Reg. n. 98/2017 Tribunale di Roma
Direttore avv. Domenico Condello

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Concorso (scad. 20 aprile 2017) referendario nel ruolo della carriera di magistratura della Corte dei Conti

Concorso pubblico, per titoli ed esami, a ventiquattro posti di referendario nel ruolo della carriera di magistratura della Corte dei Conti. (GU 4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami n.22 del 21-3-2017)

IL PRESIDENTE

Visto il regolamento per la carriera e la disciplina del

personale della Corte dei conti, approvato con regio decreto 12

ottobre 1933, n. 1364;

Visto il testo unico delle leggi sulla Corte dei conti approvato

con regio decreto 12 luglio 1934, n. 1214;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957,

n. 3, e successive modificazioni;

Vista la legge 20 dicembre 1961, n. 1345;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre

1970, n. 1080, le leggi 24 maggio 1951, n. 392, 2 aprile 1979, n. 97

e 19 febbraio 1981, n. 27;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre

1970, n. 1077;

Vista la legge 11 luglio 1980, n. 312;

Vista la legge 22 aprile 1985, n. 152;

Vista la legge 13 aprile 1988, n. 117;

Vista la legge 23 agosto 1988, n. 370;

Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni

ed integrazioni;

Viste le leggi 14 gennaio 1994, numeri 19 e 20;

Visto il decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 543, convertito, con

modificazioni, dalla legge 20 dicembre 1996, n. 639;

Vista la legge 15 maggio 1997, n. 127;

Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre

2000, n. 445, e successive modificazioni e integrazioni;

Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive

modificazioni ed integrazioni;

Vista la legge 5 giugno 2003, n. 131;

Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196;

Vista la legge 29 luglio 2003, n. 229, ed in particolare l'art.

13, commi 3 e 4;

Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296, ed in particolare l'art.

1, comma 523;

Vista la legge 30 luglio 2007, n. 111;

Vista la legge 24 dicembre 2007, n. 244, ed in particolare l'art.

1, comma 355, sul reclutamento, tra l'altro, di magistrati contabili

e di autorizzazione della relativa spesa;

Visto il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla

legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni ed

integrazioni;

Visto l'art. 8 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5,

convertito con modificazioni dalla legge 4 aprile 2012, n. 35;

Visto il decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174, convertito con

modificazioni dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213;

Vista la legge 6 novembre 2012, n. 190;

Visto il decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito con

modificazioni dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125;

Visto il decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito dalla

legge 11 agosto 2014, n. 114;

Vista la legge 28 dicembre 2015, n. 208;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in

data 20 giugno 2014, con il quale la Corte dei conti e' stata

autorizzata a bandire il concorso per il reclutamento di n. 18 unita'

di referendario;

Vista la nota del Segretario generale della Corte dei conti,

prot. n. 1331 del 28 ottobre 2014, di richiesta al Dipartimento della

funzione pubblica e al Ministero dell'economia e finanze di

autorizzazione ad elevare il numero di unita' reclutabili fino a 35

sulla base delle risorse assunzionali derivanti dalle effettive

cessazioni dal servizio dell'anno 2014;

Visto il decreto presidenziale n. 50 del 16 dicembre 2014, con il

quale e' stato bandito il concorso pubblico, per titoli ed esami, per

il reclutamento di 18 referendari della Corte dei conti, con riserva

di elevare sino a 35 le unita' reclutabili in presenza di successivo

decreto autorizzativo;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio del 3 febbraio 2016

con il quale la Corte dei conti e' stata autorizzata ad elevare il

numero delle unita' reclutabili sino a 35;

Tenuto conto che sono risultati ammessi alla prova orale del

concorso sopra citato soltanto undici candidati, e che, allo stato,

risultano, pertanto, sicuramente ancora utilizzabili le residue

ventiquattro unita' gia' autorizzate con il sopra ricordato decreto

del Presidente del Consiglio del 3 febbraio 2016;

Considerate le rilevanti scoperture dell'organico della

magistratura della Corte dei conti e l'assoluta necessita' di avviare

in tempi brevi una nuova procedura concorsuale;

Sentito il Consiglio di Presidenza e tenuto conto delle

deliberazioni assunte nelle adunanze del 24 - 25 gennaio e 7 - 8

febbraio 2017;

Decreta:

Art. 1

1. E' indetto un concorso, per titoli ed esami, a ventiquattro

posti di referendario, di cui cinque riservati ai candidati

appartenenti alle categorie indicate nell'art. 2 in possesso, oltre

che del diploma di laurea in giurisprudenza, anche del diploma di

laurea in scienze economico-aziendali o in scienze dell'economia o di

altro titolo di studio equipollente ed equiparato ai sensi del

decreto interministeriale 9 luglio 2009 (LM 16, LM 52, LM 56, LM 63,

LM 77, LM 82).

