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Civile e procedura
civile - processuale civile
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22 Ottobre 2011 -
Somministrazione - Contratto - Utenza
idrica - Addebito di consumi anomali
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Contestazione da parte
dell'utente - Onere della prova - Riparto - In tema di contratto di
somministrazione relativo a utenza idrica e nell'ipotesi in cui
l'utente lamenti l'addebito di un consumo anomalo ed eccedente le
sue ordinarie esigenze, una volta
fornita dal somministrante la prova del regolare funzionamento degli
impianti, è onere dell'utente provare di avere adottato ogni
possibile cautela, ovvero di avere diligentemente vigilato affinché
intrusioni di terzi non potessero alterare il normale funzionamento
del contatore. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 13193 del
16/06/2011
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22 Ottobre 2011 -
Proprietà
- Rapporti di vicinato - Aperture - Finestre - Luci -
Acquisto della comunione del muro o costruzione in aderenza
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Fattispecie. La norma dell'art. 904 cod. civ. consente al vicino di
chiudere la luce aperta nel muro in quanto esso ne acquisti la
comunione avvero costruisca in aderenza, esercitando, pertanto, le
facoltà rispettivamente previste dagli artt. 874 e 877 cod. civ.
Nell'ipotesi in cui il muro sia stato reso comune, la chiusura della
luce è consentita a condizioni che la costruzione, consistente in un
edificio, avvenga in appoggio. (Nella specie la S.C. ha cassato per
vizio di motivazione la sentenza di merito che aveva ritenuto
legittima una costruzione in aderenza, con chiusura delle luci
esistenti sul muro frontistante, per il solo fatto che tale
costruzione era stata eseguita su suolo di proprietà del
costruttore, ma senza previamente accertare, come invocato
dall'attore, se questi fosse anche condomino del muro sul quale si
aprivano le luci).Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 12864 del
10/06/2011
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22 Ottobre 2011 -
Prova civile - Documentale -
Verbali redatti da agenti accertatori in relazione ad un sinistro
stradale -
Efficacia probatoria - Portata - Potere del giudice di
pervenire a differente attribuzione della responsabilità del
sinistro - Configurabilità - Sindacabilità in sede di legittimità -
Limiti. La contestazione della violazione delle norme del codice
della strada effettuata dagli agenti accertatori (nel caso,
carabinieri) non vincola il giudice del merito che, all'esito del
contraddittorio processuale, ben può pervenire ad una differente
attribuzione della responsabilità per il sinistro a carico dei due
conducenti antagonisti, in base a predente apprezzamento delle
prove, sottratto al sindacato di legittimità in presenza di congrua
motivazione. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 11309 del
23/05/2011
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| 15 Ottobre 2011 - Esecuzione
forzata per rilascio di immobile – Titolo esecutivo privo dei dati
identificativi dell’immobile -
Opposizione all’esecuzione ex art. 615
cpc - Sussistenza di gravi motivi ex art. 624 cpc - Sospensione
della procedura esecutiva - In sede di opposizione all’esecuzione
forzata per rilascio di un immobile, basata su un titolo esecutivo
giudiziale, il giudice deve controllare l’attuale validità ed
esistenza del titolo esecutivo al fine di stabilire se esso sia
effettivamente posto a fondamento dell’esecuzione.
