L'Oua chiede al governo un decreto per abrogare la legge Bersani e per
eliminare l'obbligo di conciliare - Casellati (sottosegretario) spiega che
la mediaconciliazione non è punitiva per la classe forense, e che comunque
porterà «questa vostra istanza al ministro» - Caliendo (sottosegretario)
garantisce che, come in Francia, la mediaconciliazione «parte obbligatoria,
per formare una cultura di conciliazione, e poi diventerà facoltativa»,
ricordando che nel '42, al debutto del processo civile vigente, i
conciliatori assorbivano il 65% del contenzioso (Il sole 24 Ore a cura di
Alessandro Galimberti
A una settimana dalla contestazione pubblica al ministro Angelino Alfano
durante il congresso forense di Genova, è ancora la mediaconciliazione a
tenere banco e a mantenere alta la fibrillazione nel rapporto tra avvocati e
politica.
Al Salone della giustizia di Rimini, giunto alla 2° edizione nel feudo del
presidente della commissione giustizia del Senato, Edmondo Berselli, i
legali tornano all'attacco, andando all'assalto della folta rappresentanza
romana salita per l'occasione alla Fiera romagnola.
Il primo a chiedere una drastica presa di posizione è Maurizio De Tilla,
presidente dell'Oua, che davanti ai sottosegretari Maria Elisabetta Alberti
e Giacomo Caliendo reclama l'adozione di due decreti legge, nel caso il
governo cadesse: il primo per neutralizzare gli effetti devastanti delle
liberalizzazioni Bersani, abrogando tout court la legge, il secondo per
seppellire una volta per tutte l'obbligatorietà della mediaconciliazione.
Un rospo che gli avvocati proprio non vogliono digerire, quello della “adr”
imposta per legge, e su cui comunque i sottosegretari cercano una mediazione
con la folta platea: mentre la Casellati spiega che è sua abitudine agire
prima di parlare – aggiungendo che la mediaconciliazione non è punitiva per
la classe forense, e che comunque porterà «questa vostra istanza al
ministro» - Caliendo garantisce che, come in Francia, la mediaconciliazione
«parte obbligatoria, per formare una cultura di conciliazione, e poi
diventerà facoltativa», ricordando che nel '42, al debutto del processo
civile vigente, i conciliatori assorbivano il 65% del contenzioso.
E mentre il capogruppo del Pdl in Senato, Maurizio Gasparri, sorvola sulle
questioni di bottega («scusate ma non sono un tecnico del diritto»)
affrontando il tema delle riforme costituzionali («è ora di metterci mano, a
cominciare dall'autogoverno della magistratura, che tutti rispettano ma che
è oggi un po' troppo “dialettico” rispetto agli altri poteri»), sull'urgenza
di misure organizzative tampone concordano un po' tutti.
Il segretario dell'Anm, Luca Palamara, parla di tre punti qualificanti per
l'azione sulla magistratura, dall'eliminazione dei costi inutili
all'utilizzo più razionale delle risorse, all'informatizzazione del sistema.
A proposito della quale il sottosegretario Caliendo aggiunge che è difficile
far decollare davvero il processo telematico «se solo 22mila avvocati ad
oggi hanno la posta certificata, di cui 8.900 a Milano».
Al tavolo del lungo convegno d'inaugurazione arriva anche, inascoltata, la
protesta dei viceprocuratori e della magistratura onoraria "umiliati"
dall'ipotesi che lo smaltimento dell'arretrato venga perseguito pagando a
gettone personale extra ordinamento.
