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22 Ottobre 2011 - Somministrazione - Contratto - Utenza idrica - Addebito di consumi anomali - Contestazione da parte dell'utente - Onere della prova - Riparto - In tema di contratto di somministrazione relativo a utenza idrica e nell'ipotesi in cui l'utente lamenti l'addebito di un consumo anomalo ed eccedente le sue ordinarie esigenze, una volta fornita dal somministrante la prova del regolare funzionamento degli impianti, è onere dell'utente provare di avere adottato ogni possibile cautela, ovvero di avere diligentemente vigilato affinché intrusioni di terzi non potessero alterare il normale funzionamento del contatore. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 13193 del 16/06/2011

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22 Ottobre 2011 - Proprietà - Rapporti di vicinato - Aperture - Finestre - Luci - Acquisto della comunione del muro o costruzione in aderenza - Fattispecie. La norma dell'art. 904 cod. civ. consente al vicino di chiudere la luce aperta nel muro in quanto esso ne acquisti la comunione avvero costruisca in aderenza, esercitando, pertanto, le facoltà rispettivamente previste dagli artt. 874 e 877 cod. civ. Nell'ipotesi in cui il muro sia stato reso comune, la chiusura della luce è consentita a condizioni che la costruzione, consistente in un edificio, avvenga in appoggio. (Nella specie la S.C. ha cassato per vizio di motivazione la sentenza di merito che aveva ritenuto legittima una costruzione in aderenza, con chiusura delle luci esistenti sul muro frontistante, per il solo fatto che tale costruzione era stata eseguita su suolo di proprietà del costruttore, ma senza previamente accertare, come invocato dall'attore, se questi fosse anche condomino del muro sul quale si aprivano le luci).Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 12864 del 10/06/2011

22 Ottobre 2011 - Prova civile - Documentale - Verbali redatti da agenti accertatori in relazione ad un sinistro stradale - Efficacia probatoria - Portata - Potere del giudice di pervenire a differente attribuzione della responsabilità del sinistro - Configurabilità - Sindacabilità in sede di legittimità - Limiti. La contestazione della violazione delle norme del codice della strada effettuata dagli agenti accertatori (nel caso, carabinieri) non vincola il giudice del merito che, all'esito del contraddittorio processuale, ben può pervenire ad una differente attribuzione della responsabilità per il sinistro a carico dei due conducenti antagonisti, in base a predente apprezzamento delle prove, sottratto al sindacato di legittimità in presenza di congrua motivazione. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 11309 del 23/05/2011

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15 Ottobre 2011 - Esecuzione forzata per rilascio di immobile – Titolo esecutivo privo dei dati identificativi dell’immobile - Opposizione all’esecuzione ex art. 615 cpc - Sussistenza di gravi motivi ex art. 624 cpc - Sospensione della procedura esecutiva - In sede di opposizione all’esecuzione forzata per rilascio di un immobile, basata su un titolo esecutivo giudiziale, il giudice deve controllare l’attuale validità ed esistenza del titolo esecutivo al fine di stabilire se esso sia effettivamente posto a fondamento dell’esecuzione. Non costituisce titolo esecutivo idoneo per l’esecuzione per rilascio di un immobile il titolo posto a fondamento dell’esecuzione che, pur astrattamente annoverabile tra i titoli esecutivi di formazione giudiziale, richieda l’individuazione da parte del Giudice dell’esecuzione di elementi ulteriori rispetto a quelli in esso contenuti. (nella specie i dati identificativi dell’immobile oggetto di rilascio) Tribunale di Marsala - Sezione distaccata di Mazzara del Vallo 18/07/2011

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15 Ottobre 2011 - Arbitrato – arbitri – determinazione del compenso – provvedimento presidenziale ex art. 814 cod. proc. civ. (ante riforma di cui al d.lgs. n. 40 del 2006) – impugnabilita’ con ricorso straordinario per cassazione –rimessione alle sezioni unite - E’ stata rimessa alla decisione delle Sezioni Unite la questione relativa alla impugnabilità con ricorso straordinario per cassazione del provvedimento presidenziale di determinazione del compenso degli arbitri, ex art. 814 cod. proc. civ. (nel regime previgente alla riforma recata dal d.lgs. n. 40 del 2006), sulla quale le stesse Sezioni Unite si erano già pronunciate con sentenza n. 15586 del 2009, negando che detto provvedimento fosse suscettibile di impugnazione. Corte di Cassazione, Ordinanza interlocutoria n. 17209 dell'11 agosto 2011 -------

