| Certificati medici: scambio di dati
tra Inps e Inpdap Garante della privacy -
L'Inps potrà ricevere dall'Inpdap le informazioni sulle
amministrazioni a cui inviare i certificati medici dei dipendenti pubblici. Il Garante ha
infatti dato il via libera allo scambio di dati tra i due enti che avevano comunicato
all'Autorità la necessità di realizzare tale flusso informativo.Newsletter n. 334b
dell'11 febbraio 2010
Certificati medici: scambio di dati tra Inps e Inpdap Garante della privacy -
Newsletter n. 334b dell'11 febbraio 2010
L'Inps potrà ricevere dall'Inpdap le informazioni sulle amministrazioni a cui inviare
i certificati medici dei dipendenti pubblici. Il Garante ha infatti dato il via libera
allo scambio di dati tra i due enti che avevano comunicato all'Autorità la necessità di
realizzare tale flusso informativo.
In base alla riforma Brunetta del pubblico impiego in tutti i casi di assenza
per malattia la certificazione medica deve essere inviata per via telematica, direttamente
dal medico che la rilascia, all'Inps e da questo immediatamente inoltrata all'ente dove il
dipendente lavora. Per poter eseguire questi invii l'Inps deve acquisire presso l'Inpdap
gli estremi identificativi delle amministrazioni dove prestano servizio gli impiegati.
Perché una tale comunicazione di dati tra enti sia possibile, è però necessario che
essa sia prevista da una norma di legge o di regolamento oppure sia indispensabile per
assicurare lo svolgimento delle funzioni istituzionali dei soggetti pubblici interessati.
Mancando la previsione normativa, l'Inps ha dunque rappresentato al Garante la necessità
di accedere ai dati dell'Inpdap per poter svolgere i propri compiti istituzionali in
materia di controlli sulle assenze.
L'Autorità ha riconosciuto, pur in assenza di un'espressa norma di legge e di
regolamento, le esigenze dell'Inps e ha stabilito che l'ente, per le proprie funzioni
istituzionali, possa acquisire dall'Inpdap i dati delle amministrazioni dove prestano
servizio i dipendenti pubblici. Ha comunque prescritto ai due enti di assicurare l'accesso
selettivo alle sole informazioni essenziali e di individuare strumenti e misure
organizzative per garantire la protezione dei dati, in particolare con il tracciamento
delle operazioni compiute dal personale incaricato. Inps e Inpdap dovranno poi stipulare
una convenzione atta a circoscrivere le finalità per le quali viene consentito questo
esclusivo trattamento dei dati, definendo rigorose procedure per l'autenticazione e le
autorizzazioni degli utenti deputati alla consultazione dei dati. L'Inps non dovrà in
ogni caso creare banche dati autonome con le informazioni ricevute dall'Inpdap. In
conformità alle norme in materia, infine, ha ricordato l'Autorità, i certificati medici
trasmessi dall'Inps alle amministrazioni non dovranno contenere l'indicazione della
diagnosi.
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