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La lettera dell'Avvocato Federico Bucci

Cari Amici,  

molti miei sostenitori mi assicurano che, pur non essendo venuti a votare al primo scrutinio, verrebbero certamente al ballottaggio, mentre altri miei sostenitori si dichiarano ora rammaricati di non avermi accontentato nel votare l'intera lista (opino che lo abbiano fatto positivamente circa 470 votanti), assicurandomi che al ballottaggio sarebbero più diligenti a votare tutti i candidati della mia lista ad essi almeno in parte sconosciuti.

Chi ha esperienza delle elezioni forensi sa bene che solo parzialmente può essere modificato il risultato in graduatoria del primo scrutinio, mentre non mi è stato possibile raggiungere ieri un accordo con un'altra lista nell'auspicio di fortificarci vicendevolmente.

Tanto ho ritenuto di dovervi comunicare quale motivazione della mia rinuncia alla candidatura e così ad ogni impegno istituzionale nel nostro Consiglio.

Resto con animo grato verso i tanti che mi hanno confermato la loro fiducia, compresi coloro che hanno poco saggiamente evitato di estendere la fiducia a tutti gli altri componenti della mia lista che in coscienza garantivo per il bene comune.

Se avessi avuto a disposizione lo strumento della Presidenza del nostro Ordine mi sarei dedicato con passione e determinazione sia a rilanciare il prestigio e la autorevolezza della categoria, sia a ripristinare la indispensabile efficienza della nostra istituzione, sia a contrastare la micidiale riforma dell’Ordinamento che atterrerà i Consigli degli Ordini, che sarebbero subordinati al CNF.  

Privandomi del voto ai miei altri candidati, avete scelto per me il nostro destino.

Per esuberanza affettiva, essendo figlio unico, ho consacrato ventisei anni di vita alla febbrile cura dei miei amatissimi Colleghi, con i quali mi divido lo steso pane, ricevendo tanta gratitudine, ma anche subendo una feroce persecuzione.    Con questo mio addio potrò tentare di allentare l’ossessione per il dovere, ma non ci spero tanto.

Non sono sollevato dal tornare a una vita che dovrebbe consentirmi di privilegiare gli affetti, finalmente qualche svago e la cura urgentissima della mia attività professionale. 

Mi permetto di raccomandarvi una scelta assai benefica per il nostro Ordine:    trasferite la fiducia che mi avete da anni riservato a Donatella Cerè, che è straordinariamente degna di rappresentarci, la quale ha davvero il coraggio di dire e la voglia di fare: sarebbe una benedizione se la faceste eleggere, comunque non da sola, ma con Colleghi di gran valore e capacità quali Antonino Galletti, Mario Scialla e Carlo Testa.   Quali Consiglieri essi potrebbero attuare per noi i fini ideali  che ho sempre perseguito con determinazione.

Vi auguro ogni bene e che la vita vi sorrida sempre.

Federico Bucci 

 

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