Non costituisce
titolo esecutivo idoneo per l’esecuzione per rilascio di un immobile
il titolo posto a fondamento dell’esecuzione che, pur astrattamente
annoverabile tra i titoli esecutivi di formazione giudiziale,
richieda l’individuazione da parte del Giudice dell’esecuzione di
elementi ulteriori rispetto a quelli in esso contenuti. (nella
specie i dati identificativi dell’immobile oggetto di rilascio)
Tribunale di Marsala - Sezione distaccata di Mazzara del Vallo
18/07/2011
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| 15 Ottobre 2011 - Arbitrato – arbitri – determinazione
del compenso – provvedimento presidenziale ex art. 814 cod. proc. civ. (ante
riforma di cui al d.lgs. n. 40 del 2006) – impugnabilita’ con ricorso straordinario per cassazione –rimessione alle sezioni unite -
E’ stata rimessa alla decisione delle Sezioni Unite la questione relativa alla impugnabilità con ricorso straordinario per cassazione del
provvedimento presidenziale di determinazione del compenso degli arbitri, ex art. 814 cod. proc. civ. (nel regime previgente alla riforma recata dal
d.lgs. n. 40 del 2006), sulla quale le stesse Sezioni Unite si erano già pronunciate con sentenza n. 15586 del 2009, negando che detto provvedimento
fosse suscettibile di impugnazione. Corte di Cassazione, Ordinanza interlocutoria n. 17209 dell'11 agosto 2011 -------
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| 8 Ottobre 2011 - Civile
- Intervento di terzo - Indicazione di un terzo come effettivo
obbligato da parte del convenuto - Litisconsorzio necessario con il
terzo - Esclusione - Fondamento. In tema di
obbligazioni contrattuali, ove il convenuto opponga di essere
estraneo al rapporto dedotto in giudizio ed indichi un terzo quale
soggetto passivo dell'obbligazione, non si ha -
per il solo fatto di
questa indicazione - un rapporto necessariamente consortile di
diritto sostanziale, né, quindi, la necessità dell'integrazione del
contraddittorio ai sensi dell'art. 102 cod. proc. civ. nei confronti
del terzo indicato, non prospettandosi, ai fini della condanna del
convenuto o del rigetto della domanda, altra esigenza, se non quella
di accertare se costui sia, oppure no, l'effettivo debitore. Corte
di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 11799 del 27/05/201
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| 8 Ottobre 2011 - Civile
- Fascicolo - Produzione documenti - Indice dei documenti prodotti -
Numerazione dell'indice non corrispondente alla documentazione
prodotta - Conseguenze - Onere del giudice di
reperire i documenti prodotti ma non correttamente indicizzati -
Indice dei documenti prodotti - Conseguenze - Onere del giudice di
reperire i documenti prodotti ma non correttamente indicizzati -
Esclusione. La parte che si duole dell'omessa considerazione, da
parte del giudice di primo grado, di un documento decisivo che
assuma ritualmente prodotto ha l'onere di indicare con esattezza al
giudice d'appello a quale numero dell'indice del proprio fascicolo
corrisponda il documento che si assume trascurato. Ne consegue che,
nel caso in cui il fascicolo di parte sia disordinatamente tenuto e
confusamente composto ed i numeri dell'indice non corrispondano ai
documenti prodotti, il giudice d'appello non ha alcun onere di
reperire da sé la documentazione malamente indicizzata; non è
pertanto censurabile in sede di legittimità la decisione che di
quella documentazione non tenga conto. Corte di Cassazione, Sez. 3,
Sentenza n. 11617 del 26/05/2011
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| 1 Ottobre 2011 - Procedimenti
civili - riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di
cognizione - CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE -
UFFICIO
DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO Relazione illustrativa sullo schema di
Decreto Legislativo in materia di riduzione e semplificazione dei
procedimenti civili di cognizione Rel. n. 71 Roma, 19 luglio 2011
(Redattori: Maria Acierno; Antonio Scarpa)
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24 Settembre 2011 - Notifica
a mezzo posta - In tema di notificazione a mezzo del servizio
postale,
costituendo la relata di notifica
momento fondamentale del procedimento notificatorio, sia ai sensi
del codice di rito che delle norme speciali del processo tributario,
la mancata apposizione della stessa sull'originale o sulla copia
consegnata al destinatario, ai sensi dell'art. 3 della legge n. 890
del 1982, comporta - non l'irregolarità - ma la nullità della