2. L'amministrazione si riserva la facolta' di aumentare sino a

trentatre il numero dei posti messi a concorso ove, nelle more della

conclusione della procedura concorsuale, intervenga un nuovo decreto

autorizzativo, relativo alla programmazione delle assunzioni per

l'anno 2016. Nell'eventualita' in cui ricorrano le condizioni del

precedente periodo, i posti riservati ai candidati appartenenti alle

categorie indicate nell'art. 2 in possesso, oltre che del diploma di

laurea in giurisprudenza, anche del diploma di laurea in scienze

economico-aziendali o in scienze dell'economia o di altro titolo di

studio equipollente ed equiparato ai sensi del decreto

interministeriale 9 luglio 2009 (LM 16, LM 52, LM 56, LM 63, LM 77,

LM 82) saranno pari a sette unita'.

3. I posti riservati di cui ai commi 1 e 2, qualora non

utilizzati, sono conferiti agli idonei.

4. I vincitori che conseguono la nomina sono assegnati alle

sezioni e alle procure regionali della Corte dei conti, con

esclusione di quelle aventi sede in Roma e devono permanere, per

almeno cinque anni, nell'ufficio di prima assegnazione.

Art. 2

1. Possono partecipare al concorso gli appartenenti alle seguenti

categorie:

a) i magistrati ordinari nominati a seguito di concorso per

esame, che abbiano superato il prescritto tirocinio conseguendo una

valutazione positiva di idoneita';

b) gli avvocati dello Stato e i procuratori dello Stato alla

seconda classe di stipendio;

c) i magistrati militari di tribunale e i magistrati

amministrativi;

d) gli avvocati iscritti nel relativo albo professionale da

almeno cinque anni;

e) i dipendenti di ruolo delle amministrazioni pubbliche di cui

all'art. 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, i

dipendenti dei due rami del Parlamento e del Segretariato generale

della Presidenza della Repubblica, i funzionari degli organismi

comunitari, i militari appartenenti al ruolo ufficiali. In ogni caso

deve trattarsi di soggetti assunti attraverso concorsi pubblici,

muniti della laurea in giurisprudenza, conseguita al termine di un

corso universitario di durata non inferiore a quattro anni, con

qualifica dirigenziale o appartenenti alle posizioni funzionali per

l'accesso alle quali e' richiesto il possesso del diploma di laurea

con almeno cinque anni di anzianita' di servizio;

f) il personale docente di ruolo delle universita' nonche' i

ricercatori, confermati o che abbiano conseguito l'abilitazione

scientifica nazionale in materie giuridiche, con almeno tre anni di

anzianita' di servizio.

2. I requisiti di anzianita' prescritti dal comma 1 ai fini

dell'ammissione al concorso, si conseguono anche mediante cumulo dei

periodi di attivita' svolti in categorie diverse da quella utilizzata

per la partecipazione al concorso.

Art. 3

1. I requisiti di ammissione al concorso devono essere posseduti

alla data di scadenza del termine utile per la presentazione delle

domande.

2. L'Amministrazione puo' disporre, in ogni momento, l'esclusione

dal concorso, con decreto motivato del Presidente della Corte dei

conti, per difetto dei requisiti prescritti.

Art. 4

1. La domanda di partecipazione deve pervenire entro e non oltre

le ore 24 del trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione

del presente bando nella gazzetta ufficiale della repubblica

italiana, 4ª serie speciale, concorsi ed esami; nel caso in cui la

scadenza coincida con un giorno festivo, il termine si intende

prorogato al primo giorno successivo non festivo.

2. La domanda di partecipazione deve essere presentata

esclusivamente per via telematica. per la presentazione della domanda

i candidati devono essere in possesso di un indirizzo di posta

elettronica certificata (pec) personalmente intestato al candidato e

devono registrarsi al portale concorsi all'indirizzo:

https://concorsionline.corteconti.it e seguire la procedura ivi

indicata.

