIZIONE CONSENSUALE: IL RUOLO DELL’ESPERTO E LE COMPETENZE (PRIMA PARTE)

    Avv. Flavia Silla – Mediatore accreditato – Dottore commercialista 

    11.12.2021 sabato mattina, h. 9.00 – 14.00 - 5 ore su 10

    LA GESTIONE DELLE TRATTATIVE CON LE PARTI INTERESSATE. FACILITAZIONE DELLA COMUNICAZIONE E DELLA COMPOSIZIONE CONSENSUALE: IL RUOLO DELL’ESPERTO E LE COMPETENZE (SECONDA PARTE)

    Avv. Flavia Silla – Mediatore accreditato – Dottore commercialista

    Continua programma del 10 12 2021 – seconda parte 

    15.12.2021 venerdì pomeriggio, h. 15.00 – 18.00 - ore 3

     LA DOMANDA E LA RELATIVA DOCUMENTAZIONE DISPONIBILE NELLA PIATTAFORMA

    Dr Annalisa Postiglione – Dottore Commercialista 

    16.12.2021 giovedì, h 9 -13 - 4 ore

    NOZIONI SUL QUADRO REGOLAMENTARE DELLE ESPOSIZIONI BANCARIE

    Avv. Lorenzo D’Attilia – Avvocato 

    16.12.2021 giovedì, h. 14.00 – 19.00 - ore 5

    LA REDAZIONE DI UN PIANO DI RISANAMENTO

    Dott. Marco Valecchi, Magistrato

    Dott. Simone Sassetti – Dottore commercialista 

    17.12.2021 venerdì mattina, h. 9.00 – 13.00 - ore 4

    NOZIONI IN MATERIA DI RAPPORTI DI LAVORO E DI CONSULTAZIONI DELLE PARTI SOCIALI

    Dott.ssa Alessia Romeo – Magistrato

    Prof. Avv. Gianni Toscano – Professore di diritto del lavoro e Avvocato 

    17.12.2021 venerdì pomeriggio, h. 15.00 – 19.00 - ore 4

    LA STIMA DELLA LIQUIDAZIONE DEL PATRIMONIO

    Dott.ssa Anna Contini – Dottore commercialista e curatore fallimentare 

    18.12.2021 sabato mattina, h. 9.00 – 14.00 - ore 5

    L'ESITO DELL'INTERVENTO DELL'ESPERTO E IL CONTENUTO DELLA RELAZIONE FINALE: LE SOLUZIONI DELL'ARTICOLO 11

    Dott. Vittorio Zanichelli – Magistrato a riposo - Già Presidente del Tribunale di Modena, Consigliere presso la Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione e giudice delegato presso il Tribunale di Parma.

  • LA COMPOSIZIONE NEGOZIATA DELLA CRISI (RIFERIMENTI NORMATIVI)

    LA COMPOSIZIONE NEGOZIATA DELLA CRISI (RIFERIMENTI NORMATIVI)

    LA COMPOSIZIONE NEGOZIATA DELLA CRISI

    La normativa di riferimento

    Il D.L. 118/2021 convertito con modificazioni con la legge 147/2021 introduce e disciplina la procedura di composizione negoziata della crisi, nuovo istituto volontario, cui si accede tramite una piattaforma telematica nazionale, che offre all’imprenditore l’affiancamento di un esperto terzo e indipendente per agevolare, in maniera riservata, le trattative con i creditori.

    Il decreto-legge disciplina nel dettaglio le possibili soluzioni adottabili in esito alla procedura, prevedendo, fra le altre, nel caso di mancata individuazione di una soluzione idonea al superamento della situazione di crisi la possibilità per l’imprenditore di presentare una proposta di concordato per cessione di beni unitamente al piano di liquidazione, il c.d. concordato semplificato per la liquidazione del patrimonio (articolo 2-19);

    Gli articoli da 2 a 19 disciplinano un nuovo istituto, la composizione negoziata per la soluzione della crisi d'impresa, il cui obiettivo è superare la situazione di squilibrio dell'impresa prima che si arrivi all'insolvenza.