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Notizie in evidenza
Marzo 2012 -
Abogado - Iscrizione nella
Sezione Speciale degli Avvocati stabiliti dell’Albo tenuto dal
Consiglio dell’Ordine - abuso del diritto comunitario
Anche a non voler considerare
la particolare modalità di superamento degli esami “a distanza”,
dato l’esiguo periodo d’esercizio della professione forense nello
Stato membro d’origine (peraltro non documentato), pur nel rispetto
del requisito formale (l’iscrizione nell’Albo) posto dalle norme
comunitarie a garanzia dello stabilimento del professionista nei
diversi Paesi dell’Unione Europea, non si versi nel caso,
obiettivamente tutelato dalla Direttiva 98/5/CE, di un
professionista di uno Stato membro che voglia trasferire l’esercizio
della propria attività in altro Stato membro dell’Unione Europea;
bensì in quello, concretante il sopra descritto abuso del diritto
comunitario, in cui si rileva da un lato la circostanza oggettiva
per la quale, nonostante il rispetto formale delle condizioni
previste dalla normativa comunitaria, l’obiettivo perseguito dalla
normativa stessa non è stato perseguito dalla normativa stessa non è
stato perseguito e raggiunto; dall’altro, un elemento soggettivo,
consistente nella volontà di ottenere un vantaggio (quello di
esercitare la professione legale in Italia, senza il superamento di
un esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio, prescritto
dall’art. 33, co. 5, della Costruzione), attraverso un uso
eterodosso della normativa comunitaria, mediante la creazione
artificiosa delle condizioni necessarie per il suo ottenimento. Ne
consegue che la domanda d’iscrizione non può essere accolta
Consiglio Nazionale Forense decisione n. 50 del 15.03.2012
Marzo 2012 -
Società
tra professionisti -
Il
Senato in sede di conversione modifica la normativa sulle società
tra professionisti.
art. 10. è consentita la costituzione di società per l'esercizio
di attività professionali regolamentate nel sistema ordinistico secondo i modelli
societari regolati dai titoli V e VI del libro V del codice civile.
Le società cooperative di professionisti sono costituite da un numero
di soci non inferiore a tre.
Febbraio 2012 -
Codice
di procedura civile - le modifiche - Disposizioni urgenti per l'efficienza
della giustizia civile
TESTO
COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 22 dicembre 2011, n. 212 Testo
del decreto-legge 22 dicembre 2011, n. 212 (in Gazzetta Ufficiale -
serie generale - n. 297 del 22 dicembre 2011 ), coordinato con la
legge di conversione 17 febbraio 2012, n. 10 (in questa stessa
Gazzetta Ufficiale - alla pag. 1 ), recante: (( «Disposizioni
urgenti per l'efficienza della giustizia civile.» )). Gazzetta n. 42
del 20 febbraio 2012 |
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La
mappa della giustizia in Italia:
indirizzi e numeri telefonici di uffici giudiziari, istituti
penitenziari, uffici di esecuzione penale esterna, strutture
minorili, archivi notarili, commissariati agli usi civici e
direzioni antimafia, ricercabili anche a partire dal territorio per
il quale sono competenti o in cui operano.
Aprile 2012 -
Avvocati - Cassa
Forense - Trattamenti assistenziali in favore di avvocati pensionati
ultraottantenni
Per gli avvocati titolari di pensione a carico della Cassa Forense
che abbiano compiuto ottanta anni di età è prevista l’erogazione su
domanda di un contributo assistenziale, in presenza dei requisiti
previsti dall’art. 21 del Regolamento per l’Assistenza.
Avvocati - Cassa Forense -
Polizza per la Responsabilità Civile Professionale.
Cassa Forense ha rinnovato ed aggiornato la convenzione con
Assicurazioni Generali S.p.A. relativa alla Polizza per la
Responsabilità Civile Professionale.
Le
foto della Festa per il
10 anniversario di ForoEuropeo e
11° di Avvocati per l'Europa
Presentazione del Comitato di
solidarietà fra noi
liberi professionisti Onlus
Uffici
Giudiziari/Ordini
(Sedi - Competenza - Siti): - Foro
Roma/Distretto Lazio, -Foro di Milano/Distretto; -Corte di appello di Torino
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