Reg. n. 98/2017 Tribunale di Roma
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Esperti psicologi e criminologi - Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria

Avviso 27 marzo 2017 - Il Provveditorato regionale per il Lazio, Abruzzo e Molise ha emanato un avviso di selezione per esperti in psicologia e criminologia da inserire nell’elenco ex art. 132, d.p.r. 230/2000. Esperti psicologi e criminologi - 20 marzo 2017 - LAZIO - ABRUZZO - MOLISE - Avviso di selezione  Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria Provveditorato Regionale del Lazio, Umbria e Molise

IL PROVVEDITORE REGIONALE

Visto l’art. 80 (“Personale dell'Amministrazione degli Istituti di Prevenzione e di Pena”), comma 4, della Legge 26 luglio 1975 n. 354;

Visto l’art. 132 (“Nomina degli esperti per le attività di osservazione e di trattamento”), commi 1 e 2 del Decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230;

Vista la Circolare 11 giugno 2013, n. 3654/6095, della Direzione Generale del Personale e della Formazione, che regolamenta l’impiego degli esperti ex art. 80, comma 4, della Legge 26 luglio 1975, n. 354, ridefinendo l’Accordo individuale per l’espletamento dell’attività di esperto negli Istituti Penitenziari per adulti e negli Uffici di Esecuzione Penale Esterna dell’Amministrazione Penitenziari;

Viste le sentenze del 7 aprile 2016 nn. 2953/2016, 2954/2016 e 2955/2016 con cui il Consiglio di Stato ha riformato le sentenze del T.A.R. Lazio nn. 6735/2015, 6737/2015 e 6738/2015, che avevano annullato la Circolare suddetta;

Ritenuto che possano trovare applicazione i contenuti della Circolare 11 giugno 2013 n. 3654/6095 sopra richiamata;

Visto l’art. 8, comma 1, del Decreto Legislativo 30 ottobre 1992, n. 444, che affida ai Provveditorati Regionali la tenuta degli Elenchi degli esperti ed il coordinamento degli incarichi degli stessi nell’ambito degli Istituti;

Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 15 giugno 2015, n. 84, recante il Regolamento di riorganizzazione del Ministero della Giustizia e riduzione degli uffici dirigenziali e delle dotazioni organiche;

Visto il P.C.D. 13 gennaio 2017 recante “disposizioni organizzative di adeguamento degli Uffici centrali e territoriali di questa Amministrazione al D.M. 2 marzo 2016”;

Visto il Decreto Provveditoriale n. 3 del 31 gennaio 2017;

Visto il provvedimento di revoca dell’avviso di selezione di esperti in psicologia e criminologia da inserire nell’elenco, di cui all’art. 132 del D.P.R. 30/6/2000 n. 230, del Provveditorato regionale per l’Abruzzo e Molise del 15-10-2013;

Attesa la necessità di aggiornare l’elenco dei professionisti esperti ex art. 80, comma 4, della Legge 26 luglio 1975, n. 354, che nella maggior parte dei casi svolgono incarichi la cui durata è superiore ai quattro anni, e stante la necessità di effettuare una nuova selezione per tutti gli istituti dislocati nel Lazio, Abruzzo e Molise (distretti delle Corti d’Appello di Roma, L’Aquila e Campobasso);

INDICE IL SEGUENTE

Avviso pubblico

di selezione, per titoli preferenziali e colloquio d’idoneità, di professionisti esperti psicologi e criminologi clinici (con pregressa laurea in psicologia) ai sensi dell’art. 80, comma 4, della Legge 26 luglio 1975, n.354, da inserire nell’elenco di cui all’art. 132 del D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230.

Art.1
Indizione di selezione

E’ indetta una selezione pubblica, per titoli preferenziali e colloquio di idoneità, per l’istituzione dell’Elenco di cui all’art. 132 del D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230, per professionisti esperti ai sensi dell’art. 80, comma 4, della Legge 26 luglio 1975, n. 354, cui attingere, da parte del Provveditorato Regionale del Lazio, Abruzzo e Molise, per il conferimento di incarichi in regime di consulenza e senza rapporto di pubblico impiego nel quadriennio 2018/2021, da espletarsi presso gli Istituti Penitenziari appartenenti ai Distretti delle Corti d’Appello di Roma, L’Aquila e Campobasso.

Art. 2
Validità dell’Elenco

L’Elenco ha validità per un periodo pari ad anni quattro (quadriennio 2018/2021), e potrà essere utilizzato per il conferimento di incarichi della durata non superiore ad un anno, rinnovabili al massimo per un periodo complessivo di quattro anni, da espletarsi presso gli Istituti Penitenziari rientranti nel territorio di competenza del Provveditorato Regionale del Lazio, Abruzzo e Molise, relativamente ai distretti delle Corti d’Appello di Roma, L’Aquila e Campobasso.
L’elenco sarà diviso in sezioni corrispondenti ai distretti delle Corti di Appello citate.

