Avvocati -
Praticanti Avvocati
Deontologia - Onorari - Spese - Tariffe - Formazione e Aggiornamento |
In libreria: Tariffe Avvocati a cura di Domenico Condello
(con Cd-Rom) Tabelle in materia civile, penale e stragiudiziale, approvate con D.M.
127/2004. Il Sole 24 Ore, Milano - Febbraio 2007 - V Edizione - Aumento Contributo Cassa
Forense al 4% - |
4 Indice documenti in archivio:
Titolo - Massima redazionale |
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22 Ottobre 2011 -
Avvocato
- Tenuta degli albi - Albo Speciale per il patrocinio dinanzi alla
Corte di Cassazione ed alle altre Giurisdizioni Superiori -
Iscrizione - Presupposti - Condotta specchiatissima ed illibata -
Necessità - Requisito
formale della mera iscrizione all'Albo degli Avvocati - Insufficienza -
In tema di iscrizione all'Albo speciale tenuto dal C.N.F. per il patrocinio
davanti alla Corte di Cassazione e alle altre giurisdizioni superiori, la
cui disciplina è dettata dall'art. 33 del R.D.L. 1578/1933 (e successive
modificazioni, apportate con le leggi n. 133/1951 e n. 27/1997), l'apposito
Comitato, al momento dell'iscrizione all'elenco, deve svolgere un'attività
di controllo non solo formale e relativo al mero controllo della iscrizione
del richiedente nell'Albo di un tribunale, ma altresì sostanziale,
estendendo l'accertamento alla sussistenza dei requisiti di cui all'art. 17
dell'ordinamento professionale -
L'albo degli avvocati ammessi al patrocinio dinanzi la Cassazione è un albo
autonomo tenuto dal C.N.F., per la cui iscrizione è necessario il controllo
degli stessi requisiti per l'iscrizione all'Albo ordinario tenuto dal
Consiglio dell'Ordine territoriale. Va pertanto rigettato il ricorso avverso
la delibera con la quale il Comitato per la tenuta dell'Albo Speciale ha
rigettato l'istanza di iscrizione laddove nel richiedente difetti il
requisito della specchiatezza a seguito del C.N.F. che lo abbia ritenuto
disciplinarmente responsabile di fatti che alterano il proprio stato
all'interno della vita professionale. (Rigetta il ricorso avverso decisione
Comitato per la tenuta dell'Albo Speciale degli avvocati ammessi al
patrocinio dinnanzi alla Corte Suprema di Cassazione ed alle altre
Giurisdizioni Superiori, 26 giugno 2009).Consiglio Nazionale Forense
decisione del 13-07-2011, n. 103
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22 Ottobre 2011 -
Avvocato - Tenuta degli albi - Albo degli Avvocati - Reiscrizione -
Requisiti - Condotta specchiatissima ed illibata - Caratteri - Distanza nel
tempo delle condotte censurate - Irrilevanza - Avvenuta riabilitazione -
Insufficienza - In sede di iscrizione all'Albo degli avvocati, alcun rilievo può
attribuirsi, ai fini della ritenuta sussistenza del requisito della
requisito della "condotta specchiatissima ed illibata", alla circostanza che
i contegni ascrivibili al richiedente siano condotte criminose risalenti per
le quali sia stata concessa riabilitazione. Quest'ultima, infatti, pur
estinguendo le pene accessorie ed ogni altro effetto penale della condanna,
non impedisce l'operatività delle ulteriori conseguenze prodottesi
autonomamente sul piano amministrativo, quali la valutazione dei requisiti
soggettivi occorrenti per l'iscrizione o quelle di tipo disciplinare; né
vale ad escludere la storicità dei fatti e la loro negativa valenza in
ordine alla considerazione dell'affidabilità del soggetto in relazione alla
previsione della sua inclinazione ad un corretto svolgimento della
professione forense.
