| Direttore Domenico Condello
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Mediazione finalizzata alla conciliazioen - il Cnf darà supporto agli ordini forensi nella istituzione degli organismi Conciliazione: il Cnf darà supporto agli ordini forensi nella istituzione degli organismi 28/05/2010 - Il presidente Guido Alpa ha parlato oggi a Napoli nel corso della riunione con i presidenti dei Consigli dellOrdine forense del distretto campano ed ha chiarito che la riforma presenta ombre che dovranno essere fugate Napoli. Il Consiglio nazionale forense sarà accanto agli Ordini per sostenerli nellattività di istituzione degli organismi di conciliazione previsti dal decreto 28/2010. Ha portato questa assicurazione il presidente del Cnf, Guido Alpa, intervenuto nel pomeriggio alla riunione indetta sul tema a Napoli con i presidenti dei Consigli degli Ordini forensi del distretto del capoluogo campano con la presidente dellufficio legislativo del ministero della giustizia, Augusta Iannini. I problemi aperti sono tanti, oltre quelli legislativi anche operativi e sono stati puntualmente segnalati dal Cnf, che comunque sarà a disposizione per risolvere insieme tutte le problematiche, ha dichiarato Alpa riferendosi alla preoccupazioni espresse dagli Ordini in questi ultimi tempi. Le questioni aperte, in particolare, sono i tempi ristretti di attuazione della riforma (a marzo 2011 entrerà in vigore la discussa norma sulla obbligatorietà del tentativo di conciliazione come condizione di procedibilità del giudizio); la formazione dei conciliatori in modo che siano in numero sufficiente per sostenere limpatto; la disponibilità dei locali presso i tribunali; le questioni che cadranno nella obbligatorietà che avranno diritto al gratuito patrocinio, con le conseguenti ricadute sugli organismi di conciliazione. Si potrebbe pensare a una attuazione graduale settore per
settore, ha suggerito Alpa. Il presidente ha riferito che il Cnf si era attivato
immediatamente presso il ministero per sollecitare alcune modifiche del dato normativo
più controverso, come lobbligatorietà che può presentare profili di
incostituzionalità e la proposta di conciliazione avanzata dal mediatore. Opzioni poi
mantenute ferme dal legislatore nella sua precipua scelta politica. Tuttavia,
lItalia già arriva tardi sulle Adr che la Comunità europea riconosce già dal 1975
e ritengo che lavvocatura possa garantire conciliatori con uno spiccato carattere di
imparzialità e tecnicamente preparati . |
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