notificazione, la quale è sanabile a seguito della costituzione
della controparte, a meno che la stessa sia avvenuta in modo
invalido, come nel caso di mancato rispetto del termine di
costituzione. (In applicazione del suddetto principio, la S.C. ha
cassato con rinvio la sentenza che aveva ritenuto sanata, per
avvenuto raggiungimento dello scopo mediante interposizione di
ricorso intempestivo, la nullità della notificazione della cartella
di pagamento). Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 7346
del 31/03/2011
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24 Settembre 2011 - Processo civile - riduzione e
semplificazione dei procedimenti civili di cognizione
-
si applicano ai procedimenti instaurati
successivamente alla data di entrata in vigore dello stesso -
DECRETO LEGISLATIVO 1 settembre 2011, n. 150 Disposizioni
complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione
e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, ai sensi
dell'articolo 54 della legge 18 giugno 2009, n. 69. Gazzetta n. 220
del 21 settembre 2011
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24 Settembre 2011 -
Prova
- Atto Pubblico - Verbale di udienza -Dichiarazioni della parte -
Omessa sottoscrizione - Conseguenze - Mera irregolarità dell'atto -
Fondamento. La mancata sottoscrizione del verbale d'udienza da parte
del dichiarante non determina la nullità dell'atto, ma una mera
irregolarità, ai sensi dell'art. 126 cod. proc. civ., tenuto conto
che le nullità degli atti processuali sono solo quelle previste
dalla legge e che la mancata sottoscrizione della parte
personalmente intervenuta in udienza non riceve specifica sanzione
normativa, conservando il verbale l'efficacia probatoria di atto
pubblico che fa fede fino a querela di falso della sua provenienza
dal giudice che lo forma in qualità di pubblico ufficiale e delle
dichiarazioni in esso riportate ancorchè non sottoscritte.
Corte di Cassazione, Sez. 2,
Sentenza n. 8874 del 18/04/2011
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24 Settembre 2011 -
Divisione
giudiziale - Domanda di divisione - Appello - Estensione a beni non
oggetto della originaria domanda di scioglimento primo grado
- Domanda
nuova - Configurabilità - Sussistenza - Fondamento - Fattispecie. In
tema di "ius novorum" vietato in appello, costituisce domanda nuova
la richiesta di estendere lo scioglimento della comunione a beni in
relazione ai quali in primo grado era stato chiesto
che permanesse
lo stato di comunione "pro indiviso", dal momento che questa
richiesta non determina soltanto una diversa modalità di
realizzazione della divisione, ma, introducendo nuovi temi
d'indagine, costituisce una "mutatio" e non una semplice "emendatio
libelli". (Nella specie la S.C. ha cassato la pronuncia del giudice
di secondo grado che, in controversia per la divisione di un
immobile, composto da un fabbricato e da un'area esterna allo
stesso, aveva ritenuto una mera modalità divisionale la domanda
prospettata per la prima volta in appello di procedere alla
divisione anche dell'area esterna adibita a giardino comune al
fabbricato). Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 9472 del
28/04/2011
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4 Settembre 2011 - Processo civile - riduzione e
semplificazione dei procedimenti civili di cognizione
-
si
applicano ai procedimenti instaurati successivamente alla data di
entrata in vigore dello stesso - DECRETO LEGISLATIVO 1
settembre 2011, n. 150 Disposizioni complementari al codice di
procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei
procedimenti civili di cognizione, ai sensi dell'articolo 54 della
legge 18 giugno 2009, n. 69. Gazzetta n. 220 del 21 settembre
2011
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2 Settembre 2011 -
Notificazioni per via telematica -
dominio giustizia - Registro generale degli indirizzi elettronici -
Trasmissione dei documenti
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Pagamenti
telematici - contributo unificato
- Decreto del
Ministro della giustizia in data 21 febbraio 2011 recante
«Regolamento concernente le regole tecniche per l'adozione nel
processo civile e nel processo penale delle tecnologie
dell'informazione e della comunicazione, in attuazione dei principi
previsti dal decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive
modificazioni, ai sensi dell’articolo 4, commi 1 e 2, del
decreto-legge 29 dicembre 2009, n. 193, convertito nella legge 22
febbraio 2010 n.24.»
