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titolo-massima redazionale |
provvedimento |
materia |
analitico |
| 2010
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- Prolungamento della permanenza per lo straniero padre di minori - per un minore, specie se in tenerissima età, subire l'allontanamento di un genitore, con conseguente impossibilità di avere rapporti con lui e di poterlo anche soltanto vedere, costituisca un sicuro danno che può porre in serio pericolo uno sviluppo psicofisico, armonico e compiuto Corte di Cassazione civ., Sez. I, Ordinanza 19 gennaio 2010, n. 823
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sentenza
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staniero
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| 2010
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- l’ulteriore obbligo di dare comunicazione via fax dell’avvenuto invio dei plichi tramite servizio postale non può essere inteso come alternativo al rispetto all’obbligo di far pervenire i plichi entro il termine previsto - la comunicazione via fax dell’avvenuto invio del plico non si pone in contraddizione con la previsione di un termine perentorio per la ricezione dei plichi in parola, potendo essa rispondere a diverse esigenze, quale, ad esempio, quella di conoscere, per ragioni organizzative, il prima possibile il numero delle imprese partecipanti alla procedura Tar Lazio Sentenza n. 05284 del 31/03/2010
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sentenza
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notificazione
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| 2010
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- Divieto di impugnazione della transazione raggiunta con il collega. Costituisce illecito disciplinare violativo dell'art. 32 c.d.f. il comportamento dell'avvocato che presti la sua assistenza professionale per la stipula di un atto di transazione in favore di una della parti e successivamente assista la medesima parte nel procedimento di opposizione a decreto ingiuntivo, da lui stesso promosso, diretto ad impugnare la suddetta transazione per asserito vizio della volontà della cliente. (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di Firenze, 7 novembre 2007). Cons. Naz. Forense 18-12-2009, n. 178 dal sito web del cnf
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sentenza
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avvocato
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| 2010
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- Esercizio professione nella medesima circoscrizione - Illecito - Sussistenza. Costituisce condotta disciplinarmente rilevante l'esercizio della professione di avvocato da parte del professionista che rivesta l'incarico di G.O.T. presso la sezione distaccata dello stesso Tribunale in cui svolga le funzioni di Giudice Onorario ed abbia, nella medesima circoscrizione, uno studio legale in associazione con altri avvocati. (Il CNF, nella specie, in considerazione della tipologia della violazione, nonché della circostanza che la ricorrente aveva spontaneamente ed immediatamente rassegnato le proprie dimissioni dalla Magistratura, ha ritenuto di sanzionare la condotta in forma più lieve, riducendo, per l'appunto, la sanzione disciplinare irrogata della censura in avvertimento). (Accoglie parzialmente il ricorso avverso decisione C.d.O. di Firenze, 19 aprile 2008). Cons. Naz. Forense 18-12-2009, n. 177 dal sito web del cnf
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sentenza
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avvocato
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| 2010
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- attività stragiudiziale svolta nell’interesse del ricorrente - Parere di congruita' - giudice amministrativo carente di giurisdizione - ricorso inammissibile per difetto di giurisdizione - TAR Lazio Sentenza n. 2733 del 2008
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sentenza
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avvocati onorari
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| 2010
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- morte non immediata - risarcimento dei danni patrimoniali - risarcimento del danno biologico - nozione di danno non patrimoniale e delle conseguenze risarcibili a questo titolo - Corte di Cassazione Civile sez. III Sentenza n. 8360 del 8/4/2010
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sentenza
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risarcimento danni
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| 2010
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24 aprile 2010 - Sanzione disciplinare - Notaio –
Falsa attestazione al Consiglio notarile di avere partecipato ad un convegno allo scopo di farsi riconoscere quindici crediti formativi - sospensione per un mese dall'esercizio della professione - Corte di Cassazione Civile sez. III n. 7170 del 25/3/2010
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sentenza
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notaio
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| 2010
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- In materia di delibere condominiali sono affette da nullità - che anche il condominio il quale abbia espresso il voto favorevole può fare valere - quelle con cui a maggioranza sono stabiliti o modificati i criteri di ripartizione delle spese comuni in difformità da quanto previsto dall'art. 1123 cod. civ. o dal regolamento condominiale contrattuale, essendo necessario, a pena di radicale nullità, il consenso unanime dei condomini, mentre sono annullabili e, come tali, suscettibili di essere impugnate nel termine di decadenza, di trenta giorni di cui all'art. 1137, ultimo comma, cod. civ., le delibere con cui l'assemblea, nell'esercizio delle attribuzioni previste dall'art. 1135 n. 2 e 3 cod. civ., determina in concreto la ripartizione delle spese medesime in difformità dei criteri di cui al citato art. 1123 Cass. civ., Sez. II, Sentenza 19 Marzo 2010 , n. 6714
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sentenza
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condominio
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| 2010
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- Le Sezioni Unite affermano l'efficacia, impeditiva della decadenza, dell'impugnativa di licenziamento spedita per posta prima del decorso del termine decadenziale (benché pervenuta successivamente al datore di lavoro) Corte di Cassazione Sentenza 14 aprile 2010 n. 8830 dal sito web della corte di cassazione.
