CONGREGA DEI “MASTRI DI CADDARA”
lunedì, 23 Gennaio 2012 h. 20.00
alla
Festa d’a’ caddara
- III Edizione 2012
al Ristorante
da Arturo - Via Aurelia Antica, 413 Roma
In Calabria del maiale non si butta
niente
Alcuni anni or sono l’uccisione del maiale in Calabria costituiva la base
dell’economia familiare; oggi rappresenta una vera e propria tradizione e un
momento di riunione affettiva con familiari e amici. Tutta la carne del maiale,
- ad eccezione di alcune parti utilizzate per la preparazione degli insaccati -
compreso il cuore, il rognone, la lingua, il muso, il gambuccio, lo stomaco, le
orecchie e cosi via, viene collocata in una Caddara per essere fatta cuocere
lentamente (condendosi del suo stesso grasso) da notte fonda fino alla fatidica
ora del pranzo.
La Caddara (o Coddara o Cardara come viene chiamata nei diversi paesi) è in un
grosso pentolone di rame zincato messo sui carboni ardenti in cui viene cotta la
carne di maiale. La sistemazione della Caddara è un’arte: la carne deve essere
posta nella Caddara secondo un preciso rituale, facendo particolare attenzione
ai differenti tempi di cottura e di calore.
La Caddara è un’usanza tipica di molti paesi della Calabria. La congrega dei
mastri di caddara ha iniziato a diffondere questa tradizione anche a Roma nel
2010.
Un grande buffet con degustazione di: Soppressata, capicollo, melanzane
sott’olio, pomodori essiccati, olive, formaggio pecorino e tonno. Carne di
Maiale cotta nella Caddara e contorno di insalata di arance e finocchi, frittole
e Salsicce (sausizzi - satizzi) di maiale arrosto e Contorno di patate al forno.
Mastazzole, torroncini e ascade (fichi secchi) ......il tutto
annaffiato con vino calabrese.
La Caddara viene preparata da "mastri di caddara" direttamente in Calabria il
giorno prima dell’evento.
Ingresso gratuito riservato - per
chiedere un invito inviare una email a:
condello@studiocondello.it
Tommaso Marvasi e Domenico Condello
Mastri di Caddara