Dalla trasgressione dei doveri deontologici non deriva una perenne sorta di
preclusione all'esercizio della professione forense, tant'è che, in ipotesi
di radiazione se questo deriva da condanna penale, può farsi luogo alla
reiscrizione alle condizioni che siano trascorsi almeno cinque anni dal
provvedimento, sia intervenuta la riabilitazione e vi sia stata un'ottima
condotta successiva. Dall'avvenuta riabilitazione, tuttavia, non discende
automaticamente il diritto ad essere reiscritto all'Albo, atteso che la
riabilitazione è causa di estinzione degli effetti penali della condanna ma
non elimina il fatto storico e la connotazione negativa dello stesso. Ne
consegue che la riabilitazione ex art. 178 c.p. costituisce condizione
necessaria, ma non sufficiente, ai fini della iscrizione del professionista
all'Albo, essendo pur sempre necessario valutare nel loro complesso i fatti
che avevano determinato le condanne penali precedenti. (Nella specie il CNF
ha ritenuto ostativo ad una diversa e favorevole valutazione la gravità
delle condotte del richiedente, la loro reiterazione, tale da denotare un
non occasionale contrasto con le norme deontologiche, nonché la "tipicità"
delle violazioni commesse proprio nell'esercizio del qualificante potere di
certificazione dell'autenticità della firma del proprio assistito).
La distanza nel tempo delle condotte da assumere a base della valutazione di
sussistenza del requisito della condotta specchiatissima ed illibata non
porta sempre e comunque ad escluderne o a ridurne la valenza negativa,
poiché devono ritenersi rilevanti anche quelle non prossime alla data in cui
la verifica deve essere eseguita quando, per la gravità dell'illecito
commesso, esse possano dare luogo ad una valutazione di inidoneità del
professionista a svolgere la delicata funzione di cooperazione alla funzione
giudiziaria propria dell'attività del difensore. (Accoglie il ricorso
avverso decisione C.d.O. di Venezia, 21 giugno 2009). Consiglio Nazionale Forense
decisione del 09-09-2011, n. 137
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22 Ottobre 2011 -
Avvocato
- Tariffe forensi - Richiesta compenso manifestamente
sproporzionato ed eccessivo - Contestazione del cliente - Successiva
drastica decurtazione - Contegno lesivo del decoro - Illecito
deontologico - Sussistenza
- Pone in essere un contegno disciplinarmente rilevante il professionista che
richieda un compenso gravemente sproporzionato rispetto all'attività di
consulenza prestata in favore del cliente e che successivamente, a seguito
della contestazione legale di costui, provveda ad una drastica riduzione
della somma pretesa. Va infatti ritenuto comunque disdicevole e lesivo del
decoro dell'avvocato l'operare "sconti" progressivi rispetto alla richiesta
originaria, i quali fanno apparire la stessa come frutto di una
ingiustificata e non corretta valutazione approssimata per eccesso e,
peraltro, suscettibile di successive riduzioni in conseguenza delle
contestazioni della parte assistita senza più alcun riferimento al valore
della pratica ed alla prestazione offerta. (Rigetta il ricorso avverso
decisione C.d.O. di Perugia, 25 giugno 2009). Consiglio Nazionale Forense
decisione del 12-09-2011, n. 142
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22 Ottobre 2011 -
Avvocato
- Norme deontologiche - Doveri di probità, lealtà e correttezza -
Dovere di fedeltà e diligenza -
Applicazione definitiva della sanzione della sospensione
dall'esercizio della professione - Esercizio della professione
successivo alla notifica della decisione del CNF - Grave violazione
- Sussistenza - Buona fede - Errore in ordine all'esecutività della
sentenza - Esclusione
-
Va esclusa la buona fede, per errore relativo all'esecutività della sentenza
del CNF, del professionista il quale, successivamente all'avvenuta notifica
della decisione che disponga l'applicazione definitiva della sanzione della
sospensione, anziché attenersi ad una condotta cautelativa anche
nell'interesse della parte assistita, volontariamente partecipi ad udienze e
sottoscriva atti processuali nella consapevolezza che tale decisione possa
essere esecutiva, difettando nella specie circostanze contraddittorie o
l'assenza di elementi tali da rendere impossibile la valutazione della
condotta da osservare. (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di
Genova, 1 luglio 2010). Consiglio Nazionale Forense decisione del 01-06-2011, n. 78
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8 Ottobre 2011 - Professioni
- Consigli degli Ordini - Pubblicazioni lesive dell'onore di tutti
gli appartenenti all'Ordine professionale - Domanda di risarcimento
del danno -
Legittimazione
attiva dell'Ordine professionale - Sussistenza -
Fattispecie
relativa al Consiglio nazionale dei geometri. L'Ordine professionale
(nella specie, Consiglio nazionale dei geometri) è legittimato ad
agire per domandare il risarcimento del danno non patrimoniale che
assuma di aver patito in conseguenza della diffusione di una
pubblicazione diffamatoria rivolta indistintamente contro tutti gli
appartenenti all'Ordine stesso.Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza
n. 10125 del 09/05/2011
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| 8 Ottobre 2011 - Spese
giudiziali - Condanna - Liquidabilità d'ufficio - Portata - Mancata