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8 Ottobre 2011 - Civile - Intervento di terzo - Indicazione di un terzo come effettivo obbligato da parte del convenuto - Litisconsorzio necessario con il terzo - Esclusione - Fondamento. In tema di obbligazioni contrattuali, ove il convenuto opponga di essere estraneo al rapporto dedotto in giudizio ed indichi un terzo quale soggetto passivo dell'obbligazione, non si ha - per il solo fatto di questa indicazione - un rapporto necessariamente consortile di diritto sostanziale, né, quindi, la necessità dell'integrazione del contraddittorio ai sensi dell'art. 102 cod. proc. civ. nei confronti del terzo indicato, non prospettandosi, ai fini della condanna del convenuto o del rigetto della domanda, altra esigenza, se non quella di accertare se costui sia, oppure no, l'effettivo debitore. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 11799 del 27/05/201

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8 Ottobre 2011 - Civile - Fascicolo - Produzione documenti - Indice dei documenti prodotti - Numerazione dell'indice non corrispondente alla documentazione prodotta - Conseguenze - Onere del giudice di reperire i documenti prodotti ma non correttamente indicizzati -  Indice dei documenti prodotti - Conseguenze - Onere del giudice di reperire i documenti prodotti ma non correttamente indicizzati - Esclusione. La parte che si duole dell'omessa considerazione, da parte del giudice di primo grado, di un documento decisivo che assuma ritualmente prodotto ha l'onere di indicare con esattezza al giudice d'appello a quale numero dell'indice del proprio fascicolo corrisponda il documento che si assume trascurato. Ne consegue che, nel caso in cui il fascicolo di parte sia disordinatamente tenuto e confusamente composto ed i numeri dell'indice non corrispondano ai documenti prodotti, il giudice d'appello non ha alcun onere di reperire da sé la documentazione malamente indicizzata; non è pertanto censurabile in sede di legittimità la decisione che di quella documentazione non tenga conto. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 11617 del 26/05/2011

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1 Ottobre 2011 - Procedimenti civili - riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione - CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE - UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO Relazione illustrativa sullo schema di Decreto Legislativo in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione Rel. n. 71 Roma, 19 luglio 2011 (Redattori: Maria Acierno; Antonio Scarpa)

 

24 Settembre 2011 - Notifica a mezzo posta - In tema di notificazione a mezzo del servizio postale, costituendo la relata di notifica momento fondamentale del procedimento notificatorio, sia ai sensi del codice di rito che delle norme speciali del processo tributario, la mancata apposizione della stessa sull'originale o sulla copia consegnata al destinatario, ai sensi dell'art. 3 della legge n. 890 del 1982, comporta - non l'irregolarità - ma la nullità della notificazione, la quale è sanabile a seguito della costituzione della controparte, a meno che la stessa sia avvenuta in modo invalido, come nel caso di mancato rispetto del termine di costituzione. (In applicazione del suddetto principio, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza che aveva ritenuto sanata, per avvenuto raggiungimento dello scopo mediante interposizione di ricorso intempestivo, la nullità della notificazione della cartella di pagamento). Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 7346 del 31/03/2011

 

24 Settembre 2011 - Processo civile - riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione - si applicano ai procedimenti instaurati successivamente alla data di entrata in vigore dello stesso  - DECRETO LEGISLATIVO 1 settembre 2011, n. 150 Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, ai sensi dell'articolo 54 della legge 18 giugno 2009, n. 69.  Gazzetta n. 220 del 21 settembre 2011

 

24 Settembre 2011 - Prova - Atto Pubblico - Verbale di udienza -Dichiarazioni della parte - Omessa sottoscrizione - Conseguenze - Mera irregolarità dell'atto - Fondamento. La mancata sottoscrizione del verbale d'udienza da parte del dichiarante non determina la nullità dell'atto, ma una mera irregolarità, ai sensi dell'art. 126 cod. proc. civ., tenuto conto che le nullità degli atti processuali sono solo quelle previste dalla legge e che la mancata sottoscrizione della parte personalmente intervenuta in udienza non riceve specifica sanzione normativa, conservando il verbale l'efficacia probatoria di atto pubblico che fa fede fino a querela di falso della sua provenienza dal giudice che lo forma in qualità di pubblico ufficiale e delle dichiarazioni in esso riportate ancorchè non sottoscritte. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 8874 del 18/04/2011