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Settembre 2011 - Esecuzione
forzata - Beni pignorabili - Beni Impignorabili - Stipendi - salari
- pensioni - Trattamenti pensionistici
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Impignorabilità parziale - Opposizione od eccezione del debitore -
Necessità - Esclusione - Rilevabilità d'ufficio - Fondamento -
Fattispecie. L'impignorabilità parziale di trattamenti
pensionistici, è posta a tutela dell'interesse di natura
pubblicistica consistente nel garantire al pensionato i mezzi
adeguati alle proprie esigenze di vita (art. 38 Cost.) e tale
finalità è ancora più marcata dopo l'entrata in vigore della Carta
dei diritti fondamentali dell'Unione Europea, efficace dal 1°
dicembre 2009 (data in cui è entrato in vigore il Trattato di
Lisbona), che, all'art 34, terzo comma, garantisce il riconoscimento
del diritto all'assistenza sociale al fine di assicurare
un'esistenza dignitosa a tutti coloro che non dispongano di risorse
sufficienti. Ne consegue che il pignoramento della pensione eseguito
oltre i limiti consentiti è radicalmente nullo per violazione di
norme imperative e la nullità è rilevabile d'ufficio senza necessità
di un'eccezione o di un'opposizione da parte del debitore esecutato
(Nella specie, la S.C. ha dichiarato l'applicabilità di tale regime
anche alla pensione erogata dall'Enasarco ai sensi dell'art. 28,
primo comma, legge 2 febbraio 1973 n. 12, qualificata parzialmente
impignorabile dalla Corte costituzionale con la pronuncia n. 183 del
2009). Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 6548 del 22/03/2011
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11 giugno 2011 -
Il
nuovo processo civile -
decreto legislativo in materia di
semplificazione dei riti - attuazione alla terza delega conferita dal
parlamento al governo con la legge 18 giugno 2009, n. 69 -
La ripartizione dei vecchi
riti nelle tre macro-aree
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11 giugno 2011 -
Il
nuovo processo civile -
decreto legislativo in materia di
semplificazione dei riti gli scopi nell’intervento legislativo -
attuazione alla terza delega conferita dal parlamento
al governo con la
legge 18 giugno 2009, n. 69, completando la riforma del processo civile
- ridurre e semplificare i procedimenti civili regolati dalla
legislazione speciale - restituire centralità al codice di procedura
civile - fornire agli operatori del diritto un unico testo legislativo
che razionalizza e riassume le regole processuali attualmente sparse in
decine di leggi - la presentazione del Ministero della Giustizia
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28 Maggio 2011 -
Civile
- Notificazioni - Notificazione eseguita dal difensore ai sensi della
legge n. 53 del 1994
- Onere del difensore di depositare
la copia dell'atto notificato in cancelleria ex art. 123 disp. att. cod.
proc. civ. - Omissione - Nullità della notifica dell'atto di
impugnazione - In tema di notificazione delle impugnazioni, l'omissione
del deposito prescritto dall'art. 123 disp. att. cod. proc. civ., posto
a carico del difensore notificante dall'art. 9 della legge 21 gennaio
1994, n. 53, non produce la nullità della notifica, ai sensi dell'art.
11 della stessa legge; infatti, questa norma ricollega tale sanzione,
oltre che alla mancanza dei requisiti soggettivi
ed oggettivi previsti
dalla legge ed all'incertezza sulla persona cui è stata consegnata la
copia dell'atto o sulla data della notifica, alla inosservanza delle
"disposizioni di cui agli articoli precedenti", ma tale ultima
espressione ellittica va riferita a quegli scarti dal modello legale,
verificatisi nel procedimento di notifica, che abbiano inciso sul suo
regolare perfezionamento e non anche all'omissione di un adempimento che
si colloca, teleologicamente e temporalmente, su di un pian distinto ed
ulteriore. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 4704 del 25/02/2011
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21 Maggio 2011 -
Proprietà
- Rapporti di vicinato - Distanze legali - Manufatto privo di pareti -
Costruzione
- Configurabilità - Sussistenza -
Condizioni - Conseguenze - Misura delle distanze legali - Criteri -
Fattispecie. - In relazione alle prescrizioni di cui all'art. 873 cod.