produzione della nota spese
- Rilevanza - Esclusione - Fondamento. Il
regolamento delle spese di lite è consequenziale ed accessorio
rispetto alla definizione del giudizio, potendo perciò la condanna
al relativo pagamento legittimamente essere emessa, a carico della
parte soccombente ed ex art. 91 cod. proc. civ., anche d'ufficio,
pur se difetti una esplicita richiesta in tal senso della parte
vittoriosa; ne consegue che, ove il difensore di quest'ultima abbia
omesso, come nella specie, di produrre la nota spese, prevista
dall'art. 75 disp. att. cod. proc. civ. ai fini del controllo di
congruità ed esattezza della richiesta e di conformità alle tariffe
professionali, il giudice deve provvedervi d'ufficio sulla base
degli atti di causa. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 10663
del 13/05/2011
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| 1 Ottobre 2011 - Avvocati
- Responsabilità Professionale - Negligenza - Omessa comunicazione
al cliente dell'avvenuta notificazione della sentenza di condanna
- Esaurimento del termine di
impugnazione - L'omessa comunicazione al cliente dell'avvenuta
notificazione della sentenza di condanna (nella specie, al pagamento
delle spese processuali per il rigetto della domanda
di risarcimento
danni a seguito di sinistro stradale), fino a far decorrere il
termine per impugnare, costituisce grave negligenza e fonte di
responsabilità professionale. (Nella specie, la S.C. ha cassato, per
vizio di motivazione, la sentenza di merito che aveva escluso la
sussistenza della responsabilità professionale del difensore in
forza dell'apodittica affermazione che non sussistevano ragioni
sufficienti "a rendere accoglibile un'impugnazione, sia in fatto sia
in diritto"). Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 8312 del
12/04/2011
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1 Ottobre 2011 - Avvocato
- Elezioni Forensi - Candidati - Avvocati componenti di Commissioni
e sottocommissioni di esame per l'abilitazione -
Incandidabilità ed
ineleggiblità - Equipollenza - Impugnabilità -
Art. 22, co. 5 del R.d.L. n. 1578/1933
s.m.i. - Interpretazione - Illegittimità della proclamazione
dell'eletto non eleggibile - Surrogazione - Esclusione - Nuova
tornata elettorale specificamente dedicata alla elezione del
quindicesimo consigliere - Necessità Consiglio Nazionale Forense,
Decisione del 26-07-2011, n. 130
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| 24 Settembre 2011 - Avvocati
- Previdenza - Consulenza finanziaria - Connessione rispetto alla
attività professionale
-
Sussistenza - Conseguenze - Assoggettamento alla contribuzione di
cui agli artt. 10 e 11 della legge n. 576 del 1980. Ai sensi del
vigente ordinamento della professione forense di cui al r.d.l. 27
novembre 1933, n. 1578, convertito in legge 22 gennaio 1934, n. 36,
l'attività di consulenza finanziaria svolta dall'avvocato deve
reputarsi connessa - o comunque non estranea - rispetto a quella
tipica della professione, con la conseguenza che i relativi redditi
e volumi di affari vanno assoggettati a contribuzione ai sensi degli
artt. 10 e 11 della legge 20 settembre 1980, n. 576, e successive
modifiche. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 8835 del
18/04/2011
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24 Settembre 2011 - Spese
giudiziali civili - Processo esecuzione - Spese per
l'escussione di uno tra più debitori solidali
- Intimazione agli altri coobbligati con
l'atto di precetto - In tema di spese inerenti alla notificazione
del titolo esecutivo ed alla redazione e notificazione del precetto,
questo può contenere l'intimazione di pagamento, senza preventiva
liquidazione processuale, soltanto delle spese sostenute dal
creditore nei confronti del destinatario dell'atto di precetto,
anche quando l'obbligazione di pagamento delle spese processuali sia
solidale tra il debitore nei cui confronti è minacciata l'esecuzione
ed altri debitori, a loro volta destinatari di distinti atti di
precetto. Pertanto, è illegittima l'intimazione di pagamento delle
spese sostenute dal creditore intimante il precetto per l'attività
propedeutica all'esecuzione nei confronti dei debitori in solido
diversi dal destinatario dell'atto di precetto medesimo. Corte di
Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 8329 del 12/04/2011
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24 Settembre 2011 - Abogados –
La Commissione Europea
ritiene che la "stretta sulle iscrizioni all'albo" sia contraria all'art. 3
della direttiva 98/5/CE a cura di Abogado Luca Cortese, Ilustre Colegio de Abogados de Madrid
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24 Settembre 2011 - Avvocato - Procedimento disciplinare -
Procedimento dinanzi al C.N.F. - Impedimento a comparire - Carattere
assoluto - Necessità - Sindrome influenzale gastroenterica - Rapporti con la
parte assistita - Rilascio di fogli firmati in bianco - Condotta reiterata -
Grave violazione deontologica
La generica diagnosi di una patologia di non particolare gravità, quale la
sindrome influenzale febbrile associata a risentimento gastrointestinale e
vomito (con prognosi, nella specie, di soli cinque giorni), esclude la
configurabilità di un impedimento a comparire di carattere assoluto.