3. In caso di prolungata e significativa indisponibilita' del

sistema informativo l'amministrazione si riserva di informare i

candidati, al ripristino delle attivita', circa le eventuali

determinazioni da adottare al riguardo, mediante avviso pubblicato

sul portale di cui al comma precedente.

4. La documentazione di cui all'art. 6, comma 4, deve essere

allegata, in formato digitale, secondo le modalita' illustrate sul

portale di cui al comma 2. nel caso in cui il candidato non disponga

della versione digitale della documentazione da esibire, puo' inviare

gli originali cartacei, entro l'ulteriore termine perentorio di venti

giorni dalla scadenza del termine di cui al comma 1, all'indirizzo:

corte dei conti - segretariato generale - servizio accessi, mobilita'

e dotazioni organiche - via Antonio Baiamonti, 25 - 00195 Roma. si

considera prodotta in tempo utile la documentazione spedita a mezzo

raccomandata con avviso di ricevimento entro lo stesso termine. la

medesima documentazione puo' essere, altresi', presentata a mano al

segretariato generale della corte dei conti, nello stesso termine,

dal lunedi' al venerdi' dalle ore 10,00 alle ore 12,00; dell'avvenuta

consegna a mano verra' rilasciata ricevuta.

5. Non si tiene conto delle domande spedite a mezzo raccomandata.

6. L'amministrazione non assume alcuna responsabilita' circa

eventuali disguidi derivanti da errate, mancate o tardive

comunicazioni di variazioni dell'indirizzo di posta elettronica

certificata.

Art. 5

1. Nella domanda di ammissione i candidati devono dichiarare,

sotto la propria responsabilita', pena l'esclusione dal concorso:

a) cognome e nome;

b) data e luogo di nascita;

c) di essere in possesso della cittadinanza italiana;

d) il comune nelle cui liste elettorali sono iscritti, ovvero i

motivi della mancata iscrizione o cancellazione dalle stesse liste;

e) le eventuali condanne penali riportate (anche se sia stata

concessa amnistia, condono, indulto, o perdono giudiziale) e i

procedimenti penali eventualmente pendenti, dei quali deve essere

specificata la natura;

f) indicazione specifica della categoria di appartenenza per la

quale si chiede l'ammissione al concorso.

2. I candidati appartenenti alla categoria di cui alla lettera a)

dell'art. 2 devono, inoltre, dichiarare la data in cui e' stato

superato il periodo di tirocinio con valutazione positiva di

idoneita'. l'ammissione al concorso non e' preclusa dalla mancata

formalizzazione del provvedimento stesso alla data di presentazione

della domanda, salvo l'accertamento d'ufficio del requisito per i

candidati ammessi alle prove orali e prima del relativo espletamento.

I candidati appartenenti alla categoria di cui alla lettera a)

dell'art. 2 che al momento della presentazione della domanda non

hanno ancora concluso il periodo di tirocinio, ma siano in possesso

della prescritta anzianita' in altra categoria tra quelle indicate,

possono partecipare al concorso facendo valere il servizio pregresso,

a condizione che il periodo di tirocinio risulti superato all'esito

dell'accertamento che sara' effettuato, per i candidati ammessi alle

prove orali, nell'immediatezza del relativo espletamento.

3. I candidati in possesso, oltre che del diploma di laurea in

giurisprudenza, anche di altra laurea tra quelle indicate all'art. 1

del presente bando, devono dichiarare di voler usufruire della

riserva prevista dallo stesso articolo, commi 1 e 2.

4. I candidati devono specificare in quale lingua intendono

sostenere la prova orale obbligatoria e l'eventuale prova

facoltativa, nell'ambito delle lingue straniere indicate nell'annesso

programma.

5. I candidati devono dichiarare di essere disposti, in caso di

nomina, a prestare servizio nell'ufficio di prima assegnazione per un

periodo non inferiore a cinque anni.

Art. 6

1. Nella domanda di cui all'art. 5 i candidati devono, altresi',

dichiarare il possesso del titolo di studio richiesto, l'universita'

presso la quale e' stato conseguito, l'anno del conseguimento, la

votazione riportata nell'esame finale di laurea, nonche' la media dei

voti degli esami.

2. I candidati appartenenti alle categorie di cui alle lettere

a), b), c), e) ed f) dell'art. 2 devono dichiarare la qualifica

posseduta e l'anzianita' nella qualifica, con riferimento ai

requisiti richiesti dal medesimo art. 2.

