È in fase di test un sistema che permette di inviare fragranze a mezzo cellulare. Se son rose, come si dice, fioriranno.
Ho il forte sospetto che i brillanti ingegneri giapponesi che hanno sviluppato il progetto lo definiscano puzzofono; mi sembra comunque un buon termine per definire l'innovativo progetto, che aprirà nuove dimensioni alla comunicazione cellulare. Il puzzofono in realtà è un sistema complesso sviluppato dall'operatore telefonico NTT che, accoppiato a un paio di cellulari, permette l'invio di fragranze wireless.
Se il cellulare trasmittente va sostanzialmente bene così comè, il cellulare ricevente deve essere collegato (via IR) a un diffusore d'essenze programmato; attraverso una library di fragranze (fragrance playlist) , il mittente potrà decidere quale piacevole aroma inviare (magari accoppiato a unimmagine o musica in tema) e il diffusore, ricevuto il file, provvederà allelaborazione ed erogazione, combinando essenze di base, un po' come fanno le stampanti con i colori. Il sistema è già collaudato dal punto di vista tecnologico, essendo la versione desktop già disponibile dal 2005.
Oltre allo scontato impiego come profumatore ambientale telecomandato (che bello arrivare a casa e sentire che profuma di brasato al barolo tutto fumo però, niente arrosto), si intuiscono interessanti applicazioni nel campo del marketing olfattivo (branca del marketing di cui vi segnalo il sito della relativa associazione). Ma laspetto più intrigante è che in questo modo si aggiunge un quarto senso alla comunicazione mobile: dopo udito, vista e tatto (anche se limitato per ora principalmente alle modalità suoneria silenziosa), anche l'olfatto diventerà un recettore di mobile-non verbal-communications. Quanto al gusto, a meno di addentare il proprio terminale, ci vorrà probabilmente ancora un po' di tempo.
Il programma di test è attualmente in corso su 20 cavie (umane) e se tutto va bene con un 200 dollari potremmo un giorno portarci a casa l'apparato; il piano tariffario dipenderà dall'operatore, è plausibile si lavorerà su modelli zaffata-based per massimizzare l'Arpun (Average Revenue Per User Nose).
Questa della Mobile Fragrance Communication (Kaori Tsushin Mobile) sembra proprio un'idea interessante,anche sepresta il fianco a sviluppi in qualche misura poco prevedibili. Dubito infatti che NTT distribuirà tool di sviluppo (SDK Smell Developer Kit) per la realizzazione di UGS (User Generate Smells), ma temo che la sfida potrebbe essere irresistibile per molti corsari dell'informatica - che potrebbero craccare il sistema per sviluppare e inviare essenze di Camembert Stagionato, di Zuppa di Cavolo ProtoSiberiana o peggio ancora.
Queste paure non devono però fermare lo sviluppo della scienza e della tecnologia, aprendo nuove rosee (di nome ed olfatto) prospettive nella comunicazione interpersonale. Potremo dunque un giorno dire Questa telefonata mi puzza. E sarà in senso letterale.