    LA ISCRIZIONE ALL'ELENCO È PRESENTATA AGLI ORDINI PROFESSIONALI

    La domanda di iscrizione all'elenco è presentata agli ordini professionali di appartenenza dei professionisti richiedenti e, per i soggetti di cui al comma 3, secondo periodo, alla camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura del capoluogo di regione e delle province autonome di Trento e di Bolzano competente per il luogo di residenza.

    La domanda è corredata  della documentazione comprovante il possesso dei requisiti di cui ai commi 3 e 4, di un'autocertificazione attestante l'assolvimento degli obblighi formativi e di un curriculum vitae, a sua volta oggetto di autocertificazione ai sensi degli articoli 46 e 47 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, dal quale risulti ogni altra esperienza formativa in materia, anche nelle tecniche di facilitazione e mediazione, valutabile all'atto della nomina come titolo di preferenza.

    ATTIVAZIONE DELL'ISTITUTO

    L'articolo 2 delinea le modalità di funzionamento dell'istituto, che va attivato dall'imprenditore commerciale (o agricolo) in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario che rendono "probabile" lo stato di crisi o l'insolvenza. Si tratta di una procedura stragiudiziale attivata presso la Camera di commercio, che prevede il coinvolgimento di un esperto che affianca - senza sostituirlo - l'imprenditore, a garanzia dei creditori e delle altre parti interessate.

    L'articolo 5 disciplina la procedura di accesso allo strumento della composizione negoziata della situazione di crisi, definendo il contenuto della domanda in cui inserire le informazioni utili per la designazione del professionista più indicato.

    PIATTAFORMA TELEMATICA

    L'articolo 3 prevede l'istituzione di una piattaforma telematica nazionale ai fini dell'accesso alla composizione negoziata e detta norme volte alla individuazione dell'esperto che dovrà affiancare l'imprenditore. In particolare, alla nomina degli esperti provvederà una apposita commissione.

    REQUISITI DI INDIPENDENZA E TERZIETA' DELL'ESPERTO

    L'articolo 4 disciplina i requisiti di indipendenza e terzietà dell'esperto, che opera in modo professionale, riservato, imparziale e indipendente ed ha la facoltà di chiedere all'imprenditore e ai creditori tutte le informazioni utili o necessarie, nonché di avvalersi di soggetti dotati di specifica competenza, anche nel settore economico in cui opera l'imprenditore, e di un revisore legale.

    ACCETTAZIONE INCARICO

    L'esperto nominato potrà accettare o rifiutare l'incarico. In caso di accettazione, dovrà convocare l'imprenditore, al fine di valutare le ipotesi di risanamento e individuare entro 180 giorni una soluzione adeguata. Al termine dell'incarico l'esperto redige una relazione finale che viene inserita nella piattaforma e comunicata all'imprenditore.

    MISURE PROTETTIVE

    Gli articoli 6 e 7 disciplinano le misure protettive che possono conseguire all'accesso dell'imprenditore alla procedura di composizione negoziata della crisi. Tali misure limitano le possibilità di azione nei confronti dell'imprenditore da parte dei creditori e precludono il pronunciamento di sentenze di fallimento o di stato di insolvenza fino alla conclusione delle trattative o all'archiviazione dell'istanza di composizione negoziata. Il procedimento per l'attivazione delle misure protettive e cautelari ha carattere giudiziale (udienza dinanzi al tribunale).

    SOSPENSIONE DI UNA SERIE DI OBBLIGHI

    L'articolo 8 prevede la sospensione della applicazione di una serie di obblighi che gravano sull'imprenditore. In particolare, l'imprenditore in situazione di crisi che abbia presentato istanza di misure protettive può dichiarare che non si applicano nei suoi confronti una serie di obblighi previsti da alcune disposizioni del codice civile (artt. 2446, 2447, 2482-bis, 2482-ter, 2484, 2545-duodecies).