3. I candidati appartenenti alla categoria di cui alla lettera d)

dell'art. 2 devono dichiarare la data di iscrizione all'albo

professionale degli avvocati.

4. Nella fase di compilazione della domanda il candidato deve

fornire l'elenco delle eventuali pubblicazioni, che siano in regola

con le norme contenute nella legge 22 aprile 1941, n. 633 e

successive modificazioni ed integrazioni, con indicazione degli

estremi identificativi e del numero di pagine di ciascuna. gli

originali delle pubblicazioni medesime possono essere esibiti, in un

numero non superiore a cinque, con le modalita' di cui all'art. 4,

comma 4, del presente bando.

5. I titoli dichiarati in fase di compilazione della domanda di

partecipazione, utili ai fini della valutazione di cui all'art. 9, e

le dichiarazioni rese devono essere autocertificati, ai sensi degli

articoli 46 e 47 del decreto del presidente della repubblica 28

dicembre 2000, n. 445, mediante la procedura prevista sul portale di

cui all'art. 4, comma 2. l'amministrazione si riserva la facolta' di

procedere ad idonei controlli sulla veridicita' delle dichiarazioni

sostitutive rese dal candidato.

6. Alla domanda devono essere allegati, a pena di esclusione dal

concorso, secondo le modalita' indicate sul portale di cui all'art.

4, comma 2:

1. copia della ricevuta di versamento di euro 15,00, quale

contributo per le spese relative all'organizzazione ed

all'espletamento del concorso, da effettuarsi sul c/c postale n.

48575005, intestato alla tesoreria centrale dello stato - entrate

eventuali della corte dei conti;

2. copia di un documento di identita' del candidato in corso di

validita'.

Art. 7

1. Nei confronti dei concorrenti utilmente collocati nella

graduatoria, l'Amministrazione acquisisce d'ufficio, ai sensi

dell'art. 43, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 28

dicembre 2000, n. 445, le informazioni oggetto delle dichiarazioni

sostitutive rilasciate dai candidati nella domanda, nonche' i dati e

i documenti richiesti dagli articoli 5 e 6 del bando in possesso

delle pubbliche amministrazioni. A tal fine i candidati sono tenuti

ad indicare, nella domanda, tutti gli elementi indispensabili per il

reperimento della documentazione di cui al periodo precedente.

Art. 8

1. La commissione esaminatrice, da nominarsi con successivo

decreto, e' composta ai sensi dell'art. 45, primo comma, lettera a),

del regolamento per la carriera e la disciplina del personale della

Corte dei conti, approvato con regio decreto 12 ottobre 1933, n.

1364, quale modificato dall'art. 12 della legge 20 dicembre 1961, n.

1345. Con il medesimo decreto possono essere nominati membri

supplenti.

2. Per le prove di lingua straniera il giudizio e' espresso dalla

Commissione con l'intervento, ove occorra, a supporto della

Commissione, di un esperto delle lingue indicate dai candidati,

professore o lettore nelle universita'.

Art. 9

1. Sono ammessi a sostenere le prove di esame i candidati

giudicati meritevoli per le doti di capacita' e rendimento

dimostrati, per gli incarichi eventualmente ricoperti, per i titoli

di cultura posseduti, per gli studi elaborati e pubblicati in materie

relative alle funzioni svolte o concernenti i compiti istituzionali

della Corte dei conti. A tal fine i candidati sono tenuti a compilare

il prospetto relativo alle categorie di titoli ammissibili,

disponibile sul portale di cui all'art. 4, comma 2.

2. Non e' ammesso a partecipare alle prove di esame il candidato

che non abbia ottenuto almeno venticinque punti nella valutazione

complessiva dei titoli. Ogni commissario dispone di dieci punti, per

la valutazione del complesso dei titoli, per un massimo totale di

cinquanta punti. La ripartizione dei cinquanta punti complessivi tra

le quattro categorie di titoli ammissibili e' la seguente:

1ª ctg - doti di capacita' e rendimento: max punti 20;

2ª ctg - incarichi ricoperti: max punti 5;

3ª ctg - titoli di cultura: max punti 20;

4ª ctg - studi elaborati e pubblicati: max punti 5.

3. Sono valutati soltanto i titoli documentati nei modi

prescritti dall'art. 6 del bando e inseriti in domanda. I titoli

inclusi in ciascuna delle quattro categorie con il relativo punteggio

sono specificati nell'apposito spazio sul portale di cui all'art. 4,

comma 2.

