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Avvocati - Sciopero - 27-28-29 gennaio 2010 astensione proclamata dall'UCPI Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane - Delibera 11 gennaio 2010

Delibera 11 gennaio 2010

La Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane

premesso

con proprie delibere del 3 dicembre 2009 e del 21 dicembre 2009 la Giunta UCPI ha denunciato il mancato avvio della riforma organica della giustizia e l’imbocco di “scorciatoie” inadeguate e dannose, conseguentemente proclamando lo stato di agitazione dell’avvocatura penale e successivamente l’astensione dall’attività giudiziaria penale per il giorno 11 gennaio 2010 e riservando ulteriori iniziative in ragione degli sviluppi della situazione politica e dei dibattiti parlamentari;

rilevato

- la politica insiste nel non voler affrontare con la necessaria determinazione ed urgenza, dalla stessa più volte rivendicate, la vera causa delle problematicità che affliggono il sistema giustizia ed i rapporti anomali fra politica e magistratura: il governo, nonostante da anni ne proclami la necessità, non ha ancora presentato un concreto progetto di riforma su cui aprire il dibattito politico sempre più ampiamente auspicato nel paese e appare perseverare entro logiche estemporanee ed emergenziali; l’opposizione ancora si dibatte nella scelta fra la subordinazione alle ormai logorate posizioni della magistratura associata e la necessità di inaugurare un serio confronto politico sulle riforme, dibattendosi fra apprezzabili aperture e chiusure pregiudiziali;

-seppure oggi, all’esito del vertice di maggioranza, si apprezzi l’annuncio del governo di voler mettere mano, in tempi rapidi, alla riforma costituzionale della giustizia nel senso più volte auspicato dall’U.C.P.I. e seppure senz’altro quest’ultima non farà mancare in tal caso il proprio impegno di progettualità ed elaborazione, il clima politico in atto fa temere che ancora una volta alle promesse non faccia seguito alcuna effettività;

- in un contesto di permanente conflittualità, che investe sia i tempi sia i contenuti delle riforme, continuano a maturare le inefficienze del sistema ed a manifestarsi aspri contrasti fra politica e magistratura: la mancata separazione delle carriere fra giudici e pubblici ministeri, l’assenza di regole di disciplina dell’esercizio dell’azione penale, il perdurare del fenomeno delle assegnazioni dei magistrati ad incarichi extra giudiziari, l’ormai irrimediabile ritardo nella riforma del CSM producono giorno dopo giorno ulteriori guasti;

- ancora oggi il CSM, la cui totale soggezione alle correnti della magistratura è stata reiteratamente denunciata da esponenti del mondo della politica, della cultura, dell’accademia e dell’informazione, ha posto il proprio veto all’iniziativa del Governo di far fronte in via emergenziale ai vuoti di organico, determinati fra l’altro dalla difesa ad oltranza da parte della magistratura associata dei propri privilegi corporativi;

ritenuto

il protrarsi di una simile situazione di inerzia riformatrice non può essere ulteriormente tollerato né può consentirsi l’indugiare, in luogo delle necessarie riforme, su provvedimenti “scorciatoia”, quale il disegno di legge sul “processo breve”, fonte di ulteriore pregiudizio per l’efficace esercizio della giurisdizione ed ostacolo evidente all’avvio del processo riformatore; ritenuto inoltre

che anche la determinazione con la quale il Parlamento ha avviato la necessaria riforma dell’ordinamento forense non deve subire nessun indugio: è urgente la calendarizzazione in Senato del disegno di legge di riforma già approvato dalla Commissione Giustizia del Senato, così come è necessario che si pervenga in tempi rapidi ad una sua definitiva approvazione; valutato

a fronte di una politica ancora in ritardo sulle indispensabili riforme di sistema, l’avvocatura penale intende rinnovare la propria ferma richiesta affinché, abbandonata la strada dei provvedimenti tampone, si dia priorità assoluta all’avvio del dibattito parlamentare sulla riforma organica della giustizia e con essa della riforma di ordinamento forense; proclama

l’astensione dalle udienze penali e dall’attività giudiziaria penale per i giorni 27, 28 e 29 gennaio 2010, in concomitanza con l’Inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2010 degli Avvocati Penalisti Italiani, che si terrà a L’Aquila il 28 gennaio 2010; invita

l’avvocatura tutta, i cittadini, la stampa, le Autorità a partecipare alla Cerimonia di Inaugurazione dell’Anno Giudiziario dei Penalisti Italiani a L’Aquila il giorno 28 gennaio 2010, di cui a breve sarà reso noto il programma;

dispone

la proclamazione ed attuazione dell’astensione nel pieno rispetto delle norme di legge in materia e delle altre disposizioni sulle astensioni forensi (ivi compresi i termini previsti e le comunicazioni agli Uffici Giudiziari e alle altre Autorità);

dispone inoltre

la trasmissione della presente delibera al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Giustizia, ai Presidenti della Camera e del Senato, ai Presidenti e componenti delle Commissioni Giustizia, ai responsabili di tutte le forze politiche, al Presidente del Consiglio Nazionale Forense, ai Presidenti dei Consigli dell’Ordine territoriali, ai Presidenti delle Associazioni Forensi, ai Presidenti delle Camere Penali italiane.

Roma, 11 gennaio 2010

Il Segretario Avv. Lodovica Giorgi

Il Presidente Prof. Avv. Oreste Dominioni


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