civ. costituisce "costruzione" anche un manufatto che, seppure privo di
pareti, realizzi una determinata volumetria, sicché -
al fine di
verificare l'osservanza o meno delle distanze legali - la misura deve
esser effettuata assumendo come punto di riferimento la linea esterna
della parete ideale posta a chiusura dello spazio esistente tra le
strutture portanti più avanzate del manufatto stesso (nella specie,
tettoia). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 5934 del 14/03/2011
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21 Maggio 2011 -
Possesso
- Azioni Possessore - Azioni petitorie - Cumulo -
Operatività del divieto sino alla definizione del giudizio possessorio
ed all'esecuzione della sentenza - Il divieto per il convenuto nel
giudizio possessorio di proporre il giudizio
petitorio fino a quando il
primo non sia stato definito e la decisione eseguita, essendo previsto a
tutela degli interessi generali ed ispirato all'esigenza di ordine
pubblico del ripristino immediato della situazione possessoria lesa o
compromessa, non costituisce una norma disponibile, con la conseguenza
che la violazione del divieto può essere fatta valere anche d'ufficio,
indipendentemente dall'eccezione di controparte. Corte di Cassazione
Sez. 2, Sentenza n. 4728 del 25/02/2011
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21 Maggio 2011 -
Possesso - Azioni a difesa della
proprietà - Atto di molestia - Animus turbandi - Manutenzione
- Dolo o colpa - Prova a carico dell'attore
unitamente a quella dell'atto materiale - Ai fini della configurabilità
della molestia possessoria che, al pari dello spoglio, costituisce un
illecito lesivo del diritto del possessore alla conservazione della
disponibilità della cosa, deve essere fornita, da parte di chi propone
la domanda di manutenzione, non solo la prova dell'atto materiale, ma
anche del dolo o della colpa, mentre l'accertamento della sussistenza
dell'elemento soggettivo costituisce un apprezzamento di fatto riservato
al giudice del merito, non sindacabile in sede di legittimità, se
sorretto da motivazione logica e sufficiente. Corte di Cassazione Sez.
2, Sentenza n. 4279 del 22/02/2011
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21 Maggio 2011 -
Proprietà
- Azioni a difesa - Prova - Produzione di certificati catastali -
Inidoneità
- Fondamento.
La prova della proprietà dei
beni immobili non può essere fornita con la produzione dei certificati
catastali, i quali sono solo elementi sussidiari in materia di
regolamento di confini ai sensi dell'art. 950 cod. civ. Corte di
Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 5257 del 04/03/2011
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20 Marzo 2011 -
Procedimento
civile - Notificazione - Procuratore domiciliatario
-
legge 21 gennaio 1994, n. 53 - solo l'avvocato
munito di procura alle liti può eseguire direttamente le notifiche -
Conseguenze - Inesistenza della
notifica anziché nullità - Fattispecie relativa a notifica del
controricorso eseguita dal procuratore domiciliatario ai sensi della
legge n. 53 del 1994. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 357
del 10 gennaio 2011
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12
Febbraio 2011 -
Interessi
- nuovo saggio d'interesse
da applicare per il ritardo nei pagamenti nelle transazioni
commerciali - Ministero
dell'economia e delle finanze - "Saggio degli interessi da applicare
a favore del creditore nei casi di ritardo nei pagamenti nelle
transazioni commerciali" pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale
08/02/2011 n. 31, informa che, ai sensi dell'art. 5, comma 2, del
decreto legislativo 9 ottobre 2002, n. 231, per il periodo 1°
gennaio - 30 giugno 2011, il saggio d'interesse di cui al comma 1
dello stesso articolo, al netto della maggiorazione ivi prevista, è
pari al 1%.