4. La commissione, previa determinazione degli ulteriori

necessari criteri di massima, procede preliminarmente, per ciascun

candidato, all'esame dei titoli, esclusivamente ai fini del

conseguimento del punteggio minimo di venticinque punti e della

conseguente ammissione alle prove scritte.

5. La valutazione completa dei titoli e' effettuata solo nei

confronti dei candidati che abbiano consegnato tutti gli elaborati

inerenti alle prove scritte, prima della apertura delle buste

contenenti gli elaborati stessi.

Art. 10

1. L'esame consta, secondo il programma annesso al presente

decreto, di quattro prove scritte e di una prova orale.

2. nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - 4ª Serie

speciale - del 9 giugno 2017 e sul portale di cui all'art. 4, comma

2, e' data comunicazione dei giorni, dell'ora e della sede in cui

avranno luogo le prove scritte.

3. Ai candidati ammessi a sostenere le prove scritte non e' data

comunicazione alcuna; pertanto, coloro che non abbiano avuto notizia

dell'esclusione dal concorso, per difetto di requisiti o per non aver

raggiunto almeno venticinque punti nella valutazione dei titoli

operata dalla Commissione esaminatrice, sono tenuti a presentarsi,

nei giorni e nell'ora indicati con le modalita' di cui al secondo

comma del presente articolo, presso la sede di esame per sostenere le

prove scritte.

4. Durante le prove scritte e' consentita ai candidati soltanto

la consultazione di codici, leggi ed altri atti normativi, in

edizione senza note o richiami dottrinali e giurisprudenziali, che

siano stati preventivamente consegnati alla Commissione esaminatrice

e da questa verificati.

5. I candidati che intendano avvalersi della facolta' di cui al

comma 4 sono tenuti a consegnare i testi che desiderino consultare,

presso la sede in cui si svolgeranno le prove scritte, alle ore 10,00

del giorno precedente l'inizio delle prove, curando che sulla

copertina di ciascun testo sia presente, in maniera da lasciare

visibile il titolo, l'indicazione del proprio nome e cognome. I testi

- collocati in contenitori o borse al fine di evitare possibili

smarrimenti - devono essere accompagnati da un elenco, contenente

anche le generalita' del candidato.

6. Per essere ammessi a sostenere le prove di esame i candidati

devono esibire un idoneo documento di riconoscimento.

7. Si applicano le norme relative al concorso per l'accesso alla

magistratura ordinaria di cui all'art. 1 del decreto del Presidente

della Repubblica 31 maggio 1965, n. 617 ed all'art. 1 del decreto del

Presidente della Repubblica 7 febbraio 1949, n. 28, per quanto

concerne il raggruppamento in unica busta delle buste contenenti gli

elaborati dello stesso candidato, l'esame nella medesima seduta degli

elaborati stessi e l'assegnazione contemporanea a ciascuno del

singolo punteggio.

8. I candidati che conseguono l'ammissione alla prova orale

ricevono la relativa comunicazione, all'indirizzo di posta

elettronica certificata di cui all'art. 4, comma 2, con l'indicazione

del voto riportato in ciascuna delle prove scritte, almeno venti

giorni prima di quello in cui devono sostenere la prova orale.

Art. 11

1. Ai fini della valutazione delle prove scritte ogni commissario

dispone di dieci punti per ciascuna delle prove stesse.

2. Sono ammessi alla prova orale i candidati che abbiano

riportato una media di almeno quaranta cinquantesimi nel complesso

delle prove scritte, purche' in nessuna di esse abbiano conseguito

meno di trentacinque cinquantesimi.

3. Per la prova orale ogni commissario dispone di dieci punti. I

candidati devono conseguire un punteggio non inferiore ai

trentacinque punti.

4. La commissione esaminatrice puo' attribuire fino a due punti

per la prova orale facoltativa nella lingua prescelta dal candidato.

5. Il risultato definitivo in base al quale viene formulata la

graduatoria e' dato dalla somma dei punti ottenuti nella valutazione

dei titoli, dei punti riportati in ciascuna delle prove scritte, dei

punti ottenuti nella prova orale e del punteggio attribuito alla

prova orale facoltativa di lingua.

6. A parita' di merito si osservano le preferenze stabilite dalle

disposizioni vigenti.