Art. 3
Requisiti di ammissione

Per essere ammessi alla selezione è richiesto il possesso dei requisiti di seguito descritti.

Per gli Psicologi:

laurea in psicologia (magistrale o vecchio ordinamento);
abilitazione all’esercizio della professione di psicologo;
iscrizione all’Albo Professionale degli Psicologi del Lazio nella “Sezione A – Psicologo” (a norma dell’art. 51, D.P.R. 5 giugno 2001, n. 328, recante Modifiche e integrazioni della disciplina dei requisiti per l’ammissione all’esame di Stato e delle relative prove per l’esercizio di talune professioni, nonché della disciplina dei relativi ordinamenti).
Per i Criminologi Clinici:

laurea in psicologia (magistrale o vecchio ordinamento);
diploma di specializzazione o master in criminologia clinica, conseguiti presso Università o Scuole di specializzazione riconosciute dal M.I.U.R. ai sensi del D.P.R. 10 marzo 1982.
Per ambedue le categorie di professionisti:

possedere una partita I.V.A.; qualora il professionista non ne sia ancora in possesso sarà sufficiente produrre una dichiarazione con cui si impegna a provvedere all’apertura della stessa in caso di conferimento dell’incarico;
non aver riportato condanne penali o applicazioni di pena ai sensi dell’art. 444 c.p.p. e non avere in corso a proprio carico procedimenti penali né procedimenti per l’applicazione di misure di sicurezza o di prevenzione, né avere a proprio carico precedenti penali iscrivibili nel casellario giudiziale ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. 14 novembre 2002, n. 313. In caso contrario, il candidato deve specificare le condanne e i procedimenti a suo carico ed ogni eventuale precedente penale, precisando la data del provvedimento e l’Autorità Giudiziaria che lo ha emanato, ovvero quella presso la quale penda un eventuale procedimento penale;
avere un’età superiore ad anni 25 (ai sensi del citato art. 132, comma 2, del Decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230) ed inferiore ad anni 70 (requisiti che dovranno sussistere alla data di pubblicazione del bando);
non essere legato da un rapporto di lavoro dipendente con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria;
non avere motivi di inconferibilità di incarichi da parte delle Pubbliche Amministrazioni.
I requisiti descritti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine utile per produrre domanda di ammissione all’Elenco stabilito nel presente avviso.

Art. 4
Presentazione della domanda: termini e modalità

Ogni aspirante può presentare la propria candidatura per i distretti delle Corti di Appello di Roma, L’Aquila e Campobasso.

La domanda di partecipazione alla selezione, debitamente compilata in tutte le sue parti, sottoscritta e con allegato un valido documento di riconoscimento, anch’esso sottoscritto, a pena di esclusione, dovrà essere indirizzata al Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria del Lazio, Abruzzo e Molise, inoltrandola mediante posta elettronica certificata all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. indicando quale oggetto “Selezione esperti psicologi e criminologi clinici”, oppure tramite raccomandata postale (con avviso di ricevimento) inviata al Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria del Lazio, Abruzzo e Molise, Via di San Francesco di Sales n. 35 - 00165 - ROMA, entro e non oltre le ore 24:00 del trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del presente Avviso sul sito web del Ministero della Giustizia.

Nella domanda, soggetta a controlli a campione, ciascun candidato dovrà dichiarare in maniera dettagliata, ai sensi degli artt. 45 e 46 D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, i propri dati anagrafici, il codice fiscale, il recapito telefonico, il domicilio, l’indirizzo di posta elettronica certificata, il possesso dei requisiti di ammissione alla selezione ed il possesso dei titoli indicati agli artt. 3 e 6 del presente Avviso, compilando esclusivamente l’allegato schema di domanda in formato word, a pena di esclusione.

La non veridicità o la non attualità del contenuto delle dichiarazioni indicate nella Sezione omonima del modulo di domanda, renderà nulla la domanda stessa e comporterà, per l’effetto, l’esclusione dalla selezione.
Nel caso di autocertificazioni rivelatesi non veritiere in sede di controllo successivo alla compilazione dell’Elenco, il professionista sarà depennato dall’Elenco stesso e si procederà ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.

La domanda dovrà essere corredata da un Curriculum Vitae et Studiorum in formato europeo debitamente sottoscritto. L’omissione del Curriculum o l’uso di un Curriculum non in formato europeo, nonché la mancata sottoscrizione dello stesso, sarà causa di esclusione dalla selezione.