    L'articolo 9 disciplina la gestione dell'impresa in crisi in pendenza di trattative, con particolare riferimento ai rapporti tra l'imprenditore - che conserva la titolarità della gestione ordinaria e straordinaria- e l'esperto a lui affiancato.

    AUTORIZZAZIONI SPECIALI

    L'articolo 10 prevede una serie di autorizzazioni speciali che il tribunale può concedere all'imprenditore nel corso della procedura (ad esempio per poter contrarre finanziamenti prededucibili), nonché la possibilità di una rinegoziazione dei contratti.

    L'articolo 11 disciplina le diverse possibilità di definizione della procedura, che vengono individuate, tra le altre, in un contratto con uno o più creditori, in una convenzione di moratoria, in un accordo che produce gli stessi effetti di un piano di risanamento, in un accordo di ristrutturazione dei debiti, in un piano di risanamento ma anche nella domanda di concordato semplificato.

    L'articolo 12 prevede che gli atti compiuti dall'imprenditore in situazione di crisi nel periodo del tentativo di composizione negoziale possano conservare i propri effetti anche a conclusione delle trattative, e determina i presupposti per tale efficacia.

    L'articolo 13 reca una specifica disciplina per la conduzione delle trattative in caso di gruppo di imprese al fine di prevedere la possibilità che la composizione negoziata si svolga in forma unitaria.

    MISURE E AGEVOLAZIONI FISCALI

    L'articolo 14 disciplina alcune misure e agevolazioni fiscali derivanti dal ricorso alla composizione negoziata da parte dell'imprenditore in crisi prevedendo:

    una riduzione della misura legale degli interessi che maturano sui debiti fiscali dell'impresa durante la procedura di composizione negoziata;

    una riduzione delle sanzioni tributarie per le quali è prevista l'applicazione in misura ridotta, in caso di pagamento nei termini;

    l'abbattimento alla metà, nell'ambito dell'eventuale successiva procedura concorsuale, di tutte le sanzioni e gli interessi sui debiti tributari oggetto della procedura di composizione negoziata;

    una dilazione dei debiti tributari dell'imprenditore che aderisca alla composizione negoziata.

    PRESENTAZIONE DELL'ISTANZA

    L'articolo 15 reca norme procedurali per la presentazione dell'istanza di composizione negoziata. Le norme affidano all'organo di controllo societario il compito di segnalare all'organo amministrativo la sussistenza dei presupposti per la presentazione dell'istanza di nomina di un esperto per l'avvio della composizione negoziata della crisi. Viene specificato inoltre il contenuto della predetta segnalazione.

    IL COMPENSO DELL'ESPERTO

    L'articolo 16 disciplina dettagliatamente il compenso dell'esperto, che può variare da un minimo di 4.000 euro a un massimo di 400.000 euro, ed è determinato in percentuale sull'ammontare dell'attivo dell'impresa debitrice secondo scaglioni determinati.

    IMPRESE DI MINORI

    L'articolo 17 disciplina la procedura di composizione negoziata da parte delle imprese di minori dimensioni. La disposizione consente di richiedere l'intervento di un esperto indipendente per cercare di risolvere situazioni di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario anche agli imprenditori che, svolgendo di attività di valore relativamente modesto, a normativa vigente risultano non soggetti alle disposizioni sul fallimento e sul concordato preventivo.

    CONCORDATO LIQUIDATORIO COSIDDETTO "SEMPLIFICATO"

    Gli articoli 18 e 19 introducono e disciplinano il concordato liquidatorio cosiddetto "semplificato", uno strumento alternativo alle attuali procedure concorsuali, al quale l'imprenditore può ricorrere nel caso in cui non sia possibile effettuare una composizione negoziata stragiudiziale della crisi dell'azienda e intenda procedere alla liquidazione del patrimonio attraverso la cessione dei beni.

 

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