7. Sono dichiarati vincitori del concorso i candidati utilmente

collocati nella graduatoria di merito, tenuto conto delle riserve di

posti previste dall'art. 1, commi 1 e 2.

Art. 12

1. La graduatoria di merito e' approvata con decreto del

Presidente della Corte dei conti, sotto condizione sospensiva

dell'accertamento dei requisiti per l'ammissione alla magistratura

della Corte.

2. Della graduatoria di cui al comma 1 e' data notizia mediante

avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - 4ª Serie

speciale - Concorsi ed esami. La graduatoria e' pubblicata sul

portale di cui all'art. 4, comma 2.

3. Nel termine di quindici giorni dalla pubblicazione della

graduatoria e' ammesso, per questioni di preferenza, cosi' come

previste dall'art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica 10

gennaio 1957, n. 3 e successive integrazioni e modificazioni, ricorso

al Presidente della Corte dei conti, il quale decide, previa

deliberazione del Consiglio di Presidenza, con provvedimento

definitivo da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica

italiana.

Art. 13

1. I vincitori sono nominati con decreto del Presidente della

Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri,

previa deliberazione del Consiglio di Presidenza della Corte dei

conti.

2. I vincitori, ai fini dell'assegnazione della sede, hanno

diritto di scelta, secondo l'ordine di graduatoria del concorso, fra

i posti di funzione disponibili individuati dal Consiglio di

Presidenza in conformita' a quanto previsto dall'art. 1, comma 4.

3. Coloro che al momento della nomina risultino residenti da

almeno due anni in un comune della regione ove hanno sede uno o piu'

uffici disponibili per la scelta, con esclusione della Regione Lazio,

possono esercitare la precedenza nell'assegnazione in deroga

all'ordine di graduatoria, purche' dichiarino la disponibilita' a

permanere nell'ufficio di assegnazione per un periodo non inferiore a

5 anni. La precedenza si esercita, quando nella Regione sono

disponibili piu' posti di funzione, con riguardo alla sede.

Art. 14

1. Le informazioni relative alle fasi della procedura di concorso

sono disponibili sul portale di cui al precedente art. 4, comma 2,

nonche' all'indirizzo internet:

www.corteconti.it/cittadini_pa/amministrazione_trasparente/bandi_di_c

oncorso/concorsi_magistratura

2. In particolare, sono disponibili sul sito internet della Corte

dei conti il provvedimento di indizione del concorso, il

provvedimento di nomina della commissione esaminatrice, nonche' tutte

le informazioni oggetto di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale

della Repubblica italiana - 4ª Serie speciale.

3. Per qualsiasi chiarimento in ordine alla procedura

concorsuale, i candidati possono prendere contatto con il

Segretariato generale - Servizio accessi, mobilita' e dotazioni

organiche - dal lunedi' al venerdi', dalle ore 10,00 alle ore 12,00

(tel. 06/38762104; 06/38763049).

Art. 15

1. Ai sensi dell'art. 13 del decreto legislativo 30 giugno 2003,

n. 196, i dati personali forniti dai candidati sono raccolti presso

la Corte dei conti - Segretariato generale - Servizio accessi,

mobilita' e dotazioni organiche, per le finalita' di gestione del

concorso.

2. Il conferimento di tali dati e' obbligatorio ai fini della

valutazione dei requisiti di partecipazione, pena l'esclusione dal

concorso.

3. Le medesime informazioni potranno essere comunicate unicamente

alle amministrazioni pubbliche direttamente interessate allo

svolgimento del concorso o alla posizione giuridico-economica del

candidato.

4. L'interessato gode dei diritti di cui all'art. 7 del decreto

legislativo 30 giugno 2003, n. 196, tra i quali figura quello di

accesso ai dati che lo riguardano, nonche' di alcuni diritti

complementari, tra cui il diritto di far rettificare, aggiornare,

completare o cancellare i dati erronei, incompleti o raccolti in

termini non conformi alla legge, nonche' del diritto di opporsi al

loro trattamento per motivi illegittimi.

Art. 16

1. Il presente decreto e' comunicato alla Direzione generale

programmazione e bilancio di questa Corte e pubblicato nella Gazzetta

Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 3 marzo 2017

Il Presidente: Arturo Martucci di Scarfizzi

Allegato

PROGRAMMA DI ESAME

Prove scritte:

1) diritto civile e diritto commerciale, con riferimenti al

diritto processuale civile;

2) diritto costituzionale e diritto amministrativo;

3) contabilita' pubblica, scienza delle finanze e diritto

finanziario;

4) prova pratica riferita alle funzioni della Corte dei conti.

