| Archivi Schengen: rafforzare le
misure a protezione dei dati Garante della privacy -
Il Garante privacy ha chiesto al Ministero dell'interno un
rafforzamento delle misure impiegate a tutela dei dati trattati in applicazione
dell'Accordo di Schengen, che prevede uno scambio di informazioni tra le banche dati delle
forze di polizia dei Paesi aderenti al fine di garantire meglio la sicurezza delle
frontiere. Newsletter n. 334c dell'11 febbraio 2010
Archivi Schengen: rafforzare le misure a protezione dei
dati Garante della privacy
Il Garante privacy ha chiesto al Ministero dell'interno un
rafforzamento delle misure impiegate a tutela dei dati trattati in applicazione
dell'Accordo di Schengen, che prevede uno scambio di informazioni tra le banche dati delle
forze di polizia dei Paesi aderenti al fine di garantire meglio la sicurezza delle
frontiere.
La sicurezza e l'integrità dell'archivio nazionale del Sistema Schengen, data la
particolare importanza e delicatezza delle informazioni contenute (segnalazioni su
soggetti non appartenenti all'area Schengen, persone scomparse, estradizioni, notifiche di
provvedimenti dell'Autorità Giudiziaria), dovranno essere maggiormente garantite dalla
Divisione N-S.i.s. del Dipartimento di pubblica sicurezza che gestisce il database
nazionale. Gli accessi effettuati al sistema dovranno essere tracciabili e basati su
procedure certificate, su cui dovrà vigilare un'unità di auditing potenziata e
responsabile della sicurezza dei dati. Analoga accortezza dovrà essere adottata per
garantire i flussi informativi della Divisione S.i.r.e.n.e. che raccoglie dal C.e.d. del
Dipartimento e dagli uffici di polizia interessati, le informazioni aggiuntive ritenute
utili a dare seguito alle segnalazioni e le trasmette agli uffici dell'omologa Divisione
del Paese in cui il soggetto è stato rintracciato. Tali dati dovranno essere inviati
mediante posta elettronica certificata e, laddove si utilizzi il fax, dovranno essere
protetti con particolari tecniche di cifratura e l'uso di gruppi chiusi di numerazione. La
sala server delle Divisioni N-S.i.s. e S.i.r.e.n.e. dovrà essere protetta mediante
l'adozione di una procedura speciale di strong authentication, ottenuta dalla combinazione
di più credenziali di accesso (badge nominale e dispositivo basato su una caratteristica
biometrica), dovrà inoltre essere garantita la disponibilità e la continuità di
esercizio della banca dati adottando piani di prevenzione che impediscano la sospensione
dei servizi. Il Ministero dell'interno dovrà dare riscontro all'Autorità dell'avvenuta
adozione delle misure prescritte.
Va ricordato, infine, che l'Autorità italiana collabora con quelle degli altri Paesi
Schengen al fine di ottimizzare il funzionamento armonizzato del Sistema informativo
Schengen.
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