La domanda dovrà, inoltre, essere corredata da copia in formato digitale della documentazione specificata all’articolo 6 del presente Bando, pena la non valutazione dei relativi titoli.

La mancata indicazione in domanda di titoli, ancorché indicati nel Curriculum, comporterà che gli stessi non saranno in alcun caso valutati.

Nelle domande dovranno essere indicati gli eventuali titoli di preferenza – a parità di punteggio – di cui all’art. 5 del D.P.R. 9 maggio 1994 n. 487, che s’intendano far valere. Qualora non espressamente dichiarati nella domanda stessa, i medesimi titoli non saranno presi in considerazione in sede di formazione dell’Elenco di cui all’art. 132, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230.

Le comunicazioni relative alla presente procedura verranno inoltrate esclusivamente all’indirizzo di posta elettronica certificata indicato dall’interessato, che dovrà essere specificato in domanda utilizzando il carattere stampato maiuscolo.

L’Amministrazione non risponderà in alcun caso del mancato ricevimento della domanda.

I candidati risultati idonei saranno inseriti nell’Elenco di cui all’art. 132 (“Nomina degli esperti per le attività di osservazione e di trattamento”), comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230, nella Sezione relativa al Distretto o ai Distretti per cui hanno chiesto di partecipare.

Art. 5
Casi di esclusione

Saranno esclusi dalla selezione, oltre che per i motivi specificati agli artt. 3 e 4:

gli aspiranti che abbiano inoltrato la domanda di partecipazione oltre il termine utile per la presentazione previsto dall’art. 4;
gli aspiranti che abbiano inoltrato la domanda di partecipazione con modalità e forme diverse da quelle previste nel presente avviso;
gli aspiranti che non siano in possesso dei requisiti richiesti;
gli aspiranti che, avendo già svolto la funzione di esperto ai sensi dell’art. 80, comma 4, della Legge 26 luglio 1975, n. 354, siano stati dispensati d’ufficio per inosservanza degli impegni assunti;
gli aspiranti che, avendo già svolto la funzione di esperto ex art. 80, comma 4, Legge 26 luglio 1975 n. 354, abbiano tenuto un comportamento irrispettoso delle regole di sistema e irriguardoso dei principi stabiliti dall’Amministrazione Penitenziaria.
L’iscrizione nell’Elenco degli esperti di cui all’art. 132 del D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230, è incompatibile con:

l’inserimento nell’Albo degli Avvocati e Procuratori Legali;
lo status di membro componente di collegi giudicanti;
il ruolo di giudice di pace;
lo svolgimento di altro ruolo professionale alle dipendenze del Ministero della Giustizia;
l’incarico di esperto presso i Tribunali di Sorveglianza assegnato a norma dell’art. 70, comma 3, della Legge 26 luglio 1975, n. 354.
L’iscrizione nell’Elenco degli esperti di cui all’art. 132 del D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230, non comporta di per sé alcun diritto a ricevere effettivamente uno o più incarichi, pur costituendone il necessario presupposto.

Dell’esclusione dalla selezione sarà data comunicazione all’interessato tramite l’indirizzo di posta elettronica certificata dallo stesso indicato nella domanda.

Art. 6
Titoli valutabili e relativi punteggi

La valutazione del profilo tecnico del candidato è ottenuta mediante attribuzione di punteggio assegnato ai titoli indicati nel Curriculum Vitae et Studiorum, secondo i criteri di seguito elencati:

tirocinio post lauream effettuato presso Istituti Penitenziari: punti 1,00 a semestre;
stage attinenti al profilo professionale richiesto, svolto presso Pubbliche Amministrazioni (ivi compresa l’Amministrazione Penitenziaria) o presso Enti privati accreditati dalla Regione: punti 1,00 a trimestre;
diploma di perfezionamento annuale e/o alta formazione attinente al profilo professionale richiesto, conseguito entro i dieci anni precedenti la data di pubblicazione del presente bando, presso Università, Scuole od Enti riconosciuti dal M.I.U.R. ai sensi del D.P.R. 10 marzo 1982, n. 162: punti 2,00 (cumulabile);
diploma di specializzazione biennale attinente al profilo professionale richiesto, conseguito entro i dieci anni precedenti la data di pubblicazione del presente bando, presso Università, Scuole o Enti riconosciuti dal M.I.U.R. ai sensi del D.P.R. 10 marzo 1982, n. 162: punti 2,50 (cumulabile);
master di I livello, attinente al profilo professionale richiesto, conseguito entro i dieci anni precedenti la data di pubblicazione del presente bando, presso Università, Scuole od Enti riconosciuti dal M.I.U.R. ai sensi del D.P.R. 10 marzo 1982, n. 162: punti 3,00 (cumulabile);
master di II livello attinente al profilo professionale richiesto, conseguito entro i dieci anni precedenti la data di pubblicazione del presente bando, presso Università, Scuole od Enti riconosciuti dal M.I.U.R. ai sensi del D.P.R. 10 marzo 1982, n. 162: punti 3,50 ( cumulabile);
dottorato di ricerca attinente al profilo professionale richiesto, effettuato entro i dieci anni precedenti la data di pubblicazione del presente bando, presso Università pubbliche o private riconosciute dal M.I.U.R. ai sensi del D.P.R. 10 marzo 1982, n. 162: punti 4,00 (cumulabile);
pubblicazioni realizzate su riviste scientifiche entro i dieci anni precedenti la data di pubblicazione del presente bando,: punti 1,50 per articolo; punti 2,50 per monografie di 50 pagine o superiori. Nel caso siano presenti più autori la valutazione sarà data attribuendo punti 1,50 a ciascuno dei contributi (capitoli/articoli) scritti dal candidato all’interno del testo/raccolta; nel caso di una pubblicazione con la dicitura “a cura di” la stessa sarà valutata con punti 1,00.
Per quanto concerne l’effettiva valutabilità dei titoli si specifica che:

per ciascuno dei titoli conseguiti presso Università, Scuole o Enti riconosciuti dal M.I.U.R. ai sensi del D.P.R. 10 marzo 1982, n. 162, l’aspirante deve indicare in domanda il Decreto Ministeriale di riconoscimento comprensivo di data. Si fa presente che nel caso di mancata indicazione di tali dati il titolo in questione non potrà essere preso in considerazione;
i titoli accademici conseguiti presso le Università Telematiche saranno considerati validi a patto che le stesse siano riconosciute con Decreto Ministeriale, rispetto al quale dovrà essere indicata in domanda la data di riferimento;
rispetto ai titoli di alta formazione conseguiti presso Università, Scuole o Enti riconosciuti dal M.I.U.R. ai sensi del D.P.R. 10 marzo 1982, n. 162, deve essere indicato in domanda, per ciascun corso frequentato, il Decreto Ministeriale di riconoscimento completo di data;
per ottenere la compiuta valutazione delle pubblicazioni specificate in domanda, occorre indicare data, luogo, casa editrice o rivista e codice ISBN. In mancanza di uno solo di questi requisiti la pubblicazione non sarà valutata. Le pubblicazioni devono essere allegate all’istanza in formato digitale.

Art. 7
Colloquio d’idoneità

Ai fini dell’ammissione nell’Elenco ex art. 132 D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230, il candidato dovrà sostenere un colloquio di idoneità dinanzi alla Commissione appositamente costituita presso il Provveditorato del Lazio, Abruzzo e Molise.

In sede di colloquio, verranno esplorate le discipline psicologico-giuridiche/clinico-criminologiche che comprendono, ad ampio raggio, argomenti attinenti all’esecuzione penale interna ed esterna, quali:

l’Ordinamento Penitenziario (Legge 26 luglio 1975, n. 354 e successive modifiche) e il relativo Regolamento di Esecuzione (D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230);
gli approcci teorico-metodologici che orientano l’esecuzione della pena in una prospettiva storica e diacronica;
i recentissimi e attuali cambiamenti - in materia legislativa e rispetto alle modalità di esecuzione della pena -, che hanno interessato l’Amministrazione penitenziaria in relazione alla tutela dei diritti dei detenuti;
la psicologia della devianza secondo un approccio psicosociale;
i diversi approcci allo studio della criminalità in una prospettiva storica ed evolutiva;
la specificità dell’intervento a focus psicologico/criminologico-clinico all’interno del setting contestuale penitenziario;
il lavoro multidisciplinare e le sue implicazioni nella cornice dell’esecuzione penale interna ed esterna;
i presupposti legislativi, le modalità di intervento e le competenze tecniche funzionali all’espletamento dell’osservazione della personalità del detenuto;
la tipicità del lavoro di rete nel contesto dell’esecuzione penale;
le modalità di gestione dei colloqui di sostegno in ambiente intramurario;
l’esperienza del gruppo applicata all’utenza detenuta;
l’insieme dei principi etico-deontologici applicabili alla specificità del contesto penitenziario.
Per quanto riguarda la valutazione finale del colloquio, verranno utilizzati quali criteri di riferimento i costrutti:

adeguatezza dei contenuti;
capacità espositiva e proprietà di linguaggio;
capacità di elaborazione dinamico-concettuale;
Ciascuno dei livelli di contenuto citati sarà valutato su una scala da 0 a 3, così articolata:

0 punti: insufficiente adeguatezza, capacità e consapevolezza professionale mirata allo specifico profilo richiesto;
1 punto: sufficiente adeguatezza, capacità e consapevolezza professionale mirata allo specifico profilo richiesto;
2 punti: buona adeguatezza, capacità e consapevolezza professionale mirata allo specifico profilo richiesto;
3 punti: ottima adeguatezza, capacità e consapevolezza professionale mirata allo specifico profilo richiesto.
Il candidato che riporterà al colloquio la valutazione di almeno 6 punti sarà dichiarato idoneo.

Art. 8
Commissione e procedure

La Commissione per l’accertamento dell’idoneità è presieduta dal Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria del Lazio, Abruzzo e Molise o, in caso di temporaneo impedimento, dal dirigente con funzioni vicarie ed è composta da un dirigente penitenziario, da uno psicologo clinico di ruolo esperto in psicologia giuridica e da un altro funzionario in servizio presso questo Provveditorato a cui saranno demandati i compiti di segreteria. I nominativi dei componenti effettivi e dei componenti supplenti verranno resi noti sul sito web del Ministero della Giustizia.

Una volta costituita, la Commissione procederà:

all’esame delle istanze presentate ed alla comunicazione agli interessati dell’eventuale esclusione dalla selezione, con esplicitazione delle motivazioni (vizio di forma e/o di sostanza e/o incompatibilità) su cui si basa la decisione; tali informazioni saranno tempestivamente notificate all’indirizzo di posta elettronica certificata del candidato interessato;
alla valutazione dei titoli di ciascun aspirante e all’attribuzione del relativo punteggio, che sarà reso noto al candidato interessato al termine della selezione in sede di pubblicazione dell’Elenco di cui all’art. 132, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230;
alla determinazione del calendario dei colloqui, nonché al sorteggio della lettera corrispondente all’iniziale del cognome del candidato da cui si procederà in ordine alfabetico con i colloqui;
alla convocazione dei candidati per il colloquio di idoneità, al fine di verificarne il livello delle competenze professionali specifiche più funzionali all’espletamento degli incarichi da svolgere;
alla valutazione del colloquio intercorso, attribuendo il relativo punteggio previsto dall’art. 6 del presente Bando;
alla predisposizione e pubblicazione dell’Elenco di cui all’art. 132 del D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230, sul sito del Ministero della Giustizia.
In sede di formazione del predetto Elenco, qualora si verificassero casi di ex aequo nel punteggio, a parità di titoli di preferenza, sarà data la precedenza al candidato avente minore età anagrafica, ai sensi dell’art. 3, comma 7, della legge 15 maggio 1997, n. 127.

La data e l’ora del colloquio saranno comunicate a ciascun candidato esclusivamente all’indirizzo di posta elettronica certificata fornito. I candidati dovranno presentarsi al colloquio muniti di un valido documento di identità.
I nominativi dei candidati ammessi a colloquio ed il calendario dei colloqui, sottoscritto da ciascun componente della Commissione, saranno resi pubblici mediante affissione nella sede di questo Provveditorato.
La mancata presentazione al colloquio che non sia stata preventivamente comunicata e motivata con apposita documentazione avente valore legale costituirà causa di esclusione dalla procedura di selezione.

Art. 9
Tutela dei dati personali

I dati personali forniti dagli aspiranti saranno trattati ai sensi del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, e saranno raccolti presso il Provveditorato Regionale del Lazio, Abruzzo e Molise esclusivamente per le finalità di gestione della presente selezione. L’indicazione di tali dati è obbligatoria ai fini della valutazione dei requisiti di partecipazione, pena l’esclusione dalla procedura di selezione.

Il trattamento dei dati in questione avverrà anche successivamente all’eventuale instaurazione del rapporto di collaborazione professionale ai sensi dell’art. 80, comma 4, della Legge 26 luglio 1975, n. 354, per le necessità inerenti alla gestione del rapporto stesso.

L’interessato ha il diritto di accesso agli atti che lo riguardano, nonché quello di far rettificare, aggiornare, completare o cancellare i dati errati, incompleti o raccolti in modo non conforme alla Legge, nonché il diritto di opporsi al loro trattamento per motivi illegittimi con le modalità e nei casi indicati dal D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196.

Il presente Avviso di selezione è pubblicato sul sito ufficiale del Ministero della Giustizia.

Roma, 20 marzo 2017

Il Provveditore Regionale
Cinzia Calandrino

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