Prova orale:

l'esame verte sulle materie indicate per le prove scritte e

sulle seguenti:

a) diritto internazionale e diritto dell'Unione europea;

diritto regionale e degli enti locali;

b) diritto tributario e diritto pubblico dell'economia;

c) diritto penale e diritto processuale penale;

d) politica economica;

e) controllo delle aziende e delle amministrazioni pubbliche;

f) statistica economica;

g) lingua straniera scelta tra le seguenti: inglese,

francese, tedesco, spagnolo.

Prova orale facoltativa in una delle lingue di cui al punto g)

diversa da quella prescelta quale prova obbligatoria.

Concorso, per titoli ed esami, a ventiquattro posti di referendario

della Corte dei conti indetto con D.P. 3 marzo 2017

SCHEDA TITOLI

Prima categoria

Doti di capacita' e di rendimento - max. punti 20

A) Servizio prestato nella Magistratura ordinaria,

amministrativa, militare e nell'Avvocatura dello Stato:

per ogni anno compiuto o frazione superiore a sei mesi di

servizio: punti 4,00 per i primi 5 anni.

B) Avvocati iscritti all'albo professionale:

per ogni anno o frazione superiore a sei mesi di iscrizione

all'albo punti 3,50 per i primi 5 anni e punti 0,75 per i successivi,

con un massimo di 3 anni (valutabili max 8 anni).

C) Servizio prestato nelle amministrazioni pubbliche:

per ogni anno, o frazione superiore a sei mesi, di servizio

nello svolgimento delle funzioni dirigenziali: punti 3,50 per i primi

5 anni e punti 0,75 per i successivi, con un massimo di 3 anni

(valutabili max 8 anni);

per ogni anno, o frazione superiore a sei mesi, di servizio

nella ex carriera direttiva: punti 3,00 per i primi 5 anni e punti

0,50 per ogni anno successivo, con un massimo di 3 anni (valutabili

max 8 anni).

D) Docenti di ruolo delle universita' e ricercatori universitari

confermati o che abbiano conseguito l'abilitazione scientifica

nazionale in materie giuridiche:

per ogni anno, o frazione superiore a sei mesi, di servizio

nello svolgimento delle funzioni di docente di ruolo: punti 3,50 per

i primi 3 anni e punti 0,75 per ogni anno successivo con un massimo

di 5 anni (valutabili max 8 anni);

per ogni anno, o frazione superiore a sei mesi, di servizio

come ricercatore: punti 3,00 per i primi 3 anni e punti 0,50 per ogni

anno successivo con un massimo di 5 anni (valutabili max 8 anni).

Seconda categoria

Incarichi - max. punti 5

Incarichi speciali che presuppongono particolare competenza

giuridico-economica e risultino affidati con formale provvedimento da

amministrazioni pubbliche o da organismi comunitari e internazionali.

Punteggio come da sottovoci.

1. I magistrati onorari: punti 0,60 per ogni anno fino ad un

massimo di punti 3,00.

2. Componente di commissione tributaria: punti 0,80 per ogni anno

fino ad un massimo di punti 2,40.

3. Revisore contabile/curatore fallimentare/componente di

collegio dei revisori o collegio sindacale: fino a punti 0,50 per

ogni incarico di durata almeno annuale, fino ad un massimo di punti

3,00.

4. Incarichi affidati con formale provvedimento da

amministrazioni pubbliche/elaborati originali per il servizio:

massimo punti 3,00.

5. Incarichi affidati da organismi comunitari e internazionali:

massimo punti 3,00

Terza categoria

Titoli di cultura - max. punti 20

A) Voto di laurea e media esami:

Parte di provvedimento in formato grafico

* Le eventuali frazioni di punto da 0,51 saranno arrotondate

all'unita' superiore a fini valutativi.

B) Altre lauree conseguite in Universita' italiane o

riconosciute:

1. per ogni diploma di laurea in scienze politiche, scienze

economico aziendali, scienza dell'economia, scienza

dell'amministrazione o equipollenti ed equiparate ai sensi del

decreto interministeriale 9 luglio 2009:

punti da 1,00 a 4,00 con voto di laurea fino a 99;

punti 5,00 con voto di laurea da 100 a 110;

punti 6,00 se con lode;

2. per ogni altro diploma di laurea e laurea specialistica o

magistrale: punti 1,00;

3. per le lauree di primo livello (con esclusione di quelle

propedeutiche alla specialistica/magistrale gia' dichiarata) in

scienze dell'economia e della gestione aziendale, scienze economiche,

scienze dell'amministrazione e dell'organizzazione, scienze politiche

e delle relazioni internazionali, e statistica: punti 1,50; punti

2,00 se con lode.