 

24 Settembre 2011 - Divisione giudiziale - Domanda di divisione - Appello - Estensione a beni non oggetto della originaria domanda di scioglimento primo grado - Domanda nuova - Configurabilità - Sussistenza - Fondamento - Fattispecie. In tema di "ius novorum" vietato in appello, costituisce domanda nuova la richiesta di estendere lo scioglimento della comunione a beni in relazione ai quali in primo grado era stato chiesto che permanesse lo stato di comunione "pro indiviso", dal momento che questa richiesta non determina soltanto una diversa modalità di realizzazione della divisione, ma, introducendo nuovi temi d'indagine, costituisce una "mutatio" e non una semplice "emendatio libelli". (Nella specie la S.C. ha cassato la pronuncia del giudice di secondo grado che, in controversia per la divisione di un immobile, composto da un fabbricato e da un'area esterna allo stesso, aveva ritenuto una mera modalità divisionale la domanda prospettata per la prima volta in appello di procedere alla divisione anche dell'area esterna adibita a giardino comune al fabbricato). Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 9472 del 28/04/2011
 

4 Settembre 2011 - Processo civile - riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione - si applicano ai procedimenti instaurati successivamente alla data di entrata in vigore dello stesso  - DECRETO LEGISLATIVO 1 settembre 2011, n. 150 Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, ai sensi dell'articolo 54 della legge 18 giugno 2009, n. 69.  Gazzetta n. 220 del 21 settembre 2011

 

2 Settembre 2011 - Notificazioni per via telematica - dominio giustizia - Registro generale degli indirizzi elettronici - Trasmissione dei documenti Pagamenti telematici - contributo unificato - Decreto del Ministro della giustizia in data 21 febbraio 2011 recante «Regolamento concernente le regole tecniche per l'adozione nel processo civile e nel processo penale delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, in attuazione dei principi previsti dal decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni, ai sensi dell’articolo 4, commi 1 e 2, del decreto-legge 29 dicembre 2009, n. 193, convertito nella legge 22 febbraio 2010 n.24.»

 

10 Settembre 2011 - Esecuzione forzata - Beni pignorabili - Beni Impignorabili - Stipendi - salari - pensioni - Trattamenti pensionistici - Impignorabilità parziale - Opposizione od eccezione del debitore - Necessità - Esclusione - Rilevabilità d'ufficio - Fondamento - Fattispecie. L'impignorabilità parziale di trattamenti pensionistici, è posta a tutela dell'interesse di natura pubblicistica consistente nel garantire al pensionato i mezzi adeguati alle proprie esigenze di vita (art. 38 Cost.) e tale finalità è ancora più marcata dopo l'entrata in vigore della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea, efficace dal 1° dicembre 2009 (data in cui è entrato in vigore il Trattato di Lisbona), che, all'art 34, terzo comma, garantisce il riconoscimento del diritto all'assistenza sociale al fine di assicurare un'esistenza dignitosa a tutti coloro che non dispongano di risorse sufficienti. Ne consegue che il pignoramento della pensione eseguito oltre i limiti consentiti è radicalmente nullo per violazione di norme imperative e la nullità è rilevabile d'ufficio senza necessità di un'eccezione o di un'opposizione da parte del debitore esecutato (Nella specie, la S.C. ha dichiarato l'applicabilità di tale regime anche alla pensione erogata dall'Enasarco ai sensi dell'art. 28, primo comma, legge 2 febbraio 1973 n. 12, qualificata parzialmente impignorabile dalla Corte costituzionale con la pronuncia n. 183 del 2009). Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 6548 del 22/03/2011

 

11 giugno 2011 -  Il nuovo processo civile - decreto legislativo in materia di semplificazione dei riti - attuazione alla terza delega conferita dal parlamento al governo con la legge 18 giugno 2009, n. 69 - La ripartizione dei vecchi riti nelle tre macro-aree

 