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12
Febbraio 2011 -
Immissioni
di calore, di esalazioni e sonore
- "in materia di immissioni, mentre e' senz'altro illecito il
superamento dei limiti di accettabilita' stabiliti dalla leggi e dai regolamenti che,
disciplinando le attivita' produttive, fissano nell'interesse della
collettivita' le modalita' di rilevamento dei rumori e i limiti
massimi di tollerabilita',
l'eventuale rispetto degli stessi non puo' far considerare senz'altro lecite le immissioni, dovendo il
giudizio sulla loro tollerabilita' formularsi a stregua dei principi
di cui all'articolo 844 c.c." Corte di Cassazione Sezione 2
Civile Sentenza del 17 gennaio 2011, n. 939
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12
Febbraio 2011 -
Partiti
politici - La corte
dichiara inammissibili i ricorsi del Partito della Democrazia
Cristiana rappresentata da Pi.Pi. e Li. Ar. , della Associazione Partito C.D.U.
Cristiani Democratici Uniti, del Partito Politico della Democrazia
Cristiana rappresentata da Sa.An. , e della U.D.C.
Unione dei
Democratici Cristiani e dei Democratici di Centro; rigetta il
ricorso del Partito Popolare Italiano ex Democrazia Cristiana. Corte
di Cassazione Sezioni Unite Civile Sentenza del 23 dicembre 2010, n.
25999
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5
Febbraio 2011 -
Errori di fatto ex art. 395, nr. 4, c.p.c.
-
l’errore di fatto revocatorio sussiste solo
in caso di oggettiva divergenza tra ciò che risulta dalla realtà
processuale e quanto espressamente affermato in sentenza; più
specificamente, deve trattarsi di un’errata percezione del contenuto
degli atti del giudizio,
derivante da svista
o abbaglio dei sensi, obiettivamente e immediatamente verificabile,
inerente al contenuto meramente materiale degli atti del giudizio, e
non alla relativa interpretazione - Consiglio di Stato Sentenza del
30/11/2010 n. 8353
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22
Gennaio 2011 - Processo civile – procedimento di
opposizione a decreto ingiuntivo – domanda dell’opponente – modificazioni –
azione di adempimento ed azione di arricchimento senza causa -
Nel risolvere un contrasto di giurisprudenza, le Sezioni Unite hanno
affermato che la domanda di ingiustificato arricchimento è diversa rispetto
a quella di adempimento contrattuale, perché diversi sono i fatti
giuridicamente rilevanti posti a rispettivo fondamento e diverso è il bene
giuridico perseguito. Ne consegue che, nel giudizio di opposizione a decreto
ingiuntivo, al creditore opposto è consentita la sua proposizione soltanto
se tale esigenza nasca dalle difese dell’ingiunto-opponente contenute
nell’atto di opposizione a decreto ingiuntivo e purché la relativa domanda
sia proposta – a pena di inammissibilità rilevabile d’ufficio – nella
comparsa di costituzione e risposta della parte opposta.
Corte di Cassazione
sentenza n. 26128 del 27 dicembre 2010
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5 Gennaio 2011 - Iscrizione ipotecaria, gravemente illegittima - Condanna
ex art. 96 c.p.c. -
iscrizione per un credito che non supera gli €.8.000 - titolo
esecutivo (vale a dire la cartella esattoriale sottesa alla
iscrizione ipotecaria) era stato sospeso dal Giudice di Pace di
Ostia - la successiva iscrizione da parte di Gerit di ipoteca legale non solo è manifestamente
illegittima, ma costituisce un vero e proprio abuso di diritto, sanzionabile ai
sensi dell’art.96 cpc. -
Condanna Spa Equitalia Gerit in persona del suo legale
rappresentante pro tempore al pagamento in favore di Teresa B. ed ai sensi
dell’art. 96 III° comma cpc della somma di €.25.000,00 oltre interessi legali
dalla data della sentenza al saldo (Tribunale di Roma Sezione distaccata di Ostia sentenza n. RG.