Integra una grave violazione deontologica la condotta del professionista
che, incaricato dell'assistenza legale dal proprio cliente, ne curi
molteplici questioni giudiziali e stragiudiziali, facendosi a tal fine
reiteratamente rilasciare numerosi fogli firmati in bianco non recanti
alcuna scritturazione e privi di data ed intestazione. (Accoglie
parzialmente il ricorso avverso decisione C.d.O. di Roma, 3 dicembre 2009).
Consiglio Nazionale Forense decisione del 01-06-2011, n. 81
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10 Settembre 2011 - Avvocato - Tenuta degli albi - Albo degli avvocati - Iscrizione - Requisiti
soggettivi - Condotta specchiatissima ed illibata - Valutazione negativa -
Oggetto - Diniego - Provvedimento amministrativo - Misura afflittiva violativa del principio del ne bis in idem - Esclusione - Fattispecie -
Praticante avvocato - Gestione studio legale con organizzazione complessa -
Divieto - Consiglio Nazionale Forense, decisione del 27-06-2011, n. 92
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| 10 Settembre 2011
- Avvocato - Tenuta degli albi
- Albo degli avvocati - Domanda di iscrizione -
Iscrizione per trasferimento - Requisiti - Condotta specchiatissima ed
illibata -
Insussistenza - Diniego - Art. 31 L.P.F. - Applicabilità -
Violazione - Mancata audizione del professionista - il rigetto della domanda
di iscrizione per motivi di incompatibilità o di condotta non può essere
pronunciato se non dopo aver sentito il richiedente delle sue
giustificazioni Consiglio Nazionale Forense, decisione del 27-06-2011, n. 89
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2 Settembre 2011 -
Avvocati - Esame di abilitazione
all'esercizio della professione di avvocato
- Decreto 14 luglio 2011 - Bando di esame di
abilitazione all'esercizio della professione di avvocato – sessione 2011
14 luglio 2011 (pubblicato nella G.U. n. 59 del 26 luglio 2011)
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| 10
Settembre 2011-
Avvocato - Dovere di adempimento previdenziale e
fiscale - Mancato invio del Modello 5 - Sospensione a tempo indeterminato -
Natura disciplinare - Esclusione - Prescrizione - Decorrenza - Dies a quo -
L'obbligo di comunicazione alla Cassa del proprio reddito professionale ha
carattere ineludibile e la sospensione a tempo indeterminato che i Consigli
dell'Ordine comminano ex art. 17, co. 5,
Legge n. 576/1980 non ha natura di
sanzione disciplinare.