11 giugno 2011 -  Il nuovo processo civile - decreto legislativo in materia di semplificazione dei riti gli scopi nell’intervento legislativo - attuazione alla terza delega conferita dal parlamento al governo con la legge 18 giugno 2009, n. 69, completando la riforma del processo civile - ridurre e semplificare i procedimenti civili regolati dalla legislazione speciale - restituire centralità al codice di procedura civile - fornire agli operatori del diritto un unico testo legislativo che razionalizza e riassume le regole processuali attualmente sparse in decine di leggi - la presentazione del Ministero della Giustizia

 

28 Maggio 2011 - Civile - Notificazioni - Notificazione eseguita dal difensore ai sensi della legge n. 53 del 1994 - Onere del difensore di depositare la copia dell'atto notificato in cancelleria ex art. 123 disp. att. cod. proc. civ. - Omissione - Nullità della notifica dell'atto di impugnazione - In tema di notificazione delle impugnazioni, l'omissione del deposito prescritto dall'art. 123 disp. att. cod. proc. civ., posto a carico del difensore notificante dall'art. 9 della legge 21 gennaio 1994, n. 53, non produce la nullità della notifica, ai sensi dell'art. 11 della stessa legge; infatti, questa norma ricollega tale sanzione, oltre che alla mancanza dei requisiti soggettivi ed oggettivi previsti dalla legge ed all'incertezza sulla persona cui è stata consegnata la copia dell'atto o sulla data della notifica, alla inosservanza delle "disposizioni di cui agli articoli precedenti", ma tale ultima espressione ellittica va riferita a quegli scarti dal modello legale, verificatisi nel procedimento di notifica, che abbiano inciso sul suo regolare perfezionamento e non anche all'omissione di un adempimento che si colloca, teleologicamente e temporalmente, su di un pian distinto ed ulteriore. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 4704 del 25/02/2011

 

21 Maggio 2011 - Proprietà - Rapporti di vicinato - Distanze legali - Manufatto privo di pareti - Costruzione - Configurabilità - Sussistenza - Condizioni - Conseguenze - Misura delle distanze legali - Criteri - Fattispecie. - In relazione alle prescrizioni di cui all'art. 873 cod. civ. costituisce "costruzione" anche un manufatto che, seppure privo di pareti, realizzi una determinata volumetria, sicché - al fine di verificare l'osservanza o meno delle distanze legali - la misura deve esser effettuata assumendo come punto di riferimento la linea esterna della parete ideale posta a chiusura dello spazio esistente tra le strutture portanti più avanzate del manufatto stesso (nella specie, tettoia). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 5934 del 14/03/2011

 

21 Maggio 2011 - Possesso - Azioni Possessore - Azioni petitorie - Cumulo - Operatività del divieto sino alla definizione del giudizio possessorio ed all'esecuzione della sentenza - Il divieto per il convenuto nel giudizio possessorio di proporre il giudizio petitorio fino a quando il primo non sia stato definito e la decisione eseguita, essendo previsto a tutela degli interessi generali ed ispirato all'esigenza di ordine pubblico del ripristino immediato della situazione possessoria lesa o compromessa, non costituisce una norma disponibile, con la conseguenza che la violazione del divieto può essere fatta valere anche d'ufficio, indipendentemente dall'eccezione di controparte. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4728 del 25/02/2011

 

21 Maggio 2011 - Possesso - Azioni a difesa della proprietà -  Atto di molestia - Animus turbandi - Manutenzione - Dolo o colpa - Prova a carico dell'attore unitamente a quella dell'atto materiale - Ai fini della configurabilità della molestia possessoria che, al pari dello spoglio, costituisce un illecito lesivo del diritto del possessore alla conservazione della disponibilità della cosa, deve essere fornita, da parte di chi propone la domanda di manutenzione, non solo la prova dell'atto materiale, ma anche del dolo o della colpa, mentre l'accertamento della sussistenza dell'elemento soggettivo costituisce un apprezzamento di fatto riservato al giudice del merito, non sindacabile in sede di legittimità, se sorretto da motivazione logica e sufficiente. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4279 del 22/02/2011

 

21 Maggio 2011 - Proprietà - Azioni a difesa - Prova - Produzione di certificati catastali - Inidoneità - Fondamento. La prova della proprietà dei beni immobili non può essere fornita con la produzione dei certificati catastali, i quali sono solo elementi sussidiari in materia di regolamento di confini ai sensi dell'art. 950 cod. civ. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 5257 del 04/03/2011

 

