| Carte di credito, banche, sanitą
elettronica sotto la lente del Garante Garante della privacy -
Varato il piano ispettivo per il primo semestre 2010. Nello scorso
anno applicate sanzioni per circa 1.600.000 euro Newsletter n. 334a dell'11 febbraio 2010
Carte di credito, banche, sanitą elettronica sotto la lente del Garante Garante della
privacy - Newsletter n. 334a dell'11 febbraio 2010
Varato il piano ispettivo per il primo semestre 2010. Nello scorso anno applicate
sanzioni per circa 1.600.000 euro
Banche, carte di credito, fascicolo sanitario elettronico, vendita di banche dati per
finalitą di marketing, sistema informativo del fisco, enti previdenziali. E' su questi
delicati settori e sulle modalitą con le quali vengono trattati i dati personali di
milioni di cittadini italiani che si concentrerą l'attivitą di accertamento del Garante
per la privacy nei primi sei mesi dell'anno. Il piano ispettivo appena varato prevede
specifici controlli, sia nel settore pubblico che in quello privato, anche riguardo
all'adozione delle misure di sicurezza, alla durata di conservazione dei dati,
all'informativa da fornire ai cittadini, al consenso da richiedere nei casi previsti dalla
legge. Oltre 250 gli accertamenti ispettivi programmati che verranno effettuati anche in
collaborazione con le Unitą Speciali della Guardia di Finanza - Nucleo Privacy. A questi
accertamenti si affiancheranno quelli che si renderanno necessari in ordine a segnalazioni
e reclami presentati.
Un primo bilancio sull'attivitą ispettiva relativa al 2009 svolta, come di consueto, in
collaborazione con il Nucleo Privacy della Guardia di Finanza, mostra il significativo
lavoro di controllo svolto dall'Autoritą: sono state circa 500 le ispezioni effettuate e
368 i procedimenti sanzionatori avviati. Sono state riscosse somme per circa 1 milione e
600 mila euro, di cui oltre 62.000 relativi alla mancata adozione di misure di sicurezza
da parte di aziende e pubbliche amministrazioni.
Sul fronte sanzioni va ricordato che nel 2009 sono state applicate le nuove sanzioni
introdotte dal decreto mille proroghe del dicembre 2008. L'Autoritą ha
contestato per la prima volta - a una societą che commercializza dati per finalitą di
marketing - la sanzione, che va da 50.000 a 300.000 euro, prevista nei casi in cui si
riscontrino pił violazioni commesse in relazione a banche dati di particolare rilevanza o
dimensione.
43, infine, sono state nel 2009 le segnalazioni all'autoritą giudiziaria che hanno
riguardato, tra l'altro, casi di mancata di adozione delle misure di sicurezza,
trattamento illecito dei dati, falsitą nelle dichiarazioni e nelle notificazioni, il
mancato adempimento ai provvedimenti del Garante.
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