La prescrizione, in caso di tema mancato adempimento degli obblighi
previdenziali, inizia a decorrere dal momento in cui la Cassa è posta in
grado di verificare la debenza e l'ammontare dei contributi, ossia dal
momento della trasmissione del Modello 5. (Rigetta il ricorso avverso
decisione C.d.O. di Pescara, 8 luglio 2010). Consiglio Nazionale Forense,
decisione del 01-06-2011, n. 79
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| 2 Settembre 2011 -
Avvocati
- Spese giudiziali civili - Le spese per l'assistenza legale
anteriori all'instaurazione del processo rientrano tra quelle
concernenti lo "studio della controversia"
che vengono sostenute dalla parte
e liquidate dal giudice in sede di decisione sulla domanda. Deve
conseguentemente escludersi che, esaurito un giudizio, si possa
nuovamente adire il giudice con autonoma domanda, con la quale si
richieda il rimborso delle spese legali affrontate prima di
instaurare il processo al fine di valutare la convenienza a
proporlo, configurandosi una violazione del principio del "ne bis in
idem". Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 8985 del 19/04/2011
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| 2 Settembre 2011 -
Avvocati
- Componente commissione esame avvocato -
Ineleggibilità
ex art. 6 d.lgs 382/1944 -
Non prevista surrogazione - Elezioni suppletive - Decisione
Consiglio nazionale forense n. 130 del 26 luglio 2011
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| 2 Settembre 2011 -
Avvocati
- Componente commissione esame avvocato - Ricorso alla Corte
di Cassazione contro decisione del Consiglio nazionale forense
-
Richiesta proclamazione a componente del Consiglio dell'Ordine di
Roma in sostituzione del consigliere dichiarato ineleggibile (Ricorso
Corte di Cassazione)
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| 2 Settembre 2011 -
Avvocati - criterio
d'applicazione della voce tariffaria "corrispondenza con il Cliente"
nella tabella diritti. deve
ritenersi applicabile una sola volta per l'intero procedimento
giudiziario e non può essere reiterato nella notula ogni volta che
vi sia l'invio di una lettera al Cliente Parere Consiglio nazionale
forense del 16-03-2011, n. 35
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| 10 Settembre 2011-
Avvocato - Procedimento disciplinare - Natura - Amministrativa -
Composizione collegio giudicante - Principio di immodificabilità -
Applicabilità - Esclusione -
Diritto di difesa - Garanzia - Limiti - Tenuta degli albi -
Elenco Speciale degli Avvocati di Enti
Pubblici - Regime di incompatibilità ex art. 3 L.P.F.
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Eccezione - Condizioni -
Indipendenza ed autonomia - Contestuale svolgimento attività legale
ed amministrativa - Esclusione - Avvocato Dirigente della Segreteria
Generale di Istituto bancario - Cancellazione amministrativa
dall'Elenco speciale - Consiglio Nazionale Forense, decisione del
01-06-2011, n. 84
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16 luglio 2011 - Elenco
speciale - iscrizione nell'Elenco Speciale degli Avvocati degli Enti
Pubblici
- gli avvocati
iscritti negli elenchi speciali debbano svolgere la loro attività presso
uffici legali istituiti presso gli enti pubblici con carattere di autonomia
e separatezza rispetto agli altri uffici e che il loro jus postulandi sia
limitato alle cause ed agli affari propri dell'ente pubblico di
cui sono dipendenti - Consiglio nazionale forense Parere del
23-02-2011, n. 30
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16 luglio 2011 -
Avvocati
-
scadenza -
APERTURA STRAORDINARIA INFORMATION - CENTER - Si comunica che l'Information Center della Cassa Forense, in
occasione delle scadenze per l'autoliquidazione 2010 (mod. 5/2011),
osserverà il seguente orario straordinario:
dal 18 luglio al
30 luglio 2011 - Call center
telefonico (n. 06.36 21 11) dal
lunedì al
venerdì, dalle ore
9,00 alle ore
13,00 e dalle ore
15,00 alle ore
17,00 e
sabato
30 luglio dalle ore 9,00 alle ore 13,00. -
Front-Office (ricevimento
diretto con ingresso da Via E. Q. Visconti, 6/B,
solo previo appuntamento
tramite sito internet della Cassa): dal
lunedì al
venerdì, dalle ore
9,00 alle ore
13,00 e dalle ore
14,30 alle ore
16,30 . -
E-mail
(informazioni@cassaforense.it) il servizio è sempre attivo dal
lunedì al giovedì 24 ore su 24 e il venerdì fino alle ore 16,00.
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16 luglio 2011 -
Iscrizione
albo -idoneità del titolo di laurea triennale "Responsabile
amministrativo, Classe 2 - Classe delle lauree in scienze dei servizi
giuridici" e conseguente laurea specialistica
in "Studi giuridici-
comunitari - transnazionali - Classe delle lauree specialistiche in
giurisprudenza 22/S" ai fini dell'iscrizione al registro dei Praticanti
Avvocati, senza ammissione al patrocinio -Consiglio nazionale forense parere
del 14-01-2011, n. 7
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16 luglio 2011 - Formazione
- accreditamento preventivo dell'evento formativo
-
La competenza ad accreditare un evento formativo singolo da tenersi
sul territorio nazionale appartiene al Consiglio dell'Ordine nel cui
circondario si trova la località nella quale si svolgerà l'evento
medesimo" - Parere Consiglio nazionale forense Parere del
23-02-2011, n. 29
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Ricerca dei documenti per materia in Foroeuropeo
- I manuali giuridici
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