1986-2009)
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5 gennaio 2011 - processo
civile – giudice di pace – competenza per valore – beni immobili – contrasto- La Seconda Sezione
civile della Corte di cassazione, con ordinanza interlocutoria n. 25480 del
16 dicembre 2010, ha rimesso alle Sezioni Unite il contrasto relativo
all’interpretazione dell’art. 7 cod. proc. civ. in tema di limiti della
competenza per valore del giudice di pace. Mentre per la Seconda Sezione,
infatti, tale competenza è circoscritta alle controversie relative a beni
mobili, l’ordinanza n. 17039 del 2010 della Terza Sezione civile l’ha
riconosciuta anche in riferimento ad immobili (risarcimento danni subiti da
immobile, nei limiti di cui all’art. 7 del codice). Corte di Cassazione
Ordinanza interlocutoria n. 25480 del 16 dicembre 2010
5 gennaio 2011 - comunione e condominio – cause di
impugnazione di delibere assembleari – poteri dell’amministratore nei
giudizi di impugnazione -
La Seconda Sezione civile della Corte di
cassazione, con ordinanza interlocutoria n. 25877 del 21 dicembre 2010,
richiamate le sentenze nn. 18331 e 18332 del 2010 delle Sezioni Unite, ha
rimesso all’esame delle medesime Sezioni Unite la questione relativa alla
possibilità di far discendere dall’art. 1130, n. 1, cod. civ.
– che prevede
l’obbligo dell’amministratore di eseguire le deliberazioni dell’assemblea –
anche la possibilità per il medesimo di costituirsi, senza autorizzazione
dell’assemblea, in un giudizio volto all’annullamento di una delibera
dell’assemblea stessa. Corte di Cassazione Ordinanza interlocutoria n. 25877
del 21 dicembre 2010
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31 ottobre 2010 - Procedura
civile - Competenza del giudice ordinario - istanza con cui lazienda impugna il silenzio rifiuto da parte
dellInps sulla sua richiesta di riesaminare le contestazioni sollevate nel corso di
unispezione. (Tar del Lazio sentenza 32744 del 11 ottobre 2010)
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31 ottobre 2010 - Procedura
civile - Competenza del giudice ordinario - controversie concernenti la richiesta di
risarcimento del danno da parte dei dipendenti pubblici che hanno avuto un infortunio sul
lavoro. (Consiglio di Stato decisione n. 7527 del 15 ottobre 2010)
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31 ottobre 2010 - Ricorso
per cassazione - Contratti collettivi - Onere di deposito nel testo integrale - Improcedibilità
del ricorso - Le Sezioni Unite della S.C.
hanno risolto un contrasto di giurisprudenza in tema di produzione del contratto
collettivo di diritto privato in cassazione, affermando che l'onere di depositare il testo
integrale dei contratti collettivi, previsto a pena di improcedibilità, riguarda il
contratto nel suo testo integrale e non la singola clausole invocate. Corte
di Cassazione Sentenza n. 20075 del 23 settembre 2010 (dal sito web della corte di
cassazione)
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23 ottobre 2010 -Giudice
di pace - le cause di competenza del giudice di pace, il cui valore non eccede la
somma di euro 1.033, sono soggette al pagamento del solo contributo unificato. Giudizio di opposizione alle sanzioni
amministrative - Procedimento di cui allarticolo 23 della legge 24 novembre 1981, n.
689. Ministero della Giustizia - Dipartimento per gli affari di giustizia - Direzione
generale della giustizia civile Circolare n. 4275 del 28 settembre 2010
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16 Ottobre 2010 - Opposizione
a decreto ingiuntivo - Rimette
in termini lattore ai fini della sua costituzione - improcedibilità della
opposizione in conseguenza della tardiva costituzione dellopponente, e cioè oltre
il termine dimidiato di cinque giorni Trib. Torino, sez. prima civile, ordinanza 11
ottobre 2010 (est. Liberati)
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