20 Marzo 2011 - Procedimento civile  - Notificazione - Procuratore domiciliatario - legge 21 gennaio 1994, n. 53 - solo l'avvocato munito di procura alle liti può eseguire direttamente le notifiche - Conseguenze - Inesistenza della notifica anziché nullità - Fattispecie relativa a notifica del controricorso eseguita dal procuratore domiciliatario ai sensi della legge n. 53 del 1994. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 357 del 10 gennaio 2011

12 Febbraio 2011 - Interessi - nuovo saggio d'interesse da applicare per il ritardo nei pagamenti nelle transazioni commerciali - Ministero dell'economia e delle finanze - "Saggio degli interessi da applicare a favore del creditore nei casi di ritardo nei pagamenti nelle transazioni commerciali" pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 08/02/2011 n. 31, informa che, ai sensi dell'art. 5, comma 2, del decreto legislativo 9 ottobre 2002, n. 231, per il periodo 1° gennaio - 30 giugno 2011, il saggio d'interesse di cui al comma 1 dello stesso articolo, al netto della maggiorazione ivi prevista, è pari al 1%.

12 Febbraio 2011 - Immissioni di calore, di esalazioni e sonore - "in materia di immissioni, mentre e' senz'altro illecito il superamento dei limiti di accettabilita' stabiliti dalla leggi e dai regolamenti che, disciplinando le attivita' produttive, fissano nell'interesse della collettivita' le modalita' di rilevamento dei rumori e i limiti massimi di tollerabilita', l'eventuale rispetto degli stessi non puo' far considerare senz'altro lecite le immissioni, dovendo il giudizio sulla loro tollerabilita' formularsi a stregua dei principi di cui all'articolo 844 c.c."  Corte di Cassazione Sezione 2 Civile Sentenza del 17 gennaio 2011, n. 939

12 Febbraio 2011 - Partiti politici - La corte dichiara inammissibili i ricorsi del Partito della Democrazia Cristiana rappresentata da Pi.Pi. e Li. Ar. , della Associazione Partito C.D.U. Cristiani Democratici Uniti, del Partito Politico della Democrazia Cristiana rappresentata da Sa.An. , e della U.D.C. Unione dei Democratici Cristiani e dei Democratici di Centro; rigetta il ricorso del Partito Popolare Italiano ex Democrazia Cristiana. Corte di Cassazione Sezioni Unite Civile Sentenza del 23 dicembre 2010, n. 25999

5 Febbraio 2011 - Errori di fatto ex art. 395, nr. 4, c.p.c. - l’errore di fatto revocatorio sussiste solo in caso di oggettiva divergenza tra ciò che risulta dalla realtà processuale e quanto espressamente affermato in sentenza; più specificamente, deve trattarsi di un’errata percezione del contenuto degli atti del giudizio, derivante da svista o abbaglio dei sensi, obiettivamente e immediatamente verificabile, inerente al contenuto meramente materiale degli atti del giudizio, e non alla relativa interpretazione - Consiglio di Stato Sentenza del 30/11/2010 n. 8353

 

22 Gennaio 2011 - Processo civile – procedimento di opposizione a decreto ingiuntivo – domanda dell’opponente – modificazioni – azione di adempimento ed azione di arricchimento senza causa - Nel risolvere un contrasto di giurisprudenza, le Sezioni Unite hanno affermato che la domanda di ingiustificato arricchimento è diversa rispetto a quella di adempimento contrattuale, perché diversi sono i fatti giuridicamente rilevanti posti a rispettivo fondamento e diverso è il bene giuridico perseguito. Ne consegue che, nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, al creditore opposto è consentita la sua proposizione soltanto se tale esigenza nasca dalle difese dell’ingiunto-opponente contenute nell’atto di opposizione a decreto ingiuntivo e purché la relativa domanda sia proposta – a pena di inammissibilità rilevabile d’ufficio – nella comparsa di costituzione e risposta della parte opposta. Corte di Cassazione sentenza n. 26128 del 27 dicembre 2010

