Elenchi telefonici: via libera alla "ricerca
inversa" Garante della Privacy - Newsletter n. 338a del 28 maggio 2010
Elenchi telefonici: via libera alla "ricerca inversa"
Sarà di nuovo possibile risalire all'abbonato sulla base del suo numero telefonico
Dal 1° gennaio 2011 sarà di nuovo possibile risalire al nominativo di un abbonato sulla
base del suo numero telefonico, a meno che l'interessato non abbia espresso una volontà
contraria al proprio operatore. La possibilità di "ricerca inversa" riguarda i
"vecchi" abbonati, i cui dati erano già inseriti in un elenco pubblico alla
data del 1° febbraio 2005, e i nuovi abbonati che hanno espresso un esplicito consenso su
questo punto.
Il Garante privacy, su richiesta di alcune società che offrono servizi di informazione
sull'elenco abbonati, ha chiarito alcuni aspetti della normativa sugli elenchi telefonici.
L'intervento del Garante (relatore Mauro Paissan) permette di sanare quello che da molti
utenti era percepito come un disservizio. I fornitori, infatti, non offrivano più al
pubblico la possibilità della "ricerca inversa" ritenendo di non essere
legittimati ad effettuarla senza consenso. Interpretazione corretta, secondo il Garante,
solamente riguardo ai nuovi abbonati. Per questi ultimi, infatti, la normativa sugli
elenchi telefonici prevede l'acquisizione di uno specifico consenso all'uso dei dati
attraverso il questionario che ciascun operatore sottopone ai propri clienti. Discorso
diverso per i "vecchi" abbonati per i quali - ha spiegato il Garante - la
ricerca inversa è ammessa, anche senza consenso, sulla base della direttiva europea sulle
comunicazioni elettroniche (2002/58/Ce), nel punto in cui prevede che i dati personali
degli abbonati già presenti in un elenco telefonico al 1 febbraio 2005 possano restare
inseriti anche in elenchi cartacei e elettronici che offrono questa funzione. A seguito
dell'intervento del Garante gli operatori telefonici che abbiano clienti i cui dati erano
già inseriti in un elenco pubblico, dovranno però informare questi ultimi
dell'attivazione della funzione di ricerca inversa nei loro confronti e consentire in tal
modo di esprimere un'eventuale opposizione. L'informativa alla clientela dovrà essere
inserita nella bolletta e pubblicata sui siti web dei gestori.
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