Medici - LOrdine ha ostacolato liniziativa di unassociazione dei consumatori finalizzata a consentire un confronto dei costi delle singole prestazioni odontoiatriche, penalizzando così i consumatori. Dovrà rimuovere i comportamenti accertati entro 90 giorni. Multa di soli 5mila euro perché la legge non consente di calcolare la sanzione sui ricavi degli associati, come invece richiesto in più occasioni dallAutorità (il provvedimento dell'antitrust - ed il comunicato stampa)
COMUNICATO STAMPA -ORDINI PROFESSIONALI: ANTITRUST SANZIONA LORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI DELLA PROVINCIA DI BOLZANO PER INTESA RESTRITTIVA DELLA CONCORRENZA
LOrdine ha ostacolato liniziativa di
unassociazione dei consumatori finalizzata a consentire un confronto dei costi delle
singole prestazioni odontoiatriche, penalizzando così i consumatori. Dovrà rimuovere i
comportamenti accertati entro 90 giorni. Multa di soli 5mila euro perché la legge non
consente di calcolare la sanzione sui ricavi degli associati, come invece richiesto in
più occasioni dallAutorità.
LAutorità Garante della Concorrenza e del Mercato,
nella riunione del 7 ottobre 2009, ha stabilito che lOrdine dei medici chirurghi e
degli odontoiatri della Provincia di Bolzano ha posto in essere unintesa restrittiva
della concorrenza ostacolando liniziativa Prezzi Trasparenza On Line
lanciata da unassociazione dei consumatori per permettere ai cittadini il confronto
dei costi delle singole prestazioni rese dai professionisti. La sanzione deliberata è di
5mila euro perché commisurata alle entrate dellOrdine: la legge non consente
infatti, come più volte richiesto invece dallAutorità, di calcolare la multa per
le intese raggiunte in sede associativa sui ricavi degli associati. LOrdine dovrà
ora entro 90 giorni rimuovere i comportamenti contestati dallAutorità.
Listruttoria era stata avviata sulla base di una
denuncia dellassociazione di consumatori Centro Tutela Consumatori Utenti di Bolzano
(CTCU), in base alla quale lOrdine aveva impedito la realizzazione di
uniniziativa finalizzata a pubblicare sul sito web della stessa associazione,
in una tabella comparativa, i prezzi praticati dagli odontoiatri attivi in Bolzano per 26
tipi di prestazioni professionali.
In base a quanto accertato dallAutorità nel corso
dellistruttoria, lOrdine ha inviato nel corso degli anni, a partire dal maggio
2005 fino ad aprile 2008, una serie di lettere in cui si invitavano gli odontoiatri a non
aderire alliniziativa pena lavvio di un procedimento disciplinare, arrivando a
chiedere esplicitamente la cancellazione dei nomi dei professionisti dal sito. Il progetto
del CTCU è stato infatti realizzato solo a partire dal 17 marzo 2008, quando
lassociazione ha pubblicato, sul proprio sito web, per la prima volta, la
tabella contenente i prezzi praticati da 10 professionisti appartenenti allOrdine di
Bolzano, su circa 350 iscritti, unitamente ai relativi nominativi. Dopo un ulteriore
richiamo dellOrdine sette odontoiatri ritiravano il consenso alla pubblicizzazione
dei nominativi ma non dei prezzi praticati.
Secondo lAntitrust lOrdine, attraverso le
missive inviate agli iscritti, ha messo in atto unintesa restrittiva della
concorrenza, tuttora in corso, che ha impedito in concreto la pubblicazione e il confronto
dei prezzi da parte degli odontoiatri iscritti allAlbo tenuto dallOrdine di
Bolzano. Lintesa ha ristretto la concorrenza tra i professionisti impedendo loro di
utilizzare una leva concorrenziale essenziale in un settore dove il livello di
competizione è già basso, con effetti particolarmente negativi per i consumatori.
Roma, 2 novembre 2009