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titolo-massima redazionale |
provvedimento |
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analitico |
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Le norme sui termini di pagamento sono inderogabili (Consiglio di Stato Sentenza n. 469 del 02/02/2010)
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- nonostante qualche oscillazione della giurisprudenza (Cons. St., Sez. IV, 23.4.1992, n. 443) deve ritenersi preferibile individuare la competenza territoriale di cui trattasi non con riguardo al luogo in cui il destinatario dell’atto abbia la propria stabile dimora o residenza, ma in considerazione dell’incidenza del provvedimento in questione sullo “status” del soggetto interessato, con efficacia “erga omnes” e sulla base di principi rilevanti per la collettività nazionale, in cui tale soggetto chiede di inserirsi, anche al di là del luogo in cui si concentrano gli affari ed interessi del medesimo - competenza territoriale del Tribunale amministrativo regionale del Lazio, Roma. Consiglio di Stato sentenza n. 02815 del 10/05/2010
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oggetto: impiego pubblico - impiegati dello stato - disciplina - in genere. lavoro - lavoro subordinato - contratto collettivo - disciplina (efficacia) - in genere. impiego pubblico - impiegati dello stato - disciplina - sanzioni disciplinari - in genere. impiego pubblico - impiegati dello stato - disciplina - procedimento disciplinare - rapporti con il giudizio penale. lavoro - lavoro subordinato - diritti ed obblighi del datore e del prestatore di lavoro - subordinazione - sanzioni disciplinari. relazione tematica del Massimario della corte di Cassazione Aprile 2010 - dal sito web della Corte di Cassazione
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- Dies a quo di decorrenza del termine per la notifica alle controparti - La Corte ha preso posizione sull’interpretazione dell’art. 8, 4° comma, del d. lgs. 17 gennaio 2003, n. 5, stabilendo che esso non concede all’attore un ulteriore termine per notificare alle controparti l’istanza di fissazione dell’udienza, in quanto il dies a quo di decorrenza dei venti giorni previsti dalla norma si computa dalla scadenza del termine, entro il quale il convenuto avrebbe potuto replicare e che abbia lasciato vanamente decorrere. (Corte di Cassazione Sentenza n. 10654 del 3 maggio 2010 dal sito web della Corte di Cassazione)
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- Determinazione avendo riguardo al tenore di vita goduto in costanza di matrimonio (Corte di Cassazione - Sentenza del 24.03.2010, n. 7145)
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- requisiti per considerare come organismo di diritto pubblico una società partecipata - sono tali gli organismi dotati di personalita' giuridica, istituiti per soddisfare specifiche finalita' d'interesse generale non aventi carattere industriale o commerciale, la cui attivita' e' finanziata in modo maggioritario dallo Stato, dalle Regioni, dagli enti locali, da altri enti pubblici o organismi di diritto pubblico, o la cui gestione e' sottoposta al controllo o i cui organi d'amministrazione, di direzione o di vigilanza sono costituiti, almeno per la meta', da componenti designati dai medesimi soggetti pubblici (Corte di Cassazione, SS.UU. Sentenza n. 8225/2010 del 7 aprile 2010)
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- In relazione agli eventi verificatisi in Sarno, nel quale l'abitato fu investito da numerose colate di fango che provocarono la morte di 137 persone, la Corte ha affermato che, nel sistema delineato dalla 1. 24 febbraio 1992 n. 225 (istituzione del servizio nazionale della protezione civile) al sindaco, quale autorità locale di protezione civile e nell'ambito del territorio comunale, compete la gestione dell'emergenza provocata da eventi naturali o connessi con l'attività dell'uomo, di calamità naturali o catastrofi; se questi eventi non possono essere fronteggiati con i mezzi a disposizione del comune il sindaco chiede l'intervento di altri mezzi e strutture al prefetto che adotta i provvedimenti di competenza coordinandoli con quelli del sindaco le cui attribuzioni hanno natura concorrente (e non residuale) con quelle del prefetto che ne ha la direzione. Corte di Cassazione Sentenza n. 16761 udienza del 11 marzo 2010 - depositata il 3 maggio 2010 dal sito web della Corte di Cassazione)