5 Gennaio 2011 - Iscrizione ipotecaria, gravemente illegittima - Condanna ex art. 96 c.p.c. - iscrizione per un credito che non supera gli €.8.000 - titolo esecutivo (vale a dire la cartella esattoriale sottesa alla iscrizione ipotecaria) era stato sospeso dal Giudice di Pace di Ostia - la successiva iscrizione da parte di Gerit di ipoteca legale non solo è manifestamente illegittima, ma costituisce un vero e proprio abuso di diritto, sanzionabile ai sensi dell’art.96 cpc. - Condanna Spa Equitalia Gerit in persona del suo legale rappresentante pro tempore al pagamento in favore di Teresa B. ed ai sensi dell’art. 96 III° comma cpc della somma di €.25.000,00 oltre interessi legali dalla data della sentenza al saldo (Tribunale di Roma Sezione distaccata di Ostia sentenza n. RG. 1986-2009)

5 gennaio 2011 - processo civile – giudice di pace – competenza per valore – beni immobili – contrasto- La Seconda Sezione civile della Corte di cassazione, con ordinanza interlocutoria n. 25480 del 16 dicembre 2010, ha rimesso alle Sezioni Unite il contrasto relativo all’interpretazione dell’art. 7 cod. proc. civ. in tema di limiti della competenza per valore del giudice di pace. Mentre per la Seconda Sezione, infatti, tale competenza è circoscritta alle controversie relative a beni mobili, l’ordinanza n. 17039 del 2010 della Terza Sezione civile l’ha riconosciuta anche in riferimento ad immobili (risarcimento danni subiti da immobile, nei limiti di cui all’art. 7 del codice). Corte di Cassazione  Ordinanza interlocutoria n. 25480 del 16 dicembre 2010

5 gennaio 2011 - comunione e condominio – cause di impugnazione di delibere assembleari – poteri dell’amministratore nei giudizi di impugnazione - La Seconda Sezione civile della Corte di cassazione, con ordinanza interlocutoria n. 25877 del 21 dicembre 2010, richiamate le sentenze nn. 18331 e 18332 del 2010 delle Sezioni Unite, ha rimesso all’esame delle medesime Sezioni Unite la questione relativa alla possibilità di far discendere dall’art. 1130, n. 1, cod. civ. – che prevede l’obbligo dell’amministratore di eseguire le deliberazioni dell’assemblea – anche la possibilità per il medesimo di costituirsi, senza autorizzazione dell’assemblea, in un giudizio volto all’annullamento di una delibera dell’assemblea stessa. Corte di Cassazione Ordinanza interlocutoria n. 25877 del 21 dicembre 2010

31 ottobre 2010 - Procedura civile - Competenza del giudice ordinario - istanza con cui l’azienda impugna il silenzio rifiuto da parte dell’Inps sulla sua richiesta di riesaminare le contestazioni sollevate nel corso di un’ispezione. (Tar del Lazio sentenza 32744 del 11 ottobre 2010)

31 ottobre 2010 - Procedura civile - Competenza del giudice ordinario - controversie concernenti la richiesta di risarcimento del danno da parte dei dipendenti pubblici che hanno avuto un infortunio sul lavoro. (Consiglio di Stato decisione n. 7527 del 15 ottobre 2010)

31 ottobre 2010 - Ricorso per cassazione - Contratti collettivi - Onere di deposito nel testo integrale - Improcedibilità del ricorso - Le Sezioni Unite della S.C. hanno risolto un contrasto di giurisprudenza in tema di produzione del contratto collettivo di diritto privato in cassazione, affermando che l'onere di depositare il testo integrale dei contratti collettivi, previsto a pena di improcedibilità, riguarda il contratto nel suo testo integrale e non la singola clausole invocate. Corte di Cassazione Sentenza n. 20075 del 23 settembre 2010 (dal sito web della corte di cassazione)

23 ottobre 2010 -Giudice di pace - le cause di competenza del giudice di pace, il cui valore non eccede la somma di euro 1.033, sono soggette al pagamento del solo contributo unificato. Giudizio di opposizione alle sanzioni amministrative - Procedimento di cui all’articolo 23 della legge 24 novembre 1981, n. 689. Ministero della Giustizia - Dipartimento per gli affari di giustizia - Direzione generale della giustizia civile Circolare n. 4275 del 28 settembre 2010

16 Ottobre 2010 - Opposizione a decreto ingiuntivo - Rimette in termini l’attore ai fini della sua costituzione - improcedibilità della opposizione in conseguenza della tardiva costituzione dell’opponente, e cioè oltre il termine dimidiato di cinque giorni Trib. Torino, sez. prima civile, ordinanza 11 ottobre 2010 (est. Liberati)

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