Ricerca medica e consenso dei pazienti - Garante
della Privacy - Newsletter n. 338c del 28 maggio 2010
Ricerca medica e consenso dei pazienti
Il Garante autorizza una università francese a condurre uno studio sull' insufficienza
epatica
L'università francese Victor Segalen di Bordeaux potrà accedere alla
documentazione medico-clinica di un campione di pazienti italiani con insufficienza
epatica acuta, senza dover ottenere prima il loro consenso. Dovranno però essere adottate
misure per difendere l'identità e la privacy delle persone coinvolte. Questa la decisione
adottata dal Garante in seguito alla richiesta dell'università di poter avviare una
ricerca di farmacoepidemiologia per accertare se esistono potenziali rischi per la salute
dei farmaci contenenti la sostanza attiva "nimesulide".
Lo studio retrospettivo che riguarderà 7 paesi europei e assume grande rilevanza
per la tutela della salute pubblica - nasce da una raccomandazione alle aziende
farmaceutiche dell'Agenzia europea per i medicinali e da una decisione della Commissione
europea. In Italia saranno esaminati i dati di un campione di circa 3000 persone.
Proprio l'alto numero di soggetti coinvolti e la difficoltà oggettiva a contattarli tutti
anticipatamente (in quanto spesso irraggiungibili, irreperibili o deceduti), nonché il
parere favorevole espresso dai competenti comitati etici a livello territoriale, hanno
indotto il Garante ad avvalersi della speciale disciplina del Codice privacy che regola la
ricerca scientifica e ad autorizzare l'ateneo transalpino a utilizzare i dati sanitari,
conservati presso i centri trapianti italiani, senza il preventivo consenso informato dei
pazienti inclusi nel campione.
L'Autorità nel provvedimento di autorizzazione (relatore Giuseppe Fortunato), ha però
prescritto che, qualora i malati coinvolti dovessero tornare a rivolgersi ai centri
trapianti, anche per visite di follow-up, dovranno essere informati sul trattamento dei
loro dati e dovrà essere richiesto il loro eventuale consenso. L'università, inoltre,
potrà trattare solo informazioni strettamente indispensabili e pertinenti per la
conduzione dello studio.
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