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- Preavviso di fermo del Codice della stada - Il preavviso e' impugnabile davanti alla Commissione Tributaria (Cassazione civile, Sezioni Unite, sentenza del 07-05-2010, n. 11087)
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richiesta a pena di esclusione, rispetto alla quale l’amministrazione era da considerarsi vincolata all’esclusione (Consiglio di Stato Sentenza n. 870 del 16/02/2010)
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- L'opponente non si e' limitato a dedurre questioni tariffarie, relative alla quantificazione del credito, ma ha anche, ed in via principale, ha contestato la sussistenza della mancata riunione del procedimento ad altri e soprattutto il ritenuto illegittimo frazionamento del credito - il giudizio per la natura delle principali questioni che ne hanno formato oggetto in sede di merito, non circoscritte alla corretta quantificazione delle spettanze alla stregua delle tabelle forensi, non rientra tra quelli disciplinati dal rito speciale di cui alla Legge 13 giugno 1942, n. 794, articoli 29 e 30, da definirsi con ordinanza non impugnabile e soggetta al solo ricorso straordinario per Cassazione ex articolo 111 Cost.; (Corte di Cassazione Sezione 3 Civile Ordinanza del 5 gennaio 2010, n. 33)
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- le questioni chiaramente tendenti a far accertare al giudice la posizione soggettiva di persone che, come non e' contestato, non gli avevano conferito mandato, ma nei confronti delle quali si invoca la solidarieta' nel pagamento di onorari scaturiti dichiaratamente da una attivita' giudiziale del legale, non possono essere ritenute comprese nella procedura speciale di cui alla Legge n. 794 del 1942, che e' praticabile esclusivamente quando non sia contestato il rapporto professionale tra avvocato e cliente ed e' in discussione solamente il quantum degli onorari spettanti (Corte di Cassazione Sezione 2 Civile Sentenza del 1 febbraio 2010, n. 2320)
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- Determinazione degli indicatori di anomalia al fine di agevolare l'individuazione di operazioni sospette di riciclaggio da parte di talune categorie di professionisti e dei revisori contabili Decreto Ministero della giustizia 16/4/2010 (G.U. 3/5/2010 n. 101)
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- Modalita' presentazione del ricorso - Istruttoria - Impugnabilita' - Possibile utilizzo dell pec posta elettronica certificata -Circolare 16/2010 Ministro del lavoro
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normativa
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- iscrizione effettuata proprio a garanzia di un credito di natura tributaria - è illegittima quando attuata in virtù di un credito inferiore all'importo di ottomila euro (Corte di Cassazione Sentenza del 16 febbraio 2010 n. 4077/10)
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- Violazione articolo 570 c.p., per aver fatto mancare i mezzi di sussistenza alla figlia minore - in materia di violazione degli obblighi di assistenza familiare, la minore eta' dei discendenti, destinatari dei mezzi di sussistenza, rappresenta "in re ipsa" una condizione soggettiva dello stato di bisogno, con il conseguente obbligo per i genitori di contribuire al loro mantenimento, assicurando ad essi tali mezzi di sussistenza - la moglie separata costituitasi parte civile, pur non essendo, nella fattispecie in esame, parte direttamente offesa dal reato, e' persona danneggiata dallo stesso e, come tale, legittimata a far valere le proprie pretese risarcitorie in sede penale anziche' nella sede monitoria civile. alla donna, puo' essere riconosciuto il risarcimento del danno morale, avendo la condotta illecita del marito inciso sulla sua situazione personale, creandole disagi e sofferenze (Corte di Cassazione Sezione 6 Penale Sentenza del 19 aprile 2010, n. 14906)
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- Sussistenza di (temporanee) borse di studio percepite dal figlio, necessaria la prova della loro adeguatezza a renderlo autosufficiente - Il tenore di vita matrimoniale deve, poi, essere accertato in via presuntiva, sulla base dei redditi complessivamente goduti dai coniugi durante la convivenza matrimoniale, con particolare riferimento al momento della sua cessazione, tenendosi conto non solo dei redditi di lavoro di ciascun coniuge, ma anche dei redditi di ogni altro tipo, nonche' delle utilita' derivanti dai beni immobili di loro proprieta', ancorche' improduttivi di reddito (Corte di Cassazione Sezione 1 Civile Sentenza del 14 aprile 2010, n. 8954)
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La sanatoria prevista all'art. 164 comma 2 c.p.c. è applicabile anche in appello Cassazione civile, Sezioni unite, sentenza 13 - 19 aprile 2010, n. 9217 (Cassazione civile, Sezioni unite, sentenza 13 - 19 aprile 2010, n. 9217)
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- A norma dell'art. 50-ter cod. proc. civ., il procedimento di scioglimento della comunione è trattato e deciso dal tribunale in composizione monocratica; pertanto, ove il giudice istruttore provveda con ordinanza sulla vendita, pur sorgendo contestazioni al riguardo, questo provvedimento ha il contenuto della sentenza ed è impugnabile con l'appello e non il ricorso straordinario per cassazione. (Corte di Cassazione Sentenza n. 4245 del 22 febbraio 2010 dal sito web della Corte di Cassazione)
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- E' lecitamente e validamente stipulato il contratto di trasferimento a titolo oneroso di uno studio professionale, comprensivo non solo di elementi materiali e degli arredi, ma anche della clientela, essendo configurabile, con riferimento a quest'ultima, non una cessione in senso tecnico (attesi il carattere personale e fiduciario del rapporto tra prestatore d'opera intellettuale e cliente e la necessità, quindi, del conferimento di un nuovo incarico dal cliente al cessionario), ma un complessivo impegno del cedente volto a favorire - attraverso l'assunzione di obblighi positivi di fare (mediante un'attività promozionale di presentazione e di canalizzazione) e negativi di non fare (quale il divieto di riprendere ad esercitare la medesima attività nello stesso luogo) - la prosecuzione del rapporto professionale tra i vecchi clienti ed il soggetto subentrante (Cassazione civile Sez. II, Sentenza del 09-02-2010, n. 2860)
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- dichiarazione dei redditi - preciso obbligo di diligenza del professionista non appostare costi privi di documentazione o non inerenti all'anno della dichiarazione (Corte di Cassazione Sezione 3 Civile Sentenza del 26 aprile 2010, n. 9916)
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- Essendo la conciliazione il normale esito di una controversia, devono considerarsi prestazioni giudiziali non solo quelle preordinate ad atti processuali, ma anche quelle che si svolgono fuori dal processo, purche' dipendenti dal mandato ricevuto per la difesa in giudizio, e quindi ad esso complementari perche' comunque volte alla sua definizione (Corte di Cassazione Sezione 2 Civile Sentenza del 4 dicembre 2009, n. 25675)
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- Mancata notifica cartella esattoriale - Sussiste la denunciata nullita' della notifica della cartella esattoriale eseguita a mezzo posta a mani del portiere - "e' nulla la notifica (a mezzo posta) effettuata a mani del portiere dello stabile, allorquando la relazione dell'ufficiale postale non contenga l'attestazione del mancato rinvenimento del destinatario o del rifiuto o assenza delle persone abilitate a ricevere l'atto in posizione preferenziale (persona di famiglia, addetta alla casa o al servilo)" (Corte di Cassazione Sezione 2 Civile Sentenza del 30 marzo 2010, n. 7744)
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- Avvocati - Elezioni Forensi - Commissari esame di abilitazione forense - Elezione passiva ai Consigli e degli Ordini Forensi e agli Organi della Cassa di previdenza e di assistenza forense - Il Consiglio Nazionale Forense rimette alla Corte costituzionale la legge - .......... Sospende il presente procedimento in attesa della decisione della Corte Costituzionale
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- Nomina componenti commissioni d'esame - Incandidabilità assoluta. (Cons. Naz. Forense 24-11-2008, n. 153 Pres. ALPA - Rel. VERMIGLIO - P.M. CIAMPOLI)
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- Verifica. Cons. Naz. Forense 23-05-2006, n. 25 Pres. f.f. CRICRI' - Rel. STEFENELLI - P.M. IANNELLI)
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- Ineleggibilità degli avvocati nominati componenti delle commissioni e sottocommissioni d'esame - Ambito di applicazione del decreto. Cons. Naz. Forense 20-05-2004, n. 140 Pres. DANOVI - Rel. ORSONI - P.M. MARTONE)
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- Il giusto processo ed il giudizio disciplinare - Il potere di normazione secondaria del C.N.F., vincolante per gli appartenenti all’ordine professionale. - Le novità introdotte dalla cassazione (da gli oratori del giorno Ottobre 2009 a cura del Dr.)
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- Responsabilita' per omissione - Sussistenza del nesso di causalita' - 589 c.p. - "nel reato colposo omissivo improprio il rapporto di causalita' tra omissione ed evento non puo' ritenersi sussistente sulla base del solo coefficiente di probabilita' statistica, ma deve essere verificato alla stregua di un giudizio di alta probabilita' logica, sicche' esso e' configurabile solo se si accerti che, ipotizzandosi come avvenuta l'azione che sarebbe stata doverosa ed esclusa l'interferenza di decorsi causali alternativi, l'evento, con elevato grado di credibilita' razionale, non avrebbe avuto luogo ovvero avrebbe avuto luogo in epoca significativamente posteriore o con minore intensita' lesiva" (Corte di Cassazione Sezione 4 Penale Sentenza del 16 marzo 2010, n. 10452)
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- 1° aprile 2010 - Prescrizioni del Garante [art. 154, 1 c) del Codice] - 01 aprile 2010 Bollettino del n. 0/aprile 2010 (Garante dell privacy)
Napoli - Venerdì 21 maggio 2010 ore 16:00 Sala “Vesuvio” Circolo Ufficiali Palazzo Salerno – P.zza del Plebiscito - NAPOLI - Convegno:
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- l'imputato non aveva fornito alcuna giustificazione in merito alle modalita' di apprensione della cosa di provenienza illecita, veniva condannato alla pena suindicata, senza concessione delle attenuanti generiche, stanti i suoi pregiudizi penali (Corte di Cassazione Sezione 2 Penale Sentenza del 26 febbraio 2010, n. 7744)
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- Figlio maggiorenne non autosufficiente - Casa assegnata alla madre anche se la presenza del figlio e' saltuaria - La provvisorieta' non e' motivo sufficiente per riassegnare la casa al marito. (Corte di Cassazione Sezione 1 Civile Sentenza del 22 marzo 2010, n. 6861)
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- piano economico di sostegno ai praticanti più meritevoli del Consigli Nazinale Forense (Comunicato stampa del C.N.F.)
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- Elezione passiva ai Consigli e degli Ordini Forensi e agli Organi della Cassa di previdenza e di assistenza forense - Il Consiglio Nazionale Forense rimette alla Corte costituzionale la legge - Il provvedimento: Dichiara Rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità dell’art. 22 del r.d.l. 27 novembre 1933 n. 1578 conv. in L. 22 gennaio 1934 n. 36 come modificato dall’art. 1 bis del d.l. 21. maggio 2003 n. 113 conv. in L. 18 luglio 2003 n. 180 in quanto, rimuovendo l’impedimento alla elezione passiva ai Consigli e degli Ordini Forensi e agli Organi della Cassa di previdenza e di assistenza forense per gli avvocati che abbiano fatto parte delle Commissioni dell’esame di abilitazione forense solo dopo che siano state espletate le elezioni immediatamente successive all’incarico ricoperto per entrambe le elezioni, è in contrasto con gli artt. 2, 3 e 51 c. 1 e 3 Cost., giusto quanto sopra motivato nonché con gli artt. 52 della Carta dei diritti fondamentali e l’art. 11 C.E.D.U. Sospende il presente procedimento in attesa della decisione della Corte Costituzionale
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- Un nuovo rapporto di convivenza della moglie more uxorio con altro con il quale ha avuto un figlio non determina il venir meno dell'obbligo di corrispondere l'assegno poiche' il rapporto di convivenza more uxorio ha carattere di precarieta' (Corte di Cassazione Sezione 1 Civile Sentenza del 22 gennaio 2010, n. 1096)
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- Commissione di massimo scoperto rientra fra gli oneri che devono essere presi in considerazione per il calcolo del Tasso Effettivo Globale riferito ai rapporti bancari (Corte di Cassazione Sezione 2 Penale Sentenza del 26 marzo 2010, n. 12028)
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