C) Attivita' di docenza universitaria in materie giuridiche,

politico-economiche, amministrative ovvero statistico‑attuariali, in

corso di laurea, master o dottorato, di durata almeno semestrale con

non meno di trenta ore (certificato con contratto e CFU) se non

utilizzata come categoria di partecipazione:

per ogni attivita' di docenza: punti 1,00 fino ad un massimo di

punti 5.

D) Titoli conseguiti in corsi di specializzazione o master,

conseguiti presso universita', in materie giuridiche,

politico-economiche, amministrative ovvero statistico‑attuariali, di

durata almeno biennale, con esame finale:

dottorato di ricerca punti 4,00;

specializzazione punti 3,00;

master di secondo livello punti 2,00;

master di primo livello punti 1,50.

E) Borsisti o assegnisti o titoli corrispondenti presso

universita':

punti 1,00 per ciascuna assegnazione, fino ad un massimo di

punti 2,00.

F) Abilitazione all'insegnamento in materie giuridico-economiche

in istituti d'istruzione secondaria superiore:

punti 1,50.

G) Concorsi per esame in magistratura, procuratore o avvocato

dello Stato, notaio (con esclusione degli appartenenti a tali

categorie):

vincitore: punti 4,00;

idoneita': punti 2,00.

H) Concorsi per esami o corso concorso per l'accesso alla

qualifica dirigenziale dello Stato e degli enti pubblici (con

esclusione del concorso di accesso all'attuale qualifica dirigenziale

presso l'amministrazione di appartenenza ove si partecipi per tale

categoria):

vincitore: punti 1,50;

idoneo: punti 0,75.

I) Concorsi per esami di accesso alle ex carriere direttive dello

Stato e degli enti pubblici per i quali sia richiesta la laurea in

giurisprudenza, scienze politiche, scienze economiche, amministrative

ovvero scienze statistiche e attuariali o equipollenti (con

esclusione del concorso di accesso all'amministrazione di attuale

appartenenza), fino ad un massimo di punti 4,00:

vincitore: punti 1,00;

idoneita': punti 0,50.

J) Abilitazione all'esercizio della professione forense (se non

utilizzato per l'ammissione al concorso):

punti 2,00.

K) Abilitazione all'esercizio della professione di dottore

commercialista:

punti 2,00.

L) Abilitazione per avvocato patrocinante dinanzi alle

magistrature superiori:

a seguito di esame: punti 2,50;

a seguito di corso presso la Scuola superiore forense o secondo

le modalita' previste dal precedente ordinamento: punti 1,50.

M) Iscrizione nel registro dei revisori contabili:

punti 1,50.

N) Concorsi per l'accesso ai ruoli dell'universita' nei settori

disciplinari giuridico, economico, amministrativo, politico e

statistico-attuariale (con esclusione dei candidati appartenenti a

tale categoria):

vincitore - prof. ordinario: punti 5,00;

vincitore - prof. associato: punti 4,00;

vincitore - ricercatore: punti 3,00.

O) Conoscenza certificata di una lingua tra quelle indicate nel

programma d'esame, almeno di livello B di riferimento europeo,

diversa da quelle su cui si sostengono la prova obbligatoria e quella

facoltativa:

punti da 0,50 a 1,00 per ogni lingua fino a un massimo di punti

2,00.

Quarta categoria

Studi elaborati e pubblicati - max punti 5.

La valutazione verra' effettuata discrezionalmente in relazione

alla validita' di ciascun lavoro nelle materie giuridiche, politiche,

amministrative, economiche, statistiche e attuariali. Nella

valutazione si terra' conto della qualita' scientifica della rivista,

della struttura compilativa o originale del lavoro, dell'apparato

bibliografico e del numero complessivo delle pubblicazioni. Il

candidato non potra' produrre piu' di cinque lavori e dovra' indicare

espressamente, in caso di opera collettanea, l'apporto al medesimo

riferibile, all'uopo menzionando le relative pagine.

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