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sentenza
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rapporto di lavoro
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| 2010
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- Le Sezioni Unite, chiamate a risolvere il contrasto in ordine alla possibilità di configurare o meno il reato di corruzione in atti giudiziari nella forma susseguente e non solo antecedente, hanno dato risposta affermativa richiamando innanzitutto, in favore di tale soluzione, l’inequivoco dato letterale dell’art. 319 ter cod. pen., caratterizzato dal testuale richiamo a “i fatti indicati negli articoli 318 e 319”, in essi dunque ricompresa anche la forma susseguente; hanno inoltre reputato che la finalità di “favorire o danneggiare una parte in un processo civile, penale o amministrativo”, valorizzata dall’orientamento negativo, non osti in realtà alla conclusione adottata giacché detta finalità, lungi dal riferirsi alla condotta di accettazione o ricezione dell’utilità, deve invece riconnettersi all’atto o al comportamento di natura giudiziaria, evidentemente precedente rispetto alla successiva “retribuzione”; la Corte ha anzi rilevato che detta finalità è di tale preponderanza da condurre alla sostanziale vanificazione della distinzione tra atto contrario ed atto conforme ai doveri di ufficio “rimanendo esponenziale il presupposto che l’autore del fatto sia venuto meno al dovere di imparzialità e terzietà costituzionalmente presidiato”. Più in generale, poi, la predisposizione, attraverso l’introduzione, ad opera della l. n. 86 del 1990, dell’apposita norma dell’art. 319 ter cod. pen., di una più incisiva tutela, rispetto al pregresso, della funzione giurisdizionale, non potrebbe non valere, pena l’irrazionalità dell’intervento normativo, anche per la corruzione susseguente. Corte di Cassazione SU Sentenza n. 15208 del 25 febbraio 2010 - depositata il 21 aprile 2010 dal sito web della Corte di Cassazione
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sentenza
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corruzione atti giudiziari
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| 2010
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Revisione - In tema di condominio negli edifici, la Corte, operando una mediazione tra opposti pregressi orientamenti, ha precisato in quali casi l’approvazione delle tabelle millesimali riveste o meno valore negoziale, con il conseguenziale effetto di attrarre l’errore che giustifica la loro revisione nell’ambito applicativo, rispettivamente, della disciplina dei vizi del consenso (art. 1428 cod. civ.) ovvero di quella recata dall’art. 69 disp. att. cod. civ., in quanto consistente nell’obiettiva divergenza tra il valore effettivo delle singole unità immobiliari ed il valore proporzionale ad esse attribuito. Corte di Cassazione Sentenza n. 7300 del 26 marzo 2010
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sentenza
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condominio
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| 2010
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- più tutele per gli utenti - Internet: Garanti privacy chiedono a Google più tutele per gli utenti - Con il nuovo social network Google Buzz a rischio la privacy di milioni di persone (Comunicato stampa)
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normativa
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internet
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| 2010
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- Vividown - La sentenza
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sentenza
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internet
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| 2010
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- Possibilità per il conduttore di sanare la mora per non più di tre volte - La S. C. ha ritenuto valida la clausola - liberamente scelta e accettata dalle parti al momento della stipulazione di un contratto di locazione di immobile adibito ad uso diverso da quello abitativo - che preveda la possibilità per il conduttore di sanare la mora in sede giudiziale per non più di tre volte nel corso del rapporto, in deroga alla legge 27 luglio 1978 n. 392 che, all'art. 55, contempla tale tutela per i soli conduttori di immobili destinati ad uso abitativo, (Corte di Cassazione Sentenza n. 7621 del 30 marzo 2010)
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sentenza
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locazione
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| 2010
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- La norma dell'art. 232 cod. proc. civ. - secondo cui la mancata presentazione o il rifiuto di rispondere consente al giudice di ritenere come ammessi i fatti dedotti nell'interrogatorio formale - è applicabile anche al caso di dichiarazioni che, per il loro contenuto reticente o evasivo, possono essere equiparate alla mancata risposta. (Corte di Cassazione Sentenza n. 7783 del 31 marzo 2010)
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sentenza
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processo civile
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| 2010
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- rientra nella giurisdizione del giudice ordinario e non di quello tributario la controversia avente ad oggetto diritti ed obblighi attinenti ad un rapporto previdenziale obbligatorio (Corte di Cassazione Sezioni Unite Ordinanza 18 marzo 2010, n. 6539)
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sentenza
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tributario
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| 2010
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effettuata dall'avvocato a mezzo posta ex art. 3 della L. n. 53 del 1994 - la notifica si perfezione, per il notificante, al momento della consegna del plico all'ufficiale giudiziario - Applicabilità anche a tale tipo di notifiche. Consiglio di Stato decisione n 2055 del 29 gennaio 2010
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sentenza
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avvocati
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| 2010
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(Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia), nella parte in cui, stabilendo che per i soggetti già condannati con sentenza definitiva per i reati indicati nella stessa norma il reddito si ritiene superiore ai limiti previsti per l’ammissione al patrocino a spese dello Stato, non ammette la prova contraria (nella specie, art. 416-bis cod. pen.) - Corte Costituzionale Sentenza n. 139 del 14/04/2010
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sentenza
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patrocinio a spese dello stato
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| 2010
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- Attuazione della direttiva 2007/66/CE che modifica le direttive 89/665/CEE e 92/13/CEE per quanto riguarda il miglioramento dell'efficacia delle procedure di ricorso in materia d'aggiudicazione degli appalti pubblici
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normativa
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appalto
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| 2010
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- questione di legittimità costituzionale degli articoli 93, 96, 98, 107, 108, 143, 143-bis, 156-bis del codice civile, «nella parte in cui, sistematicamente interpretati, non consentono che le persone di orientamento omosessuale possano contrarre matrimonio con persone dello stesso sesso» la materia è affidata alla discrezionalità del Parlamento (Corte Costituzionale Sentenza n. 138 del 15 aprile 2010 )
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sentenza
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famiglia matrimonio
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| 2010
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norme che recano la definizione generale del ruolo e della figura professionale del mediatore familiare, quale professionista deputato a svolgere, anche su invito del giudice, un ruolo di compiuta mediazione nei procedimenti di separazione della famiglia e della coppia nell’interesse dei figli; prevedono e disciplinano la particolare figura di mediatore familiare costituita dal coordinatore per la mediazione familiare (istituito presso ogni ASL), del quale stabiliscono i compiti e le finalità, diretti da un lato a realizzare progetti di politiche efficaci a tutela della famiglia e dall’altro a costituire un punto di riferimento per i tribunali e i magistrati che si occupano di separazioni che coinvolgono figli minori; istituiscono, presso l’assessorato regionale competente in materia di politiche sociali, l’elenco regionale dei mediatori familiari e recano la analitica disciplina dei requisiti per l’accesso all’elenco stesso – si porrebbero in contrasto con il principio fondamentale in materia di regolamento delle professioni, in base al quale spetta esclusivamente allo Stato l’individuazione delle figure professionali con i relativi profili e i titoli abilitanti (Corte Costituzionale Sentenza n. 131 del 15 aprile 2010)
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sentenza
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mediazione
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| 2010
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- "KAFAKAH" - Intervenendo nuovamente sul rilievo giuridico nel nostro ordinamento dell’istituto della “Kafalah”, ma con riferimento alla domanda proposta da un cittadino italiano (nella specie di origine marocchina) con un minore straniero, affidato al richiedente per effetto del vincolo della "kafalah" e residente in Marocco, la S.C. ha stabilito che non è applicabile il d.lgs n. 286 del 1998, per la parte relativa al diritto all'unità familiare, in quanto destinato ad operare esclusivamente per le domande di ricongiungimento familiare provenienti da cittadini extracomunitari. Ha ritenuto, invece, applicabile il d.lgs n. 30 del 2007, attuativo della Direttiva 2004/38/CE, relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, ritenendolo disciplinante anche l'ingresso del "familiare" straniero rispetto al cittadino italiano o comunitario. Tuttavia, sulla base di un’articolata argomentazione, ha escluso che la nozione di "familiare" desumibile da tale nuovo sistema normativo ricomprenda il minore affidato in "kafalah", come, invece, aveva ritenuto possibile alla stregua dell’art. 29, secondo comma del D.lgs n. 386 del 1998 (Cass. n. 7472 del 2008 rv. 602591), per le domande proposte da cittadini extracomunitari. (Corte di Cassazione, Sentenza n. 4868 del 1° marzo 2010)
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sentenza
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straniero
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| 2010
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Intercettazioni «casuali» di conversazioni o comunicazioni di un membro del Parlamento - Utilizzazione in procedimento penale nei confronti dello stesso parlamentare interessato subordinata all'autorizzazione della Camera di appartenenza Corte Costiduzionale sentenza n. 113 del 22 marzo 2010
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sentenza
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intercettazioni
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| 2010
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- il ricorso per l'amministrazione di sostegno può essere proposto, oltre che dallo stesso beneficiario, anche da uno dei soggetti indicati dall'art. 417 c.c., e dai responsabili dei servizi sociali e sanitari direttamente impegnati nella cura e nell'assistenza della persona . (Corte di Cassazione Civile sez. I 1/3/2010 n. 4866)
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sentenza
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famiglia amministratore di sostegno
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| 2010
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- eccessività del liquidato compenso rispetto alla modesta opera prestata dal professionista, soprattutto in considerazione del fatto che il medesimo all'epoca delle prestazioni era iscritto nel Registro dei Praticanti Procuratori - disapplicando la tariffa forense per violazione degli artt. 85 e 86 del Trattato di Roma come da pronuncia della Corte di Giustizia Europea C - 35/96 del 18 giugno 1998 - legittima l'applicazione delle tariffe professionali (nella specie forensi) (Corte di Cassazione Civile sez. II 18/3/2010 n. 6556)
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sentenza
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avvocati praticanti
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| 2010
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- Commistione di interessi personali e professionali - Violazione. Cons. Naz. Forense , Decisione del 21-12-2009, n. 190 (dal sito del Cnf)
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sentenza
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avvocati deontologia
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Testo del decreto-legge 4 febbraio 2010, n. 4 , coordinato con le legge di conversione 31 marzo 2010, n. 50 (GU n. 78 del 3-4-2010 )
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normativa
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confisca beni
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| 2010
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Diniego unicamente riconducibile alla ritenuta insufficienza di mezzi economici idonei al sostentamento e all'insussistenza di un'attività lavorativa - documentazione in possesso evidenzierebbe la esistenza di un rapporto di lavoro e di redditi adeguati (Tribunale Amministrativo Regionale Emilia Romagna Bologna 15/1/2010 n. 121)
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sentenza
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straniero
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LEGGE 7 aprile 2010 , n. 51 Disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza. (GU n. 81 del 8-4-2010 ) Entrata in vigore del provvedimento: 09/04/2010
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normativa
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legittimo impedimento
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| 2010
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Testo del decreto-legge 12 febbraio 2010, n. 10 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 35 del 12 febbraio 2010), coordinato con la legge di conversione 6 aprile 2010, n. 52
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normativa
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penale
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| 2010
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- Omesso compimento di attività relative al mandato - Illecito deontologico. (Cons. Naz. Forense decisione del 21-12-2009, n. 188 dal sito web del cnf)
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sentenza
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avvocati deontologia
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| 2010
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normativa
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privacy
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| 2010
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- Con la decisione in esame la Corte ha affermato che, ai fini dell’applicazione dell’art. 600 ter cod. pen., è necessario fare riferimento alla nozione di pedopornografia di cui all’art. 1 della Decisione Quadro 2004/68/GAI del 22/12/2003, dovendosi quindi intendere per “materiale pornografico”, oggetto materiale della condotta criminosa di cui al comma terzo della citata disposizione, quel materiale che ritrae o rappresenta visivamente un minore degli anni diciotto implicato o coinvolto in una condotta sessualmente esplicita, quale può essere anche la semplice esibizione lasciva dei genitali o della regione pubica. (In applicazione di tale principio è stata esclusa la configurabilità del reato nella condotta di un soggetto che, trovandosi sulla spiaggia, si era limitato a fotografare insistentemente alcuni minori in costume da bagno in assenza di esibizioni lascive o di atteggiamenti sessualmente allusivi). (Corte di cassazione Sentenza n. 10981 del 4 marzo 2010 - depositata il 22 marzo 2010 dal sito web della Corte di Cassazione)
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sentenza
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pornografia
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| 2010
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- graduale "svuotamento" del ruolo del dipendente mediante la sua sostituzione con altri dipendenti in rilevanti iniziative e, fra l'altro, mediante il trasferimento degli uffici del servizio di cui egli era dirigente (Corte di Cassazione Civile Sezione lavoro 22/3/2010 n. 6847)
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sentenza
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mobbing
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| 2010
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- sussiste con ogni evidenza il nesso di causalità tra la interruzione dell'incarico ed il danno subito dall'interessato; appare, inoltre, chiaramente comprovata la colpa dell'Autorità amministrativa, la quale, non tenendo dovuto conto delle statuizioni giudiziali in proposito, non si è attenuta a rigorosi canoni di imparzialità, correttezza e buona amministrazione, ed ha aggravato anzi, con palese negligenza, il danno ad essa addebitabile, avendo omesso di dare tempestiva esecuzione al giudicato formatosi sull'ordinanza cautelare del tribunale Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) decisione n. 01699 23/03/2010
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